July 16, 2010

Posted by: sebans

Category: Economia, Tutto il resto

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le banche e i prodotti bancari

secondo me il problema è che le banche ancora oggi sono viste da molti come istituzioni serie avvicinabili in qualche modo alla figura di un comune di un ente statale o simili e non come in realtà sono ormai diventate e cioè privati commercianti che cercano di venderti qualcosa e lo fanno con gli stessi sistemi dei venditori di materassi ( senza offesa per questa categoria ) me ne rendo conto anche perchè conosco amici che ci lavorano e sono obbligati il più delle volte a venderti qualcosa che non è certo un buon investimento ma che per loro è indispensabile per raggiungere i famigerati budget… tralasciando tutto quello che ruota dietro a queste schifezze per le quali credo che bisogna essere un pochino pratici di contabilità bancaria e di borsa, rimango dell’ idea che noi comuni cittadini non dovremmo investire neanche un centesimo nella borsa o meglio, finchè non ci saranno dei controlli seri sulle contabilità di queste società quotate è meglio starne alla larga… come disse qualcuno “libero mercato = libera volpe in libero pollaio” e per parafrasare il gestore di questo blog vi faccio una domanda: ” se voi e qualcun altro aveste in mano una buona società che rende e fa guadagnare, la dividereste in tanti piccoli pezzettini per far guadagnare gli altri? ” io personalmente no e non credo che rappresenti una semplice alternativa di finanziamento ma, casomai, ad una redistribuzione del rischio di impresa con l’ unica differenza che se c’è da guadagnare guadagnano solo i soliti noti…
In sostanza vieterei in modo categorico alle banche di proporre investimenti che non siano assimilabili ai Bot dove lo Stato è garante dell’ adempimento ecc. e terrei ben distinti gli operatori di borsa e simili disciplinando seriamente tale categoria professionale in modo tale che chi volesse investire in modi alternativi avesse ben chiaro in testa che potrebbere rischiare molto, perchè secondo me come dicevo all’ inizio c’ è ancora troppa fiducia nel direttore di banca nei suoi funzionari o chiunque sia dietro uno sportello soprattutto nel caso di persone di una certa età e non.

P.S.: non penso comunque che tutte le S.p.a. siano uguali nel modo di operare come non penso che tutte le persone che lavorano in banca abbiano la volpe sotto l’ ascella ma, è evidente che trovare quegli onesti sia impresa ben ardua per noi comuni mortali…

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July 15, 2010

Posted by: Mauro

Category: Economia, Tutto il resto

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Il sistema aziendale: Mezzi, Personale, Organizzazione

Poichè sto preparando la tesi di laurea sull’aspetto organizzativo di un’azienda, oltre a considerare le principali funzioni svolte (caratteristiche ed ausiliarie), considerare un pò gli aspetti generali che hanno indotto l’azienda a scegliere quella localizzazione piuttosto che altre, la struttura adottate, quali potrebbero essere altri aspetti da analizzare in merito??
Spero in una vostra risposta.

Vi ringrazio in anticipo!

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July 2, 2010

Posted by: colliop

Category: Economia, Tutto il resto

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il concetto di libero mercato

SANITA’: LIBERO MERCATO O LIBERTA’ DI TRUST? Ma perche’ dobbiamo applicare sempre questo stramaledetto concetto del libero mercato? Oggi ci viene imposto come un dogma intoccabile. Criticare questo concetto (che spesso porta a perversioni) appare “politicamente scorretto”. Non e’ che dietro questo liberismo (falso?) si cela la volonta’ di rendere possibili trust per aumentare i guadagni di grandi gruppi finanziari? Se questi trust sono odiosi quando si parla di assicurazioni, diventano inaccettabili nel caso dei farmaci. La spesa farmaceutica aumenta ogni anno per l’ingresso di nuovi farmaci che, quasi sempre, ben lungi dall’essere innovativi sono solo una copia quasi identica di altri, ma ad un prezzo, ovviamente, molto piu’ alto. La “propaganda” degli informatori scientifici presso i medici (che di chimica farmaceutica capiscono ben poco) crea poi il consumo. E se c’e’ qualche vecchio farmaco a basso prezzo egualmente (o forse piu’) efficace di questi nuovi “miracolosi” ritrovati, viene subito tolto dal mercato per evitare intralci ai nuovi consumi. E questo e’ libero mercato o, piuttosto, liberta’ assoluta di speculazione? La verita’ e’ che il farmaco non e’ un bene di consumo qualsiasi e quindi, a mio avviso, deve avere un prezzo imposto dallo stato, come infatti avveniva fino a qualche anno fa. Inoltre, proprio perche’ il farmaco non e’ un bene di consumo, un’industria non puo’ entrare e uscire dal mercato a suo piacimento. Quando entra sul mercato (servizio sanitario nazionale) prima di ritirare un farmaco deve avere un permesso. Poiche’ alla base di tutto c’e’ la salute del cittadino, non si possono applicare esclusivamente criteri di speculazione come se si vendessero computer o scarpe da tennis. Ed infine voglio fare una riflessione: il concetto di libero mercato va bene in una societa’ dove la produzione e’ rappresentata da moltissime aziende diverse, cosicche’, entrando in concorrenza fra loro, portano ad un abbassamento dei prezzi contribuendo a contenere l’inflazione. Ma oggi stiamo assistendo ad un processo inverso. con la globalizzazione ormai i produttori sono sempre meno in numero, inglobati o annientati dalle grandi major. E sotto gli occhi di tutti che la maggior parte della quota mercato del farmaco, nel mondo, e’ in mano a 4 o 5 gruppi. E allora: altro che libero mercato…..direi piuttosto liberta’ di trust!!

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May 30, 2010

Posted by: manuel

Category: Economia, Tutto il resto

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Aiuto questionario consumatori e banche

Ciao a tutti,

stiamo svolgendo una ricerca in Bocconi sul rapporto tra consumatori e istituti bancari nell’ambito di una tesi di laurea specialistica (in particolar modo, con riferimento al banking online).
Sareste così gentili da compilarmi questo breve questionario?

http://spreadsheets.google.com/viewform?hl=en&formkey=dFdRdlYzUzQ2Z0tGSVllYnhpRlhiR1E6MQ

(vi ruberà al massimo 10 minuti).

Grazie mille per l’aiuto.

Manuel.

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May 12, 2010

Posted by: macla

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La Grecia e l’ Italia

come mai è fallita la Grecia con un debito inferiore a quello dell’Italia nei confronti dell’Europa? Sicuramente, ci saranno altre variabili da considerare che a me ora non vengono in mente…. mi potete aiutare a capire?! Grazieeee

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May 5, 2010

Posted by: ruoppolo

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gli affitti in italia

Il vero danno al bilancio degli italiani è stato fatto sugli immobili perchè se fino a 5-6 anni pagavi un affitto che incideva il 30% del reddito familiare oggi incide il 60%.
A Milano un bilocale di 50 mq oggi 1000 euro al mese, 5-6 anni fa 1.200.000 lire.
Grazie allo scudo fiscale tutti i soldi che sono rientrati invece di andare in investimenti produttivi sono andati negli immobili facendo schizzare i prezzi…..

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May 5, 2010

Posted by: villo

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la Cina e l’occidente

la cina ci farà un culo su tutto, altro che solo sui prodotti di massa

hanno imparato a fare tutto, “design” compreso

arriveranno fra non molto le copie delle Harley a 1000 € (dazi permettendo), auto a 2 o massimo 3000 € e così via

l’occidente ha vissuto spavaldamente, credendo di essere razza eletta e più intelligente. Non è affatto così ! Già ci avevano pensato i giapponesi a farci scendere dal piedistallo con prodotti ottimi a prezzi da far paura.

L’occidente si basa esclusivamente sulla difesa di privilegi. Quando questi vengono messi in discussione anche solo per poco, si svela la profonda fragilità di tutto il sistema

Perché noi abbiamo il mercato solo a parole. Il mercato è competizione e la difesa dei privilegi è il contrario della competizione. Molto peggio del comunismo

Ben venga la Cina

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May 1, 2010

Posted by: bulcor

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errori dei supermercati

quella degli “errori” dei supermercati e simili è stata già denunciata da Striscia un anno fa o giù di li. Lavoro in un centro commerciale da 6 anni e ho riconosciuto di quale centro si trattava: Auchan. Comunque non sono i soli.
Non arriviamo a fine mesi perché i commercianti ci vogliono fottere, si vogliono arricchire e, euro a parte, le pensano tutte.
Tempo fa mi sono fatto dare da un geometra il capitolato (in realtà era una specie di preventivo) per l’acquisto della casa, ebbene i prezzi in lire erano goffamente cancellati e trasformati in euro. Esempio: messa in posa delle piastrelle del pavimento 35 mila lire (non ricordo se a metro quadro o ad ora); magia: messa in posa delle piastrelle del pavimento 35 euro. Lui gira con un bel Mercedes ed io con la mia modesta Punto, ed indovinate come fa? Truffandoci grazie allo Stato che non interviene, anzi i parlamentari (TUTTI) si aumentano lo stipendio di 1.200,00 euro al mese (1.200,00 EURO AL MESE, ma vi rendete conto), mentre a noi briciole. Allora cosa fare? Andare a comprare dai cinesi e nei discount (sempre con la calcolatrice in mano), perché è questo che mi costringono a fare.
Una mia cara amica si fa arrivare il latte e i pannolini per la bambina dalla Germania; perché li, a quanto pare, lo stesso prodotto costa di meno (e se non sbaglio la stessa notizia venne data o da Striscia o dalle Iene). Ci costa anche fare figli. Un operaio come il sottoscritto per fare un gesto d’amore, per far nascere una vita, deve fare quattro calcoli, perché con la casa da pagare non sai se puoi fare un figlio e farlo crescere senza preoccupazioni economiche. Fanno schifo.
Spesso il mio datore di lavoro (ovviamente scarica il problema al commercialista) “dimentica” di pagarmi gli straordinari festivi. In questo modo, 1 euro 2 a me in un mese e il resto agli altri dipendenti si tiene un bel gruzzolo. Il problema è che io cerco (spero) di non farmi fottere, tante altre persone, invece, non sanno.
Oggi vado in un bar, prendo 1 pacchetto di caramelle e opss non mi danno lo scontrino. Ovviamente io lo richiedo, SEMPRE.
ATTENZIONE ci stanno già derubando da tempo, e l’unico pacifico modo di reagire (perché io a loro vorrei spaccare il culo) è fare attenzione.
Controversial è con le nostre mail che tu ci devi rappresentare, questo Blog e i teatri non bastano. Bisogna che la nostra voce si senta ovunque altrimenti perderemo la scommessa di sempre: vivere in un mondo migliorre.

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April 30, 2010

Posted by: user10

Category: Economia, Tutto il resto

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Determinanti dei tassi interesse titoli pubblici italiani

Salve, sto cercando del materiale che mi permetta di raccogliere quante più info possibili su “le determinanti dei tassi di interesse dei titoli pubblici italiani”. Qualcuno sa aiutarmi?

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March 26, 2010

Posted by: Veronica

Category: Economia, Tutto il resto

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obbligazioni strutturate: se non sono quotate?

Buongiorno, le mie domande sono le seguenti:
1)nel caso in cui le obbligazioni strutturate non fossero quotate, gli emittenti sono obbligati a redigere il prospetto informativo previsto dall’art. 94 del TUF?
2) quando si dice “non quotate” si intende che non sono quotate in mercati regolamentati (come quelli gestiti da Borsa Italiana S.p.a.) ma in mercati non regolamentati (come quelli gestiti da tlx spa)?
3) c’è differenza tra mercato otc (mercato non regolamentato) e sistemi di di scambio organizzato (sso)?? se si, qual’è??

Spero di ricevere qualche risposta e vi ringrazio in anticipo.. come si può capire dalle domande poste non ho le idee molto chiare..

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