February 3, 2012

Posted by: AGenna

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Monti è un grande economista ….

Liberalizzazioni

Dopo molti anni di studio i professori di economia hanno inculcato in noi il concetto di liberalizzazione. Un attività o servizio è liberalizzata se non esistono vincoli a poter intraprenderla.
Tradotto se io mi alzo la mattina e voglio fare il notaio avendone i requisiti (titolo di studio), posso farlo, dopo aver comunicato la mia intenzione all’apparato burocratico di competenza.
In questo modo, sempre i dottori di economia di cui ho accennato, affermano che l’offerta aumenta e consente a parità di curva della domanda di far abbassare i prezzi.
Tutto ciò è bellissimo e si vedono anche gli effetti positivi per gli utenti finali (noi).

In questo bellissimo (si fa per dire) discorso però c’è un neo. Gli stessi dottori di economia che ci spiegano questa bella favola, la dimenticano, appena possono attuare tale cambiamento.

Monti, che sicuramente è un luminare dell’economia, quanto attua la liberalizzazione dice che bastano 500 (al massimo 1000) notai in più (oppure 500- 1000) farmacie in più, ma non la libertà di fare il notaio e/o aprire la farmacia.

La domanda allora è perchè si comportano in tal modo?

Se si è in pace con se stessi perchè non dire che quelle attuate non sono liberallizzazioni? Perchè continuare a propinarci delle favole ?

L’unica cosa che posso dire è meditate gente!

PS. ma Monti è davvero un bravissimo economista ? Bah ….

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January 22, 2012

Posted by: tom

Category: Casa Famiglia

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le cose importanti per noi italiani

L’importante e’ che si riesca ad andare allo stadio la domenica e guardare il grande fratello al lunedi vero?non posso credere che siamo cosi ridicoli,un paese che non si oppone a gente simile e’ da non raccontare a nessuno.Abbiamo sotto il naso tutti i giorni le cazzate che fanno,i soldi che ci rubano e tutto cio’ deridendoci ancora,ci prendono per il culo e ci riescono bene perche’ siamo un popolo di conigli presuntuosi capaci di guardare solo al nostro orticello e a volte fare tra di noi la guerra dei poveri.In fin dei conti chiunque ci prenderebbe per il culo tanto noi italiani siamo cosi,pensiamo di essere furbi quando invece siamo i piu’ ignoranti di tutti.Oggi l’informazione ha fatto passi da gigante siamo al corrente di cosa fanno le merde che siedono a roma eppure c’e’ sempre qualcuno che dice si ma,si ma forse,si ma pero’ etc etc.Per una volta riusciremo a scendere nelle strade’nelle piazze e tutti insieme ribellarci?Con le buone o con le cattive dobbiamo sbarazzarci di loro che con quelle facce di merda vanno in giro a dire a noi come dobbiamo vivere,lavorare fino alla morte e versare i contributi sperando di riaverli e non schiattare prima.Ma qualcuno si rende conto oppure io sono rincoglionito?Paghiamo tutto,dal bollo alla voltura alla tassa sulle nostre case e tra qualche anno pure l’aria che respiriamo..Ma l’importante e’ che lo stadio sia pieno e al grande fratello qualcuno si faccia una chiavata..giusto?Ciao Beppe come sempre mai banale.

