Zoofilia : amore per gli animali

come al solito ci sono quelli che ridicolizzano l’amore per gli animali ,io ho tre cani e li tratto come tali, ma li amo profondamente, crescono con me ma mangiano nella ciotola ,non ha tavola con me e non dormono nel mio letto, ma non gli manca nulla, affetto e cure e sempre una carezza,sono dei fantastici cani !!
non mi dilungo ma ti segnalo una schifezza
www.bonsai kitten.com
questo giapponese mette il cucciolo di un gattino in una bottiglia di vetro, con una sonda che penetra nel deretano per feci e urina.
tutto questo per far prendere al gatto la forma di una bottiglia viene alimentato con sostanze chimiche che lo rendono sterile
fate girare questi eccessi, gli altri lasciateli agli stupidi di turno, opponetevi anche a questa schifezza!!!
una delle tante!!!ovviamente se mi prendo la briga di scrivervi è perchè credo ne valga la pena !!!
LEGGETE…

This post was submitted by burito.

January 1, 2010

Inserito da: burito

Categoria: Casa Famiglia, Tutto il resto

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Commenti (1)

bierna

January 1st, 2010 at 01:58    


Innanzitutto, “zoofilia” non è del tutto sinonimo di “lotta in difesa degli animali”, perché un conto è amare gli animali, ben altra cosa è rispettarli e considerarli soggetti e non oggetti (chi ama, può anche tendere ad essere eccessivamente possessivo…).
Non voglio credere che riconoscere agli altri esseri viventi dei diritti sia creare una democrazia immaginaria: due secoli fa, sembrava pura follia che tutti gli uomini fossero uguali, un secolo fa si consideravano ancora inferiori le donne… oggi si è affermata l’eguaglianza di tutti gli esseri umani con cambiamenti che sono sembrati rivoluzionari e fino a pochissimo tempo prima apparivano come utopie.
Continuando a leggere il messaggio, vedo che Lei confonde ancora “amore incondizionato” e “rispetto”: non credo che nessuno si sognerebbe mai di affermare che i diritti che spettano agli animali siano cimiteri per animali, messe, preghiere, psicoterapie, psicofarmaci e programmi televisivi ad hoc. Queste sono tutte espressioni di un’umanizzazione dell’animale che non è affatto il riconoscimento della sua individualità e di un suo valore in sé…
Per quanto riguarda le spese di assistenza mediche, non mi sembrano un’assurdità: l’animale ha il diritto alla vita (è un essere vivente!) e quindi ad essere curato in caso di necessità.
Riguardo alla protezione degli animali dai maltrattamenti, c’è da dire che lo scorso anno, con la modifica della legge 727 del C.P., si è introdotto un peggioramento della legislazione precedentemente in vigore: si tutela il sentimento che l’uomo prova nei confronti dell’animale, non lo stesso in quanto soggetto. Quindi, non c’è né la zoofilia di cui parla lei (lo sa quanti casi di maltrattamenti rimangono impuniti perché le sofferenze dell’animale coinvolto non vengono riconosciute tali?) né l’applicazione della dichiarazione dei diritti dell’animale.
Tutti gli oggetti che nomina nella parte finale del suo scritto mi sembrano solo inutili capricci dei proprietari che proiettano sui loro animali la smania dei prodotti firmati… farebbe bene ad indignarsi per come soldi che potrebbero essere utilizzati per altri scopi vengano sprecati così.
La sua ultima frase rivela come anche Lei sia vittima del solito pregiudizio verso chi si occupa dei diritti degli animali: occuparsi degli animali non vuol dire escludere completamente dalla propria vita gli uomini e ignorare i loro problemi. Si può benissimo coniugare l’impegno in un campo con quello nell’altro… anche perché non sono poi così disgiunti come sempre si crede. Se Lei crede che gli animali non debbano avere diritti, si batta solo ed esclusivamente per quelli umani, mantenga la sua visione parziale… ma non critichi l’impegno altrui!
Occuparsi dei diritti degli animali non vuol dire preoccuparsi solo del cagnolino/gattino e nemmeno proteggere solo le specie in via di estinzione facendo calcoli statistici e matematici che fanno sì che se la popolazione “sgarra” dalla cifra di individui assegnata tramite studi “serissimi e approfonditi” non è più così fondamentale proteggerla. Vuol dire invece avere una visione olistica, credere che l’uomo non sia il dominatore del mondo e riconoscere agli altri esseri viventi il diritto alla vita, a non essere uccisi per divertimento o crudeltà pura (no quindi a circhi con animali, zoo, feste con uso di animali, pellicce, indumenti i n pelle e caccia) o per diventare nutrimento (sì alla scelta vegetariana); rispettare l’animale in quanto portatore di valori in sé.

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