gli italiani non vogliono più fare certi mestieri

Qui ci hanno solo schierati ed etichettati come la storiella che gli italiani non vogliono più fare certi mestieri oltre che a lavorare.
Queste storielle che non reggono sono state inventate a doc e divulgate dalle tv di merdaset per far crollare il costo del lavoro e togliere tutti quei diritti che il socialismo e i sinistroidi e destrini negli anni di lotta sono riusciti ad ottenere.
non hai capito che queste sono solo barzellette e che qui gli stranieri non li vuole nessuno perchè è impossibile fonderci con culture molto diverse dalle nostre ma sopratutto perchè non abbiamo lavoro e trippa per noi che siamo costretti ad emigrare come nel 1800.
questa storia deve finire e se potete divulgatela perchè non se ne può proprio più.
Ogni popolo deve restare a casa. è legge fisica e naturale.
ti faccio un esempio…se io venissi a casa tua e viste le mie esigenze diverse dalle tue… io inizio a dettarti legge. tu come ti sentiresti? non ti adegueresti mai alle mie esigenze perchè io abituata in un’altro modo di vivere la mia vita.
Basta lottare tra di noi qui il ns nemico è il governo e parlamento.
io sono per una nuova resistenza contro i ns politici altrimenti qui non si cambierà mai e continueremo sempre a prenderla in quel posto…

This post was submitted by sweto.

Sanità per gli stranieri illegali

Sarò pedante ma visto che nessuno interviene sul tema: sanità per gli stranieri irregolari.
Tento di spiegare cosa potrebbe provocare l’ennesima stupidaggine leghista.
1)Spingerà all’occultamento sociale, rendendo totalmente invisibile una popolazione che sfuggirà ad ogni forma di tutela sanitaria e di contatto sociale legittimo.
2)Potrà produrre percorsi sanitari ed organizzazioni sanitarie parallele al di fuori dei sistemi di controllo e di verifica della sanità pubblica (rischio di aborti clandestini, gravidanze non tutelate, minori non assistiti, ecc. ecc.).
3)Creerà condizioni di salute particolarmente gravi poiché gli stranieri non accederanno ai servizi se non in situazione di urgenza indifferibile.
4)Avrà ripercussioni sulla salute collettiva con rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili a causa di ritardi negli interventi e la probabile irreperibilità dei destinatari di interventi di prevenzione.
5)Produrrà un significativo aumento dei costi in quanto comunque le prestazioni di proto soccorso dovranno essere garantite (salvo nuovo emendamento della lega che ci equipari al Zimbabwe e mi scuso per l’allusione di inciviltà nei confronti di tal paese) e le condizioni di arrivo saranno significativamente più gravi e necessiteranno di interventi più complessi e prolungati.
6)Spingerà molti operatori ad una “obiezione di coscienza” per il primato di scelte etiche e deontologiche.
E via elencando, ci sarebbero da citare tutti i casi di impatto sociale visto che molti/e irregolari vivono già normalmente e collaborano assieme alle nostre famiglie, nella gestione degli anziani e dei bambini finanche all’ordine e pulizia delle nostre case.
Insomma un’immane cazzata che va stroncata sul nascere.

This post was submitted by yolla.

immigrazione e integrazione

Per favorire i processi di integrazione c’è la necessità di combattere “la tendenza all’isolamento da parte delle minoranze di stranieri” e “impedire il prodursi di fenomeni di razzismo e xenofobia che nel nostro paese tendono purtroppo ad aumentare per effetto di paura, ignoranza, degrado”.
“C’è stata un po’ di accondiscendenza nei confronti di datori di lavoro che, a volte sono degli autentici sfruttatori degli immigrati”.
E’ indispensabile abbandonare gli schematismi ideologici e gli stereotipi, facendo leva su quella “identità mediterranea” che dà al nostro paese un patrimonio privilegiato di “universalità di valori”.
L’analisi del fenomeno migratorio, pone almeno due elementi che vanno messi in risalto. Il primo è “la lotta allo sfruttamento e al lavoro nero” perché “il problema non sono quelli che lavorano in nero, ma coloro che impiegano in condizioni di sfruttamento, chi arriva in Italia spinto dal bisogno”.

Il secondo elemento chiama in causa invece la capacità della politica di “costruire l’Italia del XXI secolo, quella che vogliamo lasciare ai nostri figli”, un’Italia, che “non abbia paura di riscoprire un’identità evolutiva, orgogliosa delle proprie tradizioni ma non chiusa”. Il “nostro obiettivo deve essere quello di definire “una via italiana all’integrazione, innovativa e anticipatrice, un modello che ben si inserisca nel quadro dei valori sanciti dall’Unione Europea”.
E quindi, eliminare ogni forma di discriminazione e affermare l’uguaglianza, certo, ma facendo attenzione al vero significato dell’integrazione: “Non è il formale rispetto delle regole, ma l’adesione ai principi comuni, l’indicazione di obiettivi comuni”. Evitando, il rischio che l’immigrato si chiuda in enclave auto referenziali, in grado di “congelare lo straniero nella propria identità”, fermandone l’integrazione. Un aspetto quest’ultimo favorito purtroppo, anche dalla tendenza a “un multi culturalismo ingenuo e ideologico, che nasconde il retro pensiero che la nostra cultura di paese ospitante sia per lo straniero un fattore di rifiuto aggressivo”.
Si tratta, di problemi che richiedono “l’impegno corale delle istituzioni, della società civile e delle stesse comunità di immigrati”, con un ruolo decisivo in particolare delle donne immigrate, per “la costruzione di una convivenza all’insegna del dialogo, dello scambio, dell’incontro e al riparo da tensioni, dall’intolleranza e dalla discriminazione”.

This post was submitted by zzattoni.

le multinazionali dell’acqua

La guerra è cominciata. nel nome della globalizzazione, in ogni angolo del mondo.
Le multinazionali hanno fiutato il business del nuovo secolo: le risorse idriche del mondo scarseggiano e sono mal distribuite. Quindi l’acqua sta diventando un bene prezioso.
Come il petrolio. E chi lo controllerà avrà potere e profitto. Parole d’oro per le multinazionali. Che non hanno perso tempo. E hanno sferrato il loro attacco. Scatenando una battaglia tra giganti, che calpestano, quasi fossero fastidiosi moscerini, diritti ed esseri umani.
La posta in gioco
Dal controllo sulle acque minerali alla battaglia per la gestione degli acquedotti, dalla costruzioni di dighe alla privatizzazione dei bacini idrici. Quella per l’acqua è una guerra discreta, che non si combatte con gli eserciti, che non si alimenta del fragore delle bombe, ma si decide nelle stanze silenziose di pochi grattacieli. Quelli del FMI (Fondo Monetario Internazionale), del WTO (OMC: Organizzazione Mondiale del Commercio), della Banca Mondiale e delle multinazionali.
La dichiarazione di guerra
Lo scontro è aperto e la dichiarazione di guerra ha una data ed un luogo precisi: 2000, l’Aja, 17-22 marzo, data del 2° Forum mondiale sull’acqua. Voluto dal Consiglio mondiale sull’acqua, un organismo nato nel 1994 su iniziativa della banca mondiale, il Forum ha affrontato il problema delle risorse idriche, trovando una soluzione “globale”. L’acqua cambia status: da diritto umano (svincolato dalle leggi di mercato) diventa un bisogno umano, che quindi può essere regolato dalle leggi della domanda e dell’offerta. Dal mercato. Quindi la parola d’ordine è privatizzare.
La dichiarazione di guerra.
I giganti che si contendono di privatizzare il nascente mercato dell’acqua sono soprattutto europei: le aziende francesi Vivendi e Suez-Lyonnais des Eux (ora Ondeo), la tedesca RWE. E poi i colossi Nestlé e Danone, l’americana Coca Cola. Ma anche l’italianissima ACEA concorre alla spartizione della torta: le bollette che pagano i cc

This post was submitted by ziderfal.

il modello unico della globalizzazione

Nelle ultime pagine del suo libro “Sudditi”, Massimo Fini scrive:
“Le crescite esponenziali, su cui si basa il modello (capitalismo globale), che ha necessità di espandersi costantemente sia economicamente che geograficamente, pena l’implosione, esistono solo in matematica, non in natura.
Inoltre, il crollo del marxismo prelude a quello del capitalismo.
[...]Quando il “modello unico” avrà conquistato l’intero pianeta crollerà su se stesso. E’ una legge della fisica, prima ancora che della sociologia politica. E’ il destino di tutti i sistemi totalizzanti, ed è un dato dell’esperienza storica.”
Da appassionata di storia, da anni rivedevo il crollo dell’impero romano d’occidente.
Solo che questa volta non sono i barbari ad attaccarci e annientarci, perchè siamo stati bravissimi a suicidarci da soli.
Anzi, a pensarci bene, con questa bella ondata di brutalità nazifasciste e di bieco razzismo che pervade il paese, i barbari siamo proprio noi.
Mi piacerebbe credere che tutto questo porterà in fine alla nascita di un uomo “nuovo” e di una società dove ogni uomo “possa incedere come fosse signore della terra, in una società dove non ci sono nè padroni, nè servi, ma solo eguali”
Utopia? E’ quasi certo, ma quel quasi vale pur sempre una speranza.
Massimo Fini

This post was submitted by attanasio cavi.

Italiani Razzisti ?

Gli italiani stanno diventando sempre + razzisti, a 14/15 anni sono già dei piccoli mafiosi, a 30 anni chi sa cosa diventeranno…
Se andiamo avanti di questo passo nasceranno le Alabama-zone. Odiare una persona di colore significa essere IGNORANTI, odiare una persona di colore e non odiare chi giorno per giorno toglie denaro alle nostre tasche senza chiedercelo significa essere IGNORANTI 2 VOLTE. A Roma, a Milano, a Parma e probabilmente in altre zone è d’usanza prendere a bastonate un extra comunitario e se capita ucciderlo, se uno ruba una scatola di biscotti e viene ucciso, in teoria cosa dovrebbe capitare ad un parlamentare ? Ci sono cose che non tornano, io le bastonate le darei a chi si occupa di politica e la sporca, a chi per avere una Merceders da 100,000 € fa sparire un bosco, le darei ai rappresentanti della Lega che hanno l’allergia degli extracomunitari, le darei a chi sta distruggendo l’Italia giorno x giorno, le darei a chi rappresenta la vita con un partito politico, le darei ai quei ragazzi che non hanno + rispetto dei loro genitori e dei loro docenti ! Stiamo diventando il popolo + idiota e odiato al mondo. Se dovete bastonare qualcuno, sceglietevi un condannato che siede in parlamento, diventereste Eroi e sopratutto finanziati dalle pubblicità.

This post was submitted by salone.

La globalizzazione in Italia

Alla prima globalizzazione, fra la fine dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento, l’italietta reagì con la reinvenzione di un “glorioso passato imperiale” a difesa dell’italianità. Tutta la retorica che provocò un grande consenso di massa che poi sfociò nel fascismo.
Nella seconda globalizzazione l’italietta si rifugia ancora nel passato. Questa volta negli anni 50 con i suoi grembiuli, il suo Dio, la sua Patria, la sua famiglia, le puttane chiuse fra quattro mura, i soldati rassicuranti in mezzo alle strade, la “nostra” compagnia aerea, e l’odio verso tutti gli immigrati che inquinano le nostre tradizioni.
Gli intellettuali di destra(?) si sono ribellati alla candidatura di Gomorra agli Oscar perchè “porta nel mondo un’immagine miserabile dell’Italia”. Le stesse parole usate nel dopoguerra per boicottare le candidature agli Oscar dei film neorealisti.

LA STORIA SI RIPETE SEMPRE MA NON INSEGNA MAI NIENTE, PURTROPPO!

This post was submitted by houerwen.

Immigrazione e Razzismo

Emmanuel Bonsu con lo spaccio di droga non ha nulla a che fare. A Parma ha subito, per più di quattro ore, violenze, umiliazioni, insulti da parte della polizia municipale di Parma che poi è stata invece pubblicamente elogiata dall’assessore Monteverdi per “professionalità, risultato e correttezza”.
Un occhio gonfio, insaguinato. Un piede zoppo ed ecchimosi su tutto il corpo.
Aspettava il tram alla fermata per andare a scuola. La sua scuola serale.
Sulla busta rilasciatagli dai vigili criminali c’era scritto “Emanuel NEGRO”.
Bella italia del 2008. Complimenti.
Con i più deboli, con i più indifesi, siamo tutti eroi, siamo tutti tutori dell’ordine e della giustizia.
Quella giustizia che attacca i Giudici e autorizza sindaci e vigili a pestaggi, arresti, botte, insulti e illegalità.
Un vigile urbano può privarti della libertà personale. Può scriverti “negro”. Può picchiarti per ore.
Emanuel è stato picchiato mentre era a terra, con un piede in testa, forse su quell’occhio pieno di sangue, quasi fuorisuscito dall’orbita oculare.
Chi ha sbagliato paghi severamente. Fuori nomi e cognomi di questa gentaglia. Perizia grafica sulla scritta “negro”, Perizia medico legale per vedere se è vero che Emanuel sia caduto. Se uno cade ha graffi ed escoriazioni, non lividi e segni di percosse. E’ diverso.
Perchè non hanno informato l’autorità giudiziaria del fermo? perchