January 5, 2010

Posted by: tgino

Category: Cultura, Tutto il resto

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il Telegiornale ed il Gossip

si parla di societa di costumi di questa nazione che vuole diventare sempre piu americana e come tale vivere di simboli e illusioni.
non so se e solo una mia impressione ma la moda lanciata da studio aperto sta iniziando a coinvolgere gli altri tg (tg1 tg2 e tg5) (tg3 e regionale per lo piu e di sinistra mentre su rete 4 c e la messa per la divinita berlusconi… si il liftato.)
sempre piu servizi su tempo , shopping , tempo libero , bellezza , intrighi a corte e matrimoni.
vediamo un po di statistiche del tg di italia uno. 15 minuti con servizi di tempo, spiagge, conquiste sotto il sole.
10 di matrimoni, fidanzamenti o separazioni, se non c e niente di cio soap opera o serial tv.
il restante alcune notizie nazionali sparse e mal dette.

questa nuova formula di tg gossip sta iniziando a prendere piede anche negli altri tg con forme subdole:
informazione sul palinsesto televisivo,
ma che diamine, un tempo c erano le signorine annunciatrici che ti dicevano cio… dobbiamo risparmiare soldi o non hai notizie da dare o non vuoi dare notizie signor direttore?

matrimoni di personaggi famosi in vista:
beh si a me inporta proprio sapere e vedere come si sposa totti o del piero saranno affari loro? al mio matrimonio mica c erano le telecamere.

tempo e affini:
beh si ragazzi notizia clou a dicembre c e la neve e ad agosto fa 35 gradi mettiamolo in prima pagina nei tg…
normale porca miseria tutto cio lo e sempre stato e sempre lo sara… il cklima segue le stagioni.
notizie celate notizie nascoste notizie che trovi solo online in internet o notizie sull italia che arrivano dalla francia o dalla spagna.
ecco come siamo messi.
nessuno sa dell aumento salariale dei deputati approvato a larga maggioanza nei giorni passati di piu di 1200 euro piu le varie esenzioni (trasporti e ristoranti e altro)
nessuno sa delle prove sui collegamenti tra berlusconi e la mafia (quest ultimo si apprende ascoltando un documentario francese )
ma noi parliamo anzi dobbiamo sentir parlare di ste porcherie e false notizie o per meglio dire sti tgossip.

ma cio che mi chiedo con orrore e con paura…

ci viene imposto o siamo noi?
e la societa che ci vuole formare e imporre dei modi di vivere e l impressione che tutto vada bene o siamo noi che non vogliamo piu ascoltare?
perche gli odiens di questi tgossip sale e si abbandonano le vere notizie come quelle che l italia sta perdendo colpi e che non riesce grazie a questo governo a tenere i parametri economici per stare in europa?

l informazione e la cultura ci aiutano a capire cosa abbiamo attorno e possiamo reagire se vediamo le cose sbagliate.
l ignoranza e l indifferenza ci portano a subire raggiri e sopprusi di ogni genere e sorta in quanto non ci rendiamo nemmeno conto di cio che accade.

svegliamoci e iniziamo a rifiutare i tgossip.
se calano gli ascolti devono cambiare forma e ritornare all informazione vera.
se invece ascoltiamo sempre quelli …. beh a quel punto una lobotomia di massa e meglio

Conosco gente che reputo in gamba e che mi dice che ha seguito in tv il matrimonio di tizio,che quella showgirl ha la cellulite e via dicendo.. e al tg solo notizie di fatti strani e poi tanto gossip!Ma le notizie vere?Mi pare tutto così assurdo!Che schifo!

avanti con i tempi … ci manca solo che facciano la pubblicita nei tg… ops sbaglio siamo arrivati anche a quello in quanto piu volte invitano ospiti che fanno reclame a libri film o a opere televisive o teatrali… e noi che desideriamo solo esser informati.., si ma su sulla cronaca e sulla politoca e sui fatti esteri non sui gossip!

Per nn dimenticare lo spazio a vini e ricette!Ormai si parla solo di cibo,fitness e cura del corpo..E che l’italia stia andando alla deriva poco importa..L’importante è sapere cosa portare,cosa mangiare,dove andare in vacanza e stronzate simili..

il cibo e le diete sembrano più importanti dell economia italiana e dei problemi dell europa… Massimo il referendum? Beh se le reti parlano dell astensionismo come una soluzione legale al voto…. Dando anche un presunto significato morale…. Beh senza parole…

A me sorge spontanea una domanda: Queste notizie da parrucchiere, servono forse per occultare altre notizie che in questo liberissimo paese non ‘devono’ essere rese pubbliche?
..Non credo proprio, anche perché ci sono 2 testate chiaramente schierate con l’attuale opposizione (Tg3 e La7),..Credo che Tg tipo Studio Aperto e Tg2 cerchino un loro spazio, un loro pubblico..perché niente viene fatto x caso..Avranno fatto delle indagini di mercato, dei sondaggi, e poi deciso la linea editoriale..Il caso Tg5 è diverso..Mentana era, è rimane, il migliore, ma ha il “difetto” di non piegarsi ai diktat dell’editore..e visto che l’anno proprio si vota, Berlusconi ha piazzato lì un suo uomo di fiducia, Rossella, per non correre rischi..Io, da quando cè lui alla direzione, non lo guardo più..sono passato a La7, o al limite al Tg3. E questo pur non essendo di sinistra..ma siccome credo di avere la testa per capire come vengono date le notizie, non mi pongo il problema..semplicemente sono dei Tg migliori, sopratutto quello della 7, rete a mio avviso sottovalutata..E invece fanno cose belle, con professionisti seri e competenti..
X le notizie frivole ogni rete ha il proprio tgossip… Vedi verissimo e vita in diretta… Ma il bello è che a volte danno più notizie e più informazione queste trasmissioni che i tg

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January 5, 2010

Posted by: buvo

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I boicottaggi non funzionano

lettori del blog,

i satanassi del marketing conoscono molto bene la debolezza umana e sanno molto bene che pochissima gente usa il tempo libero per fare un hobby.
La stragrande maggioranza bivacca a casa senza sapere cosa fare e oltre che mangiare davanti la tv non fa nulla.
Quelli dell’auditel hanno piazzato le 2500 macchinette nelle famiglie tipo italiane, cioè quelle che bivaccano
I bivaccatori hanno persino superato indenni la prova internet a diffusione di massa, perché per usare il pc un minimo di sforzo per pensare lo devi pur mettere. Se poi devi pure scrivere, ahi ahi che faticaccia.
Loro amano lo stato vegetativo, l’assorbimento passivo, il lavaggio del cervello.
Posso comprendere un signore anziano che non può fare altrimenti. Ma cosa fa tutta quella massa di giovani decerebrati?
Sono molto scettico perché in passato non ha mai funzionato. Vale sempre la pena fare un tentativo comunque

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January 5, 2010

Posted by: mulatto

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gli abbonati e l’abbonamento ai giornali

Va bene che gli abbonati anticipano il costo dell’abbonamento, ma vedo che sempre più spesso questo è pagato o in diverse rate annuali (per cui l’anticipo a vantaggio dell’editore è esiguo) e comunque non giustifica una così diversa differenza di offerta dalla rete commerciale . Se mi parli del 20/30 % può ancora starmi bene, ma sconti del 50% o 60 % sul prezzo di copertina sono una presa per i fondelli. Posso capire i costi della rete distributiva, ma non mi sembrano in quest’ordine di importanza. Tieni presente (ma sicuramente già lo sai) che la filiera distributiva permette disponibilità di valuta settimanalmente al distributore locale – calcolando la merce in giacenza e non venduta – il quale a sua volta decadalmente fornisce valuta al distributore nazionale. La grande distribuzione vive di questo, come non potrebbe farlo la distribuzione della carta stampata ?

Potrei raccontarti migliaia di esempi di malagestio distributiva a scapito degli interessi di tutti all’interno della stessa, così come della cronica insufficenza di merce con appeal rispetto a merce invendibile…. perchè se interessa vendere non si stampa ciò che il mkt richiede ?

Perchè per “inventare” una pubblicazione oggi basta veramente poco, tanto è vero che il 40% di ciò che è in vendita oggi sono reimbustati di pubblicazioni stravecchie nuovamente registrate dal tribunale di turno. Se veramente interessa vendere, perchè esiste tutta questa merce in distribuzione che è invendibile (mi viene il dubbio che sia solo una scusa per fare valuta)e che intasa la rete distributiva aumentando i costi? La giustificazione a tutto questo è la pari opportunità che la rete vendita deve garantire a tutto ciò che è una pubblicazione….ma vera pubblicazione, non merce da macero che circola sotto mentite spoglie ? dove è l’informazione che viene trasmessa da questo pattume ? Se interessa vendere io sono del parere che questo non sia il metodo corretto e da qui tutti i dubbi che a torto o ragione mi assalgono.

10 anni fa non era così, i giornali si vendevano (e tanto) e se non ricosrdo male (non ho dati precisi in mano) i bilanci erano diversi……

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January 5, 2010

Posted by: aslloro

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Grafico pubblicitario

lettori di controversial

vi confesso, sono un grafico pubblicitario.

Lo so, è una vergogna, ma che ci volete fare: uno prova così per gioco, e prima di accorgersi di aver preso il vizio, ti ritrovi proiettato nel tunnel dell’Istituto Europeo di Design…

Ho pensato che farlo una volta ogni tanto non mi avrebbe fatto male, ma senza rendermene conto mi sono ritrovato a creare pubblicità editoriale, e quel che è peggio, per grandi marche di abbigliamento.

Preso dalla smania della creatività, non importava più neppure che mi pagassero (e infatti spesso non mi pagavano…), mi bastava godere di quel piacere malato che è vedere una propria pubblicità su di una rivista a grande tiratura, senza più pensare a quali messaggi distorti potesse contenere.

Quando sono stato contattato dal marketing della Diesel, ho capito che avevo toccato il fondo.

Ora, dopo una dura terapia a scalare, finita con i volantini del macellaio sotto casa, sono riuscito a disintossicarmi.

E’ circa un anno e due mesi che non faccio più pubblicità, e mi sento benissimo. Mi sono buttato sui sistemi informatici per il controllo satellitare dei treni, che è un lavoro utile e tranquillo, e soprattutto non crea dipendenza.

So, nell’intimo, che potrei in ogni modo ricadere nella tentazione. A volte penso che basterebbe un invito ad un aggiornamento professionale della Saatchi & Saatchi, per rigettarmi nel baratro, e allora faccio aprire la posta dal mio portiere, che penosamente la filtra…

Ma mi basta pensare a come mi sentivo quando facevo il grafico pubblicitario, e allora stringo i denti e resisto…

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January 5, 2010

Posted by: miloos

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gli spot televisivi

amici,

Ma lo sapevate che negli spots della pubblicità televisiva che vengono trasmesse di continuo a tutte le ore, le scenette che vengono interpretate dagli attori, oltre a mostrare il prodotto da vendere anche solo per il 10% del totale della loro durata, contengono dei potenti messaggi subliminali di tipo ipnotico con alto contenuto erotico di vario genere! Io che sono un ricercatore sulla psicologia-analogica, riesco a vedere anche il messaggio subliminale cioè: sotto la soglia cosciente, che è trasmesso insieme alla scenetta pubblicitaria mostrata. In altre parole, sono due i messaggi trasmessi negli spots pubblicitari: quello visibile del prodotto; e quello visibile solo al nostro inconscio che lo assimila senza freni mentali alcuno, creando così una spinta pulsionale che altera in maniera ansiosa l’esigenza emotiva della persona che segue quello spot pubblicitario, che gli nasce la voglia di appagarsi con quel prodotto.
Si riesce a vedere distintamente i forti messaggi di tipo omosessuale per l’uomo, e di sessualità trasgressiva per la donna.
E se la persona non riesce a comprarsi quel prodotto che gli crea ansia, l’ansia cresce e si accumula insieme a quella che gia possiede, conducendo facilmente quella persona a doversi calmare: magari con una sigaretta o se l’ansia aumenta troppo anche con dei buoni psicofarmaci costosi dal punto di vista economico e sociale.
Gli spots pubblicitari, usano una strategia psicologica con forte contenuto emozionale subliminale che conducono in massa le persone facendole ammalare di esaurimento nervoso.
Bisogna cercare di difendersi da questi strateghi della comunicazione umana dai loro intenti di guidare le nostre menti come se fossimo dei burattini.

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January 5, 2010

Posted by: asdrubal

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la pubblicità

“Pienamente d’accordo che la tv commerciale sia dipendente solo dalla pubblicità..”

“chi ha in mano l’informazione comanda”

“comanda chi ha in mano la pubblicità, non l’informazione. Quella non conta un c…o da un bel po’”

“Tutti siamo costretti a iniettarrci di pubblicità 24 ore al giorno, ”

“E` quantomai scandaloso che uno compri una rivista e trovi l’indice a pagina venti e il primo articolo”

“la tv privata la paga (al supermercato) anche chi, come me, non ha la televisione.”

“Come possiamo fare in modo che le cose cambino? ”

“l’informazione è nella mani di chi mette i soldi.”

L’impressione che mi danno tutti questi discorsi è che in generale non ci si renda conto che LA PUBBLICITA’ DIPENDE DAL POPOLO.

La pubblicità è semplicemente una proposta con obiettivo di pilotare il comportamento del popolo, se questo non si fa pilotare, la pubblicità non serve a niente.. perde valore!
Sta a noi non farci pilotare… sta a noi scegliere.. se una ditta produce merda noi mica siamo costretti a comprarla.
Un giornale lo compri per l’informazione che da.. se non ti da informazione.. beh.. non comprarlo!
Non è mica un diritto avere il giornale… è una cosa bella… certo… sarebbe bello ci fosse.. me se non c’è nessuno che ha intenzione di realizzarla.. ne faremo a meno e ci si informerà in altre maniere. D’altra parte ci interessiamo tanto a quello che succede inei paesi più distanti e poi non sappiamo neanche se il nostro vicino di casa è una persona felice o vive di merda. non sono i soliti discorsi.. è la verità! L’informazione non è sapere che c’è stato un terremoto in burundi o che ad Ancona hanno stuprato questa o quella ragazza… l’informazione è sapere come vivere bene tra le persone che ci circondano ed essere aggiornati su diritti e doveri del cittadino.. se c’è stata coda ne fine settimana.. chi se ne frega!
E allora siamo davvero liberi se lo vogliamo.. ma certo costa sacrificio cambiare le abitudini e incontrare il vicini. Tutti quelli che si lamentano sono pronti a fare il sacrificio???
Patisco un po’ questa tendenza che c’è nella maggior parte dei post a credere che siamo tutti pilotati e costretti.
Se scegli un prodotto non pubblicizzato NON paghi la PUBBLICITA’ della TV anche quando sei in bagno!
Io credo che tutto il sistema si regge ed esiste perchè è il popolo a reggerlo.. si lamenta tanto ma poi sta bene così com’è perchè non vuole rinunciare a lle sue cazzate.
Molti di quelli che parlano del “PADRONE”, delle multinazionali, dei potenti… non lo fanno per senso di giustizia.. ma perchè non sono loro a essere i potenti. Vorrei vederli tutti questi paladini della giustizia se davanti ai miliardi scelgono di fare il Ghandi della situazione.
Personalmente la pubblicità non mi cambia la vita.. quindi mi è neutra… mi manca, certo, l’informazione seria… quello sì.. ma la cerco in altri luoghi.
Nessuno è costretto, siamo liberi di scegliere se sostenere il sistema o no, possiamo sempre spegnere la TV, non leggere i giornali (magari un buon libro.. quelli non sono ancora corrotti (per lo meno i classici! :) ).
Ciao

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January 5, 2010

Posted by: assome

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la pubblicità e l’informazione

Nell’economia delle imprese della comunicazione non è certo una cosa nuova il fatto che i ricavi arrivino dalle commissioni pubblicitarie e non dai ricavi delle copie vendute. Anzi, per un editore è normale calcolare il prezzo dei quotidiani e delle riviste come pari al costo della stampa e della distribuzione. Il suo guadagno arriva dalla pubblicità e non da oggi o da ieri.

Il GROSSO problema è che sui giornali convivono la pubblicità e l’informazione, e chi fa informazione (i giornalisti) deve sottostare ad una certa etica professionale che impone di essere imparziali e onosti. Invece è proprio l’informazione a essere distorta per diventare veicolo di pubblicità occulta. La straripante ondata di gossip e notizie da rotocalco rosa è in realtà un grosso spazio pubblicitario camuffato da “informazione”.

Io faccio il pubblicitario, so che fare pubblicità vuol dire ingannare la gente e cerco di farlo seguendo una certa etica, almeno nella scelta di non pubblicizzare armi o simili (ragazzi, io sono di Brescia e vi giuro che gli unici committenti che pagano bene sono Beretta Perucco Valsella & C.). Penso che un giornalista dovrebbe avere la sua etica che gli impedisce di scrivere un articolo col solo fine del ricavo pubblicitario. Ma pochi giornalisti la pensano come me.

L’importante è che pubblicità e notizie siano ben distinte, e non solo come spazi ma anche come linguaggio. Vorrei che i giornalisti facessero il loro lavoro e lasciassero fare il nostro a noi pubblicitari!

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January 5, 2010

Posted by: azzewo

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l’informazione locale

Cari amici di Controversial,

l’informazione è nella mani di chi mette i soldi. ok! Questo accade a livello internazionale, nazionale, regionale… Potrebbe accadere anche a livello locale, ma… per quanto possa contare il “locale” nell’epoca del “globale” io ritengo si è più liberi. Meno influenti (certamente), ma più liberi! Le pubblicità fatta da aziende locali, costituite (per la maggior parte) da imprenditori che lavorano e conoscono il “sacrificio”, sono più “sentite” e meno “condizionanti” di quelle fatte dai vari Trochetti Provera o Fiat su Corriere o Repubblica, imprenditori che – nella migliore delle ipotesi – hanno malgestito i soldi dello Stato . Bisogna rafforzare il locale! Da tutti i punti di vista. Es.Bisogna poter produrre una scamorza, senza tener conto delle quote latte, bisogna poter mettere in commercio una macchina ad idrogeno, senza tener conto della cosiddetta “legge vigente”, bisogna poter mettere in discussione la “qualità della vita” tenendo, il più possibile, la televisione spenta e, parlando il più possibile con i vicini di casa.”Sappiamo più cose di De Filippi, che di quella del terzo piano!! L’informazione è legata alla “politica”, al “buon senso”. E la “politica” e il Buon Senso” è più facile trovarli nei centri abitati di 15.000 abitanti che nelle grandi città, dove, il cervello, come si dice dalle nostre parti- ha “consegnato le targhe” a non so quale motorizzazione”!! ecc.e cc. Da 15 anni faccio informazione, ho 32 anni, e non mi ha mai condizionato nessuno: ne’ sponsor, nè lettori. Di lettori ne ho 5000-6000 su una popolazione adulta di circa 35.000. Sono pochi? Sono tanti? Non lo so.

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January 4, 2010

Posted by: zorro

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Il problema dell’informazione

Il problema dell’informazione penso sia piuttosto esemplificabile…..Il giornale non si compra più per essere informati o per leggerlo, il giornale si compra solo per guardare le figure! Il giornale si compra perchè con pochi(!) euro di più ti danno il dvd di Spiderman! Il giornale si compra per vedere i cinema o i gossip! L’informazione la “trasmette la TV!
Spesso mi chiedo quanti di noi leggono un articolo per intero e, confrontandomi con altre persone, realizzo che della notizia hanno letto solo il titolo.
La cosa più tragica di questo approccio alla cultura in generale è che non esercitiamo più la nostra capacità critica e spesso ci troviamo davanti alla scatola TV per ricevere passivamente informazioni e subcultura o peggio nozioni cosidette TRASH.
Quando andavo a scuola ricordo che insegnavano a leggere il giornale e la cosa che più mi è rimasta è l’invito a leggere la stessa notizia fornita da diverse testate al fine di notare le enormi differenze nel fornire la stessa informazione…oggi la stessa notizia è pressocchè uguale ovunque!
Il risultato: le nostre adolescenti aspirano a diventare letterine o a sposare un calciatore, i nostri adolescenti sono convinti che il wrestling sia uno sport, i nostri genitori convivono con la TV sempre accesa perchè…è di “compagnia” (molti sono convinti che fede sia un giornalista..).
L’unica speranza è questa famosa rete (finchè non la orienteranno a proprio uso e consumo) ma fino aquando sarà pressochè libera sfruttiamola spremiamola ed informiamoci liberamente.

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January 4, 2010

Posted by: azuilio

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I dati ADS – Di diffusione della stampa

Mi spiego: Non c’é NESSUN giornale in Italia che non stia perdendo copie, ad eccezione forse dei vari gratuiti (Metro, City ecc ecc..).

I dati ADS sono taroccati in maniera sistematica dai responsabili della diffusione dei giornali (ma anche dei periodici e di tutta l’industria della carta stampata).

Sono taroccati in questo modo: si eseguono delle vendite in blocco con rifatturazione.
Funziona cosi’: il giornale X vende 10.000 copie al giorno per un periodo all’azienda Y, la quale dovrebbe omaggiarle ai suoi dipendenti o ad altre entità. L’azienda Y paga i quotidiani, che entrano in ADS.
Ma poi la stessa azienda Y rifattura al giornale X un “servizio di distribuzione” o una “consulenza”, per lo stesso importo, magariu anche maggiorato.
Il tutto perfettamente d’accordo con l’editore.
Il giornale X si trova quindi a “vendere” 10.000 copie in più al giorno.
Cosi’ sono giustificate tutte le copie di giornali negli aerei, negli hotel, nelle manifestazioni sportive…

E questo perchè? Per permettere ai venditori di spazi pubblicitari di aumentare le tariffe applicate ai loro clienti inserzionisti, e quindi di far guadagnare l’editore.

Credetemi, non c’è NESSUN quotidiano in Italia che non lo faccia.

Il sistema è marcio al midollo…

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