February 3, 2012

Posted by: AGenna

Category: Casa Famiglia

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Monti è un grande economista ….

Liberalizzazioni

Dopo molti anni di studio i professori di economia hanno inculcato in noi il concetto di liberalizzazione. Un attività o servizio è liberalizzata se non esistono vincoli a poter intraprenderla.
Tradotto se io mi alzo la mattina e voglio fare il notaio avendone i requisiti (titolo di studio), posso farlo, dopo aver comunicato la mia intenzione all’apparato burocratico di competenza.
In questo modo, sempre i dottori di economia di cui ho accennato, affermano che l’offerta aumenta e consente a parità di curva della domanda di far abbassare i prezzi.
Tutto ciò è bellissimo e si vedono anche gli effetti positivi per gli utenti finali (noi).

In questo bellissimo (si fa per dire) discorso però c’è un neo. Gli stessi dottori di economia che ci spiegano questa bella favola, la dimenticano, appena possono attuare tale cambiamento.

Monti, che sicuramente è un luminare dell’economia, quanto attua la liberalizzazione dice che bastano 500 (al massimo 1000) notai in più (oppure 500- 1000) farmacie in più, ma non la libertà di fare il notaio e/o aprire la farmacia.

La domanda allora è perchè si comportano in tal modo?

Se si è in pace con se stessi perchè non dire che quelle attuate non sono liberallizzazioni? Perchè continuare a propinarci delle favole ?

L’unica cosa che posso dire è meditate gente!

PS. ma Monti è davvero un bravissimo economista ? Bah ….

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January 22, 2012

Posted by: tom

Category: Casa Famiglia

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le cose importanti per noi italiani

L’importante e’ che si riesca ad andare allo stadio la domenica e guardare il grande fratello al lunedi vero?non posso credere che siamo cosi ridicoli,un paese che non si oppone a gente simile e’ da non raccontare a nessuno.Abbiamo sotto il naso tutti i giorni le cazzate che fanno,i soldi che ci rubano e tutto cio’ deridendoci ancora,ci prendono per il culo e ci riescono bene perche’ siamo un popolo di conigli presuntuosi capaci di guardare solo al nostro orticello e a volte fare tra di noi la guerra dei poveri.In fin dei conti chiunque ci prenderebbe per il culo tanto noi italiani siamo cosi,pensiamo di essere furbi quando invece siamo i piu’ ignoranti di tutti.Oggi l’informazione ha fatto passi da gigante siamo al corrente di cosa fanno le merde che siedono a roma eppure c’e’ sempre qualcuno che dice si ma,si ma forse,si ma pero’ etc etc.Per una volta riusciremo a scendere nelle strade’nelle piazze e tutti insieme ribellarci?Con le buone o con le cattive dobbiamo sbarazzarci di loro che con quelle facce di merda vanno in giro a dire a noi come dobbiamo vivere,lavorare fino alla morte e versare i contributi sperando di riaverli e non schiattare prima.Ma qualcuno si rende conto oppure io sono rincoglionito?Paghiamo tutto,dal bollo alla voltura alla tassa sulle nostre case e tra qualche anno pure l’aria che respiriamo..Ma l’importante e’ che lo stadio sia pieno e al grande fratello qualcuno si faccia una chiavata..giusto?Ciao Beppe come sempre mai banale.

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January 22, 2012

Posted by: tom

Category: Cronaca

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Tragedia alla nave da crociera Concordia

sciagura di dimensioni spaventose che è accaduta il 13/01/2012 nella nave da crociera Costa Concordia è simile a quella accaduta nel 1912. I superstiti raccontano infatti che sembrava di essere nel Titanic. Prevaleva la stessa confusione, il medesimo panico, proprio come nel Titanic, però il capitano della nave Titanic aveva dimostrato estremo coraggio; invece il comandante della nave Concordia è stato il primo che ha lasciato la nave abbandonando a se stessi i passeggeri.
Al momento molti di loro risultano dispersi e altri si sono gettati in mare e, a causa del freddo, sono affogati nelle tenebre della notte. Purtroppo le sciagure accadute in passato, a causa del mancato rispetto delle comuni norme di sicurezza, non sono servite a nulla. Molte persone a causa della superficialità di alcuni, (fortunatamente nella nave c’erano anche persone straordinarie che si sono prodigate in tutti i modi per aiutare i passeggeri) hanno causato la morte di una bambina, di giovani e anziani, uno dei quali sardo. Auspico che nuovi leggi sulla sicurezza in mare impediscano di commettere gli stessi errori.
Mi chiedo quando l’uomo smetterà di essere così superbo. Si dice che il capitano doveva dimostrare a un suo vecchio lupo di mare e suo maestro, ormai in pensione, che lo poteva superare in manovre azzardate e spericolate. E I PASSEGGERI?, Ha pensato solo per un momento ai bambini, e a tutte le persone che erano a bordo? Quante persone devono ancora morire in mare prima che siano applicate tutte le norme di sicurezza?

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January 21, 2012

Posted by: jovabbi

Category: Lavoro

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vita da operaio

Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.
Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.
L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.
L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.
L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.
L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.
L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.
Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.
Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “ La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof . Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte

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January 21, 2012

Posted by: jovabbi

Category: Cittadini e stato

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il sistema sociale oggi

Vi pare sensato un sistema sociale in cui è stato promesso che saremmo quasi immortali, ma si taglia l’assistenza sanitaria e la ricerca?
E che si chieda di lavorare e produrre di più, in condizioni di sfruttamento peggiori, quando non si riesce già ora a vendere quanto prodotto?

Come definire un sistema sociale dove si può scegliere il caffè senza caffeina, la birra senza alcol, il gelato senza grassi e puoi appaltare la tua vita amorosa alle agenzie matrimoniali ma non puoi avere un lavoro e tutto ciò che tale stato di cose comporta?

Che sistema di garanzie e tutele è quello che prevede 46 tipi di contratto per lavori precari, dove un industriale può imporre che le organizzazioni sindacali a lui sgradite non facciano parte delle rappresentanze dei lavoratori? Che dire poi del partito politico di “sinistra” che dovrebbe – almeno a parole – difendere questi diritti minimi è invece preoccupato di privatizzare e liberalizzare?

È equo un sistema previdenziale dove gli operai che hanno iniziato a lavorare a 15, 16 o 17 anni, dopo oltre 41 o 42 anni di lavoro devono avere la pensione decurtata rispetto a chi ha cominciato a lavorare più tardi?

Che sistema sociale, politico e penale è quello dove migliaia di persone sono in carcere in attesa di giudizio e corruttori di giudici, bancarottieri e lestofanti di alto bordo sono a piede libero e anzi siedono in parlamento quando non sono al governo?

In un paese dove viene creato dalla sera alla mattina un governo di tecnici per tagliare pensioni, tassare la casa, aumentare le accise sui carburanti e l’iva con il sostegno della maggioranza dei partiti politici, si può ancora parlare di sistema democratico?
Vi pare normale un sistema sociale dove di ogni cittadino, se vogliono, sanno tutto, perfino i gusti alimentari e sessuali, ma un primo ministro dice che non si riescono a sapere di chi sono i grandi patrimoni che non pagano le tasse?

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il piccolo imprenditore

SONO BEN LIETO DI SCRIVERE IL MIO PENSIERO PURO E SINCERO,SONO UN PICCOLO IMPRENDITORE, MOTIVATO DA SCELTE PASSIONALI NON DA INTERESSI COMMERCIALI – PERO’ PURTROPPO IN QUESTO PAESE ESSSERE POSSESSORI DI PARTITA IVA-DIVENTI AUTOMATICAMENTE -IMPRENDITORE – RICERCATO E SPARATO A VISTI DA UNA MOLTIDUDINE DI CECCHINI SPIETATI AL SERVIZIO DI UNO STATO CORROTTO,NON HAI NESSUN MOTIVO DI ESPRIMERE LE TUE LOGICHE RAGIONI – DEVI SOLO PAGARE -PAGARE – PAGARE -X NON OTTENERE NIENTE IN CAMBIO,SOLO CHIACCHERE. SONO TANTI ANNI CHE GLI ITALIANI DORMONO UN SONNO LUNGHISSIMO . DROGATI DA UNA TV FALSA – DA GIORNALISTI VENDUTI -DA SINDACATI STRACORROTTI , DA PARTITE DI CALCIO TRUCCATE, PERO’ LE POCHE PERSONE ONESTE ED INTELLIGENTI CHE NON SI SONO FATTE CORROMPERE, MA SOPRATTUTTO SONO RIMASTI SVEGLI NON RIESCONO FAR VALERE I LORO GIUSTI E UMANI DIRITTI DI UOMINI LIBERI E TROPPA LA SOFFERENZA E L’INGIUSTIZIA DA SOPPORTARE.COSA FARE COME REAGIRE A TUTTO QUESTO IN UNO STATO ASSURDO DOVE LA MENZOGNA REGNA INCONTRASTATA ,PEPPE GRILLO HA AVUTO UNA GIUSTA LOGICA MOTIVAZIONE ESTERNARE IL SUO PENSIERO MA SUBITO E’ STATO AGGREDITO CRITACATO ATTACCATO DA SERVI LECCACULO COME STA GRANDE CHIAVICA DI NOME CAPEZZONE DEL CAZZO GENTE CHE NON HA MAI LAVORATO VORREI VEDERE QUESTO TIPO DI SCIMMIE UMANE IN UNA CAVA DI PIETRE INSIEME TUTTI COLORO CHE HANNO ROVINATO IL PAESE , SOTTRARGLI TUTTI I BENI DI CUI HANNO RUBATO ADDUCENDO SEMPRE LA FRASE NELL’INTRESSE DEL PAESE . X IL BENE DELL’ITALIA . SCHIFOSI LURIDI MAIALI DA VOLTASTOMACO , SERVILI E PUZZOLENTI CIALTRONI VENDITORI DI FUMO , SEGUITI DA UN ESERCITO DI IMBECILLI PRONTI A LECCARE IL CULO A CHIUNQUE X UN POSTO DI LAVORO SENZA MERITI E CAPACITA’- PURTROPPO QUESTO E’ IL VERO QUADRO DI QUESTO PAESE , ORMAI ALLA MERCI DI SFRUTTATORI SENZA SCRUPOLI -EQUITALIA- PARLAMENTO – CAMERA SENATO – E TUTTO L’ESERCITO DI PARASSITI CHE NE FA PARTE – E’ NELLA NATURA DELL’UOMO -L’EGOISMO LA FALSITA’ LA BUGIA IN PARTICOLAR MODO LA DISTRUZIONE DI SE STESSO ……

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January 21, 2012

Posted by: jovabbi

Category: Casa Famiglia

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famiglie italiane oggi

la disperazione che coinvolge molte famiglie italiane.
La sera quando rientro a casa faccio mentalmente il calcolo di quanto ho speso in tutta la giornata: la benzina per andare a lavorare a 40/45 minuti da casa, qualche volta un panino ed un caffè, la spesa per la cena. Poi penso al mutuo, alle bollette a risparmiare per poter uscire il sabato sera e partire una settimana, se riesco, per le ferie estive.
Ma questo non è niente la mia vera ed unica paura è che il mio compagno chiuda la sua piccola attività.
Lo stato lo tartassa di tasse, le banche gli stanno con il fiato sulla gola e i creditori che non pagano aumentano. Se un’ onesto cittadino non paga una multa lo stato è subito pronto a riscuotere ma se una persona decide di aprire un’ attività, d’assumere persone non viene pagato né se fornisce un servizio o bene alle pubbliche amministrazioni né se lo fornisce a privati. Allora mi chiedo ma qui lo stato dove si trova???? Quando ho letto la storia dell’imprenditore di Padova e Catania che si sono tolti la vita ho pianto, pianto perché comprendo l’angoscia di chi conduce una vita normale, troppo difficile in un paese come l’ Italia che aiuta le caste e si basa un clientelismo di uso comune in ogni ambito e attività.
Dott. Monti forse lei la notte dorme sereno ma provi almeno per una volta a mettersi nei panni di una persona comune. Non ci aggravi di altri aumenti e tassi chi realmente può subire un lieve danno perché è vive già nell’agio.
Le chiedo, inoltre, una riforma che tuteli tutti i piccoli imprenditori che non hanno leggi che li tutelino contro i creditori che ordinano la merce ed hanno la possibilità di non pagarla, se questa non è mafia legalizzata dallo stato non ho altre parole per definirla

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January 12, 2012

Posted by: jovabbi

Category: Casa Famiglia

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La Patrimoniale

sono francese , ma vivo in Italia da sempre. >Non voglio fare il “chauvin”, ma la patrimoniale che applichiamo in francia non è un’ orrore. Poi, sempre francese , dunque di un paese molto laico, mi permetto di dire , ma i beni ecclesiastici? vivo a monteverde, e anche vicino al quartiere aurelio, ma lo sapete qual’è in percentuale, in queste zone la percentuale del patrimonio che appartiene a comunbità ecclesiastiche, e che, sopratutto dal giubileo del 2000, quanti di questi immobili, sono diventati alberghi, ostelli, che lucrano sui pellegrini, facendo concorrenza agli operatori del turismo, laici comuni mortali, che pagano ici? Monti, è stato commissario alla concorrenza in europa , dovrebbe sapere di che cosa si parla.

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January 11, 2012

Posted by: Gaspare Serra

Category: Casa Famiglia

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Silvio Berlusconi: l’“ultimo comunista”…

STORIA D’UN PAESE IMPROVVISAMENTE SVEGLIATOSI “CONTRO NANO”…

Il dato è tratto: Silvio Berlusconi è morto! (politicamente, s’intende…)
Il 12 novembre, rassegnando le dimissioni, il Cavaliere ha irrimediabilmente inciso la parola “fine” su di una stagione politica protrattasi quasi un ventennio, inaugurata e conclusasi praticamente allo stesso modo: con un videomessaggio agli Italiani, coerente fino all’ultimo con il suo inimitabile stile da “tele imbonitore”.

Era il ‘94 quando il magnate italiano delle tv commerciali “scendeva in campo” annunciando una “rivoluzione liberale”, riuscendo in un’impresa dai più giudicata temeraria: smontare pezzo per pezzo l’impetuosa “macchina da guerra” dell’allora Pds, segnando di fatto l’avvento della seconda Repubblica.
Un’era geologica nel frattempo è trascorsa, segnata dal trapasso dall’età delle “monetine” (di Craxi) a quella delle “papine” (di Silvio), ultime comparse di quel “teatrino” (si direbbe ormai “festino”) della politica di cui il Cavaliere si era presentato come acerrimo avversario (almeno prima di assumere anch’egli in esso una parte da protagonista!).
Eppure l’ex Premier può vantare oggi di aver già raggiunto almeno un traguardo: essersi ritagliato un ruolo da protagonista nei libri di storia che leggeranno i nostri figli (anche se, sul contenuto della “narrazione berlusconiana”, è probabile che in molti storici non mancherà la tentazione di calare un “velo pietoso”, desiderando archiviarla in fretta!).

Mister B è (politicamente) morto.
Eppur Lui sembra non accorgersene… come se nessuno dei suoi “consiglieri di corte” abbia ancora avuto l’ardore di premonirlo!
Contro l’impietoso responso dell’anagrafe, a dispetto delle separazioni (politico-familiari) subite e bufere (giudiziar-sessuali) patite, il Cavaliere par ancor convinto di poter “resistere, resistere, resistere”… come se nessun cataclisma si fosse nel frattempo abbattuto sulla politica italiana!
Come un don Giovanni tradito dal tempo (ma che non perde tempo, tra una defaillance e l’altra, a guardarsi allo specchio…), come un indomito “don Chisciotte de Arcore” incitante gli ultimi suoi servitori a seguirlo, l’Unto d’Arcore par sicuro di riuscire a domare ancora una volta gli Italiani dando prova dell’ennesima resurrezione (politica, s‘intende).

Il tempo, però, è un giudice più supremo di ogni corte, più impietoso di ogni toga, “implacabile” nelle sue sentenze.
E così colui che 17 anni fa si presentava al Paese come l’“homo novus” (geniale imprenditore di successo, modernizzatore e fuori dagli schemi), oggi -se non altro per sopraggiunti “limiti d’età”- appare soltanto l’ombra di se stesso… il reduce di una seconda Repubblica ancor minorenne… (eppur già scomparsa!).
Per questo Mister B (che si ricorderà nei libri di storia come il più grande “estetista” degli ultimi 150 anni!) appare oggi come l’“ultimo giapponese”: come quei reduci dagli occhi a mandorla della Grande Guerra dimenticati dal loro Paese in una miriade di isolotti oceanici ai confini del mondo (dove per anni son sopravvissuti continuando a resistere contro un nemico immaginario, con la sola compagnia di armi arrugginite), allo stesso modo il Cavaliere, già da tempo abbandonato dai suoi stessi alleati, continua a combattere come un “protagonista solitario” della storia, un patriota disposto a immolarsi per una causa (l’anticomunismo) nella quale nessuno più crede!

Sinceramente convinto di esser sceso da cavallo (piuttosto che esser stato “disarcionato” dalle cancellerie europee e dai mercati!), il Cavaliere non ha perso occasione nel corso della sua prima uscita pubblica da dimissionario per blandire l’arma più logora del suo repertorio: l’anticomunismo!
Il clima, però, è irrimediabilmente mutato: non sono in pochi, anche tra i suoi stessi sostenitori, a interrogarsi se valga la pena rispolverare antichi slogan ideologici e populisti in una fase in cui il Paese tutto, sotto attacco della speculazione internazionale, corre seri rischi di “default”.
L’impressione che emerge è che l’incorreggibile Silvio, a corto d’argomenti, speri di “riesumarsi” tirando fuori dal cilindro sbiadito il solito “asso della manica”, il “cavallo di troia” più esibito della retorica berlusconiana, emblema di una destra (quella italiana) confusa e sguaiata.

“La sinistra non è cambiata, sono ancora gli stessi”, ha sentenziato lo scorso 25 novembre Berlusconi dal palco di un convegno dei Popolari liberali, aggiungendo che sarebbe “l’uomo più felice se dalla sinistra arrivasse quella maturazione verso la libertà, verso un rapporto libero tra cittadini e Stato, mentre loro vogliono che lo Stato sia superiore al cittadino, con il cittadino messo al servizio dello Stato”.
Mr. Bunga Bunga ha ricordato per l’ennesima volta i motivi del suo impegno politico: “siamo scesi in campo nel ’94 per non lasciare il Paese in mano a quelli che nel loro profondo sono rimasti comunisti. Per questo stesso motivo siamo ancora in campo! I comunisti non hanno mai fatto i conti con il loro passato e con gli orrori di una ideologia spaventosa, la più disumana e criminale della storia dell’uomo che ha prodotto solo miseria, disperazione e più di 100 milioni di morti!”.
Infine, l’Uomo d’Arcore ha così rassicurato i suoi sostenitori: “siamo e resteremo in campo per garantire a tutti di poter vivere in un Paese democratico e libero… continuiamo a combattere uniti!”.

Non molto tempo prima il Cavaliere -ancora nelle vesti di Premier- aveva sentito l’urgenza di interloquire direttamente con i telespettatori della trasmissione Kalispera per ribadire il seguente concetto: “I comunisti italiani si sono imborghesiti, hanno imparato a vestirsi con capi firmati e scarpe fatte su misura, pasteggiano a caviale e champagne. Hanno cambiato il nome più volte ma il trucco non ha funzionato perché sono rimasti gli stessi di prima con gli stessi pregiudizi, lo stesso modo di fare politica… l’abitudine di mistificare la realtà, demonizzare l’avversario e calunniarlo cercando di farlo fuori!”.
Poco conta poi se gli stessi metodi non sono affatto stati disprezzati dall’entourage del Cavaliere, servitosi delle stesse armi (la “demonizzazione” dell’avversario, a tutti i costi e con tutti i mezzi) per far sistematicamente fuori:
1- giornalisti scomodi (si ricordino le calunnie all’ex direttore de l’Avvenire, Dino Boffo);
2- magistrati protagonisti (si vedano i casi del giudice Mesiano -accusato da giornalisti compiacenti di indossare in pubblico indecenti calzini turchesi!- e del pm Boccassini -accusata d’aver simpatizzato sentimentalmente “negli anni ’70” con un giornalista militante dell’estrema sinistra-);
3- e alleati ribelli (si ricordi l’attacco a Fini sulla vicenda della casa di Montecarlo, orchestrato dall’ormai noto affarista Lavitola!).

Niente di nuovo, dunque: Berlusconi persevera nel suo “sproloquio” preferito (secondo solo alle sue ormai celebri “barzellette”!).
Anzi, di nuovo qualcosa c’è: questa volta -forse per la prima volta- il ritornello più caro al Presidente suona davvero “stridulo” agli Italiani, come una litania ormai trita e ritrita quasi più di quelle note gag di Totò e Peppino mandate in replica innumerevoli volte sugli schermi televisivi!
Non è difficile controbattere, ad esempio, che in Italia non è facile intravedere più nemmeno un’“ombra rossa”: dei sostenitori di quella contestata ideologia non ne è rimasta più nemmeno traccia nelle Istituzioni!
“Al lupo, al lupo!”, sembra imperterrito ammonire il Cavaliere…
Ma chi sarebbe lo “spauracchio” del Presidente? Chi gli “eversori rossi” che attenterebbero alle nostre libertà?!
Il freddo e tecnocrate Mario Monti (di fatto nominato dalla “culona tedesca” -come ribattezzata da “il Giornale”- per realizzare quelle riforme liberali che la destra italiana non è stata in grado in un ventennio nemmeno di cantierare)?
Il fuori dagli schemi Nichi Vendola (che persino Bertinotti accusa di star spingendo Sinistra e Libertà verso una socialdemocrazia di stampo europeo)?
Gli ormai consunti D’Alema e Veltroni (tra gli ultimi post-comunisti che siedono in Parlamento e tra i primi promotori di un governo di tecnici e banchieri e di un’alleanza politica coi post-democristiani)?
Oppure Giorgio Napolitano (ex comunista che oggi siede al vertice dello Stato con il non secondario merito di risultare l’unica autorità pubblica che vanta ancora della fiducia della stragrande maggioranza degli Italiani)?
Gira e rigira, rischiamo di finire con lo scoprire come l’ultimo comunista nei dintorni risiede a Mosca… (ed ha la non pratica consuetudine di regalare “lettoni” agli amici di vecchia data!).

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January 4, 2012

Posted by: Cuoca ligure

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Idee per festeggiare l’Epifania

Un famoso detto dice: “L’Epifania tutte le feste le porta via”. Il modo migliore per chiudere in bellezza la stagione natalizia è senz’altro con una buona ricetta da condividere a tavola con amici è parenti.

Un piatto leggero a base di pesce è una buona opzione per concludere le festività del Natale, senza esagerare con le calorie.

Inoltre per riempire la calza della befana dei nostri amici che si sono comportati bene abbiamo pensato di preparare delle sane e gustose barrette di cioccolato, cereali e frutti secchi.

Filetti di sogliola alle mandorle

Come piatto principale cucineremo dei filetti di sogliola alle mandorle.

Infariniamo leggermente i filetti di sogliola, sbattiamo le uova in una fondina, saliamo e pepiamo a piacere.

Tritiamo le mandorle non troppo finemente, passiamo i filetti di pesce nell’uovo sbattuto poco salato e poi nelle mandorle come se fosse un’impanatura.

Lasciamo soffrigere un po’ d’olio d’oliva nel tegame e vi adagiamo i filetti. Li cuociamo alcuni minuti per parte girandoli con delicatezza. Infine li disponiamo su un piatto da portata e li guarniamo con un poco di prezzemolo.

Per l’elaborazione di questo piatto consigliamo le mandorle sgusciate della linea cucina Noberasco, un’ottima scelta per coloro che sono soliti diffidare della frutta secca in busta, le mandorle o le noci Noberasco sembrano appena colte dall’albero!!

Barrette di cereali e frutta secca

Innanzitutto dobbiamo procurarci delle calze belle e divertenti. Per preparare questi insoliti dolcetti per i nostri cari amici abbiamo bisogno di:

una tazza di fiocchi di avena

una tazza di mandorle e semi di girasole

una tazza scarsa di albicocche secche e uvetta

tre cucchiai di malto di riso
4 quadratini di cioccolato

Anche in questo caso è indispensabile puntare sulla qualità dei prodotti che utilizzeremo, dato che il sapore e la genuinità degli ingredienti principali è importantissimo perche’ questa ricetta riesca bene. Tra le marche che fanno al caso nostro, Noberasco è ancora una volta una scelta giusta, per la qualità e perchè è facile da trovare nei nostri supermercati.

Tostiamo le mandorle e poi separatamente i semi di girasole in un pentolino a fuoco basso mescolando spesso, fino a quando non “profumino”. Spegniamo e aspettiamo un attimo che l’acqua finisca di evaporare in modo che si secchino bene, diamo qualche mescolata per evitare che si brucino. Poi li passiamo al mixer insieme ai fiocchi e al cioccolato.

Rimettiamo nel pentolino insieme all’uvetta, le albicocche tagliate a pezzettini e il malto e riaccendiamo a fuoco basso. Facciamo evaporare l’acqua contenuta nel malto. In questo caso il malto serve esclusivamente da “colla” per attaccare insieme gli ingredienti quindi ce ne deve essere pochissimo, quanto basta per incollare.

Dopo pochi minuti possiamo spegnere e stendere su un piano oliato. Stendiamo ungendoci un po’ le mani in modo che non appiccichi e mettiamo in frigo. Possiamo poi tagliare a quadretti o rettangoli e li mettiamo sulle nostre bellissime calze. Un’idea, buona leggera e sorprendente per festeggiare con gli amici l’Epifania!!!

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