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il piccolo imprenditore

SONO BEN LIETO DI SCRIVERE IL MIO PENSIERO PURO E SINCERO,SONO UN PICCOLO IMPRENDITORE, MOTIVATO DA SCELTE PASSIONALI NON DA INTERESSI COMMERCIALI – PERO’ PURTROPPO IN QUESTO PAESE ESSSERE POSSESSORI DI PARTITA IVA-DIVENTI AUTOMATICAMENTE -IMPRENDITORE – RICERCATO E SPARATO A VISTI DA UNA MOLTIDUDINE DI CECCHINI SPIETATI AL SERVIZIO DI UNO STATO CORROTTO,NON HAI NESSUN MOTIVO DI ESPRIMERE LE TUE LOGICHE RAGIONI – DEVI SOLO PAGARE -PAGARE – PAGARE -X NON OTTENERE NIENTE IN CAMBIO,SOLO CHIACCHERE. SONO TANTI ANNI CHE GLI ITALIANI DORMONO UN SONNO LUNGHISSIMO . DROGATI DA UNA TV FALSA – DA GIORNALISTI VENDUTI -DA SINDACATI STRACORROTTI , DA PARTITE DI CALCIO TRUCCATE, PERO’ LE POCHE PERSONE ONESTE ED INTELLIGENTI CHE NON SI SONO FATTE CORROMPERE, MA SOPRATTUTTO SONO RIMASTI SVEGLI NON RIESCONO FAR VALERE I LORO GIUSTI E UMANI DIRITTI DI UOMINI LIBERI E TROPPA LA SOFFERENZA E L’INGIUSTIZIA DA SOPPORTARE.COSA FARE COME REAGIRE A TUTTO QUESTO IN UNO STATO ASSURDO DOVE LA MENZOGNA REGNA INCONTRASTATA ,PEPPE GRILLO HA AVUTO UNA GIUSTA LOGICA MOTIVAZIONE ESTERNARE IL SUO PENSIERO MA SUBITO E’ STATO AGGREDITO CRITACATO ATTACCATO DA SERVI LECCACULO COME STA GRANDE CHIAVICA DI NOME CAPEZZONE DEL CAZZO GENTE CHE NON HA MAI LAVORATO VORREI VEDERE QUESTO TIPO DI SCIMMIE UMANE IN UNA CAVA DI PIETRE INSIEME TUTTI COLORO CHE HANNO ROVINATO IL PAESE , SOTTRARGLI TUTTI I BENI DI CUI HANNO RUBATO ADDUCENDO SEMPRE LA FRASE NELL’INTRESSE DEL PAESE . X IL BENE DELL’ITALIA . SCHIFOSI LURIDI MAIALI DA VOLTASTOMACO , SERVILI E PUZZOLENTI CIALTRONI VENDITORI DI FUMO , SEGUITI DA UN ESERCITO DI IMBECILLI PRONTI A LECCARE IL CULO A CHIUNQUE X UN POSTO DI LAVORO SENZA MERITI E CAPACITA’- PURTROPPO QUESTO E’ IL VERO QUADRO DI QUESTO PAESE , ORMAI ALLA MERCI DI SFRUTTATORI SENZA SCRUPOLI -EQUITALIA- PARLAMENTO – CAMERA SENATO – E TUTTO L’ESERCITO DI PARASSITI CHE NE FA PARTE – E’ NELLA NATURA DELL’UOMO -L’EGOISMO LA FALSITA’ LA BUGIA IN PARTICOLAR MODO LA DISTRUZIONE DI SE STESSO ……

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January 21, 2012

Posted by: jovabbi

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famiglie italiane oggi

la disperazione che coinvolge molte famiglie italiane.
La sera quando rientro a casa faccio mentalmente il calcolo di quanto ho speso in tutta la giornata: la benzina per andare a lavorare a 40/45 minuti da casa, qualche volta un panino ed un caffè, la spesa per la cena. Poi penso al mutuo, alle bollette a risparmiare per poter uscire il sabato sera e partire una settimana, se riesco, per le ferie estive.
Ma questo non è niente la mia vera ed unica paura è che il mio compagno chiuda la sua piccola attività.
Lo stato lo tartassa di tasse, le banche gli stanno con il fiato sulla gola e i creditori che non pagano aumentano. Se un’ onesto cittadino non paga una multa lo stato è subito pronto a riscuotere ma se una persona decide di aprire un’ attività, d’assumere persone non viene pagato né se fornisce un servizio o bene alle pubbliche amministrazioni né se lo fornisce a privati. Allora mi chiedo ma qui lo stato dove si trova???? Quando ho letto la storia dell’imprenditore di Padova e Catania che si sono tolti la vita ho pianto, pianto perché comprendo l’angoscia di chi conduce una vita normale, troppo difficile in un paese come l’ Italia che aiuta le caste e si basa un clientelismo di uso comune in ogni ambito e attività.
Dott. Monti forse lei la notte dorme sereno ma provi almeno per una volta a mettersi nei panni di una persona comune. Non ci aggravi di altri aumenti e tassi chi realmente può subire un lieve danno perché è vive già nell’agio.
Le chiedo, inoltre, una riforma che tuteli tutti i piccoli imprenditori che non hanno leggi che li tutelino contro i creditori che ordinano la merce ed hanno la possibilità di non pagarla, se questa non è mafia legalizzata dallo stato non ho altre parole per definirla

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January 12, 2012

Posted by: jovabbi

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La Patrimoniale

sono francese , ma vivo in Italia da sempre. >Non voglio fare il “chauvin”, ma la patrimoniale che applichiamo in francia non è un’ orrore. Poi, sempre francese , dunque di un paese molto laico, mi permetto di dire , ma i beni ecclesiastici? vivo a monteverde, e anche vicino al quartiere aurelio, ma lo sapete qual’è in percentuale, in queste zone la percentuale del patrimonio che appartiene a comunbità ecclesiastiche, e che, sopratutto dal giubileo del 2000, quanti di questi immobili, sono diventati alberghi, ostelli, che lucrano sui pellegrini, facendo concorrenza agli operatori del turismo, laici comuni mortali, che pagano ici? Monti, è stato commissario alla concorrenza in europa , dovrebbe sapere di che cosa si parla.

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January 11, 2012

Posted by: Gaspare Serra

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Silvio Berlusconi: l’“ultimo comunista”…

STORIA D’UN PAESE IMPROVVISAMENTE SVEGLIATOSI “CONTRO NANO”…

Il dato è tratto: Silvio Berlusconi è morto! (politicamente, s’intende…)
Il 12 novembre, rassegnando le dimissioni, il Cavaliere ha irrimediabilmente inciso la parola “fine” su di una stagione politica protrattasi quasi un ventennio, inaugurata e conclusasi praticamente allo stesso modo: con un videomessaggio agli Italiani, coerente fino all’ultimo con il suo inimitabile stile da “tele imbonitore”.

Era il ‘94 quando il magnate italiano delle tv commerciali “scendeva in campo” annunciando una “rivoluzione liberale”, riuscendo in un’impresa dai più giudicata temeraria: smontare pezzo per pezzo l’impetuosa “macchina da guerra” dell’allora Pds, segnando di fatto l’avvento della seconda Repubblica.
Un’era geologica nel frattempo è trascorsa, segnata dal trapasso dall’età delle “monetine” (di Craxi) a quella delle “papine” (di Silvio), ultime comparse di quel “teatrino” (si direbbe ormai “festino”) della politica di cui il Cavaliere si era presentato come acerrimo avversario (almeno prima di assumere anch’egli in esso una parte da protagonista!).
Eppure l’ex Premier può vantare oggi di aver già raggiunto almeno un traguardo: essersi ritagliato un ruolo da protagonista nei libri di storia che leggeranno i nostri figli (anche se, sul contenuto della “narrazione berlusconiana”, è probabile che in molti storici non mancherà la tentazione di calare un “velo pietoso”, desiderando archiviarla in fretta!).

Mister B è (politicamente) morto.
Eppur Lui sembra non accorgersene… come se nessuno dei suoi “consiglieri di corte” abbia ancora avuto l’ardore di premonirlo!
Contro l’impietoso responso dell’anagrafe, a dispetto delle separazioni (politico-familiari) subite e bufere (giudiziar-sessuali) patite, il Cavaliere par ancor convinto di poter “resistere, resistere, resistere”… come se nessun cataclisma si fosse nel frattempo abbattuto sulla politica italiana!
Come un don Giovanni tradito dal tempo (ma che non perde tempo, tra una defaillance e l’altra, a guardarsi allo specchio…), come un indomito “don Chisciotte de Arcore” incitante gli ultimi suoi servitori a seguirlo, l’Unto d’Arcore par sicuro di riuscire a domare ancora una volta gli Italiani dando prova dell’ennesima resurrezione (politica, s‘intende).

Il tempo, però, è un giudice più supremo di ogni corte, più impietoso di ogni toga, “implacabile” nelle sue sentenze.
E così colui che 17 anni fa si presentava al Paese come l’“homo novus” (geniale imprenditore di successo, modernizzatore e fuori dagli schemi), oggi -se non altro per sopraggiunti “limiti d’età”- appare soltanto l’ombra di se stesso… il reduce di una seconda Repubblica ancor minorenne… (eppur già scomparsa!).
Per questo Mister B (che si ricorderà nei libri di storia come il più grande “estetista” degli ultimi 150 anni!) appare oggi come l’“ultimo giapponese”: come quei reduci dagli occhi a mandorla della Grande Guerra dimenticati dal loro Paese in una miriade di isolotti oceanici ai confini del mondo (dove per anni son sopravvissuti continuando a resistere contro un nemico immaginario, con la sola compagnia di armi arrugginite), allo stesso modo il Cavaliere, già da tempo abbandonato dai suoi stessi alleati, continua a combattere come un “protagonista solitario” della storia, un patriota disposto a immolarsi per una causa (l’anticomunismo) nella quale nessuno più crede!

Sinceramente convinto di esser sceso da cavallo (piuttosto che esser stato “disarcionato” dalle cancellerie europee e dai mercati!), il Cavaliere non ha perso occasione nel corso della sua prima uscita pubblica da dimissionario per blandire l’arma più logora del suo repertorio: l’anticomunismo!
Il clima, però, è irrimediabilmente mutato: non sono in pochi, anche tra i suoi stessi sostenitori, a interrogarsi se valga la pena rispolverare antichi slogan ideologici e populisti in una fase in cui il Paese tutto, sotto attacco della speculazione internazionale, corre seri rischi di “default”.
L’impressione che emerge è che l’incorreggibile Silvio, a corto d’argomenti, speri di “riesumarsi” tirando fuori dal cilindro sbiadito il solito “asso della manica”, il “cavallo di troia” più esibito della retorica berlusconiana, emblema di una destra (quella italiana) confusa e sguaiata.

“La sinistra non è cambiata, sono ancora gli stessi”, ha sentenziato lo scorso 25 novembre Berlusconi dal palco di un convegno dei Popolari liberali, aggiungendo che sarebbe “l’uomo più felice se dalla sinistra arrivasse quella maturazione verso la libertà, verso un rapporto libero tra cittadini e Stato, mentre loro vogliono che lo Stato sia superiore al cittadino, con il cittadino messo al servizio dello Stato”.
Mr. Bunga Bunga ha ricordato per l’ennesima volta i motivi del suo impegno politico: “siamo scesi in campo nel ’94 per non lasciare il Paese in mano a quelli che nel loro profondo sono rimasti comunisti. Per questo stesso motivo siamo ancora in campo! I comunisti non hanno mai fatto i conti con il loro passato e con gli orrori di una ideologia spaventosa, la più disumana e criminale della storia dell’uomo che ha prodotto solo miseria, disperazione e più di 100 milioni di morti!”.
Infine, l’Uomo d’Arcore ha così rassicurato i suoi sostenitori: “siamo e resteremo in campo per garantire a tutti di poter vivere in un Paese democratico e libero… continuiamo a combattere uniti!”.

Non molto tempo prima il Cavaliere -ancora nelle vesti di Premier- aveva sentito l’urgenza di interloquire direttamente con i telespettatori della trasmissione Kalispera per ribadire il seguente concetto: “I comunisti italiani si sono imborghesiti, hanno imparato a vestirsi con capi firmati e scarpe fatte su misura, pasteggiano a caviale e champagne. Hanno cambiato il nome più volte ma il trucco non ha funzionato perché sono rimasti gli stessi di prima con gli stessi pregiudizi, lo stesso modo di fare politica… l’abitudine di mistificare la realtà, demonizzare l’avversario e calunniarlo cercando di farlo fuori!”.
Poco conta poi se gli stessi metodi non sono affatto stati disprezzati dall’entourage del Cavaliere, servitosi delle stesse armi (la “demonizzazione” dell’avversario, a tutti i costi e con tutti i mezzi) per far sistematicamente fuori:
1- giornalisti scomodi (si ricordino le calunnie all’ex direttore de l’Avvenire, Dino Boffo);
2- magistrati protagonisti (si vedano i casi del giudice Mesiano -accusato da giornalisti compiacenti di indossare in pubblico indecenti calzini turchesi!- e del pm Boccassini -accusata d’aver simpatizzato sentimentalmente “negli anni ’70” con un giornalista militante dell’estrema sinistra-);
3- e alleati ribelli (si ricordi l’attacco a Fini sulla vicenda della casa di Montecarlo, orchestrato dall’ormai noto affarista Lavitola!).

Niente di nuovo, dunque: Berlusconi persevera nel suo “sproloquio” preferito (secondo solo alle sue ormai celebri “barzellette”!).
Anzi, di nuovo qualcosa c’è: questa volta -forse per la prima volta- il ritornello più caro al Presidente suona davvero “stridulo” agli Italiani, come una litania ormai trita e ritrita quasi più di quelle note gag di Totò e Peppino mandate in replica innumerevoli volte sugli schermi televisivi!
Non è difficile controbattere, ad esempio, che in Italia non è facile intravedere più nemmeno un’“ombra rossa”: dei sostenitori di quella contestata ideologia non ne è rimasta più nemmeno traccia nelle Istituzioni!
“Al lupo, al lupo!”, sembra imperterrito ammonire il Cavaliere…
Ma chi sarebbe lo “spauracchio” del Presidente? Chi gli “eversori rossi” che attenterebbero alle nostre libertà?!
Il freddo e tecnocrate Mario Monti (di fatto nominato dalla “culona tedesca” -come ribattezzata da “il Giornale”- per realizzare quelle riforme liberali che la destra italiana non è stata in grado in un ventennio nemmeno di cantierare)?
Il fuori dagli schemi Nichi Vendola (che persino Bertinotti accusa di star spingendo Sinistra e Libertà verso una socialdemocrazia di stampo europeo)?
Gli ormai consunti D’Alema e Veltroni (tra gli ultimi post-comunisti che siedono in Parlamento e tra i primi promotori di un governo di tecnici e banchieri e di un’alleanza politica coi post-democristiani)?
Oppure Giorgio Napolitano (ex comunista che oggi siede al vertice dello Stato con il non secondario merito di risultare l’unica autorità pubblica che vanta ancora della fiducia della stragrande maggioranza degli Italiani)?
Gira e rigira, rischiamo di finire con lo scoprire come l’ultimo comunista nei dintorni risiede a Mosca… (ed ha la non pratica consuetudine di regalare “lettoni” agli amici di vecchia data!).

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January 4, 2012

Posted by: Cuoca ligure

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Idee per festeggiare l’Epifania

Un famoso detto dice: “L’Epifania tutte le feste le porta via”. Il modo migliore per chiudere in bellezza la stagione natalizia è senz’altro con una buona ricetta da condividere a tavola con amici è parenti.

Un piatto leggero a base di pesce è una buona opzione per concludere le festività del Natale, senza esagerare con le calorie.

Inoltre per riempire la calza della befana dei nostri amici che si sono comportati bene abbiamo pensato di preparare delle sane e gustose barrette di cioccolato, cereali e frutti secchi.

Filetti di sogliola alle mandorle

Come piatto principale cucineremo dei filetti di sogliola alle mandorle.

Infariniamo leggermente i filetti di sogliola, sbattiamo le uova in una fondina, saliamo e pepiamo a piacere.

Tritiamo le mandorle non troppo finemente, passiamo i filetti di pesce nell’uovo sbattuto poco salato e poi nelle mandorle come se fosse un’impanatura.

Lasciamo soffrigere un po’ d’olio d’oliva nel tegame e vi adagiamo i filetti. Li cuociamo alcuni minuti per parte girandoli con delicatezza. Infine li disponiamo su un piatto da portata e li guarniamo con un poco di prezzemolo.

Per l’elaborazione di questo piatto consigliamo le mandorle sgusciate della linea cucina Noberasco, un’ottima scelta per coloro che sono soliti diffidare della frutta secca in busta, le mandorle o le noci Noberasco sembrano appena colte dall’albero!!

Barrette di cereali e frutta secca

Innanzitutto dobbiamo procurarci delle calze belle e divertenti. Per preparare questi insoliti dolcetti per i nostri cari amici abbiamo bisogno di:

una tazza di fiocchi di avena

una tazza di mandorle e semi di girasole

una tazza scarsa di albicocche secche e uvetta

tre cucchiai di malto di riso
4 quadratini di cioccolato

Anche in questo caso è indispensabile puntare sulla qualità dei prodotti che utilizzeremo, dato che il sapore e la genuinità degli ingredienti principali è importantissimo perche’ questa ricetta riesca bene. Tra le marche che fanno al caso nostro, Noberasco è ancora una volta una scelta giusta, per la qualità e perchè è facile da trovare nei nostri supermercati.

Tostiamo le mandorle e poi separatamente i semi di girasole in un pentolino a fuoco basso mescolando spesso, fino a quando non “profumino”. Spegniamo e aspettiamo un attimo che l’acqua finisca di evaporare in modo che si secchino bene, diamo qualche mescolata per evitare che si brucino. Poi li passiamo al mixer insieme ai fiocchi e al cioccolato.

Rimettiamo nel pentolino insieme all’uvetta, le albicocche tagliate a pezzettini e il malto e riaccendiamo a fuoco basso. Facciamo evaporare l’acqua contenuta nel malto. In questo caso il malto serve esclusivamente da “colla” per attaccare insieme gli ingredienti quindi ce ne deve essere pochissimo, quanto basta per incollare.

Dopo pochi minuti possiamo spegnere e stendere su un piano oliato. Stendiamo ungendoci un po’ le mani in modo che non appiccichi e mettiamo in frigo. Possiamo poi tagliare a quadretti o rettangoli e li mettiamo sulle nostre bellissime calze. Un’idea, buona leggera e sorprendente per festeggiare con gli amici l’Epifania!!!

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November 11, 2011

Posted by: tonio

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Goldman Sachs e Italia

Ordunque la Goldman scongiura le elezioni in Italia auspicando un governo tecnico presieduto o comunque veicolato da Mario Monti. Che, tò guarda, è stato nominato ieri senatore. E, tò guarda, è international advisor della suddetta Goldman Sachs (per i meno preparati trattasi della banca più potente del globo terraqueo), presidente europeo della Trilateral Commission (per i meno preparati trattasi di organizzazione internazionale non elettiva di cui fanno parte 300 privati cittadini al servizio del mondialismo quale modello unipolare di sviluppo globale, by David Rockefeller) e membro del Gruppo Bildeberg (che sempre per i meno preparati è un gruppo di simpatici men in doppiopetto già ideatore della Trilateral Commission).
In soldoni, mentre state lì a piangere o gioire per l’addio del Berlusca è iniziata la svendita definitiva del vostro paese. sempre per i meno preparati la Goldman Sachs (insieme a Leman Brothers e tante altre belle associazioni a delinquere travestite da banche, comprese le famose agenzie di rating tanto famose in questo periodo) è quella che grazie all’invenzione dei prodotti derivati ha combinato il più grande disastro economico della storia, cioè la crisi che stiamo vivendo e che ci ha trascinati nella me..a!!! (sempre per i meno preparati consiglio di vedere il film – documentario “Inside Job”…giusto per capirci qualcosina)

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November 10, 2011

Posted by: tonio

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Per risollevare l’Italia

Per risollevare l’Italia dall’attuale dissesto economico vengono proposte terapie e misure che in un modo o nell’altro richiedono ancora sacrifici alla maggioranza delle famiglie, giovani e pensionati i cui redditi sono al livello di sopravvivenza, mentre una elite(30%circa) detiene il 60% e più della ricchezza nazionale e non paga, nella maggior parte dei casi, le imposte dovute.E’ ormai noto che nel nostro paese sussiste una evasione fiscale pari a 3 bilanci dello stato ed è la più alta in Europa. Se solo si riuscisse a recuperare 1/4 di essa, oltre ridurre il debito pubblico, si potrebbero finanziare, senza chiedere sacrifici, sviluppo e crescita e con esse lavoro e concrete prospettive soprattutto ai giovani.L’evasore fiscale oltre mancare di senso del dovere e della solidarietà, costituzionalmente previsti,approfitta della insufficienza dei controlli e verifiche da parte degli apparati preposti(Guardia di Finanza; Uffici delle Imposte,Agenzie delle Entrate e quant’altro) i cui organici sono inadeguati rispetto al fenomeno.In America lo Stato dispone di ferrei e capillari apparati di controllo oltre a leggi molto severe e di rapida applicazione contro l’ evasione. Non c’è spazio per condoni o pattuizioni. C’è la galera per l’evasore. Si è sempre sostenuto che i dipendenti statali sono troppi e improduttivi è incidono molto sulla spesa pubblica.Perché non prenderne una buona fetta( appartenente alle qualifiche più alte)e fargli fare un corso approfondito e serio di almeno un anno sulle materie finanziarie e sui bilanci d’impresa, riprofessionalizzandoli a costo zero?.Si creerebbe così un nutrito corpo civile di ispettori di finanza in grado di esplicare verifiche e controlli su tutto il territorio nazionale contrastando efficacemente l’evasione fiscale.A ciò aggiungere una legislazione che dia poteri sanzionatori agli ispettori e sia più severa e snella per gli evasori.D’accordo su una patrimoniale, che vada però a colpire solo i grossi patrimoni.

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November 10, 2011

Posted by: tonio

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L’Italia è già in bancarotta

L’Italia è già in banca rotta fraudolenta,la situazione può essere risanata, si fa per dire, solo da una svalutazione della moneta, vedi come sono preciso,svalutazione della moneta, quello che doveva dire lei l’ho detto io.
Ma possiamo immaginare che tu, il grande prof della Bocconi, dall’alto della tua scienza , ti sia prodigato per un intervento, magari consapevolmente fasullo, ma con lo scopo di calmare i sciacalli, e le iene.
Ma anche in questo caso sei un pò patetico, non ti rendi conto che non si possono trattare gli italiani come coglioni. Mi ricordi Bertinotti quando scioperava contro il governo , e lui era al governo.Poi abbiamo visto la fine che ha fatto.
Caro prof tu sei corresponsabile di questo disatro, almeno sul piano morale.Che cosa hai insegnato in tutti questi anni alla bocconi ?
Vorrei darti un piccolo consiglio di economia di vita, non ti mettere ad aggiustare le maniglie delle porte delle cabine che sono un pò difettose, sei sul Titanic.
Sei sul Titanic ragazzo.

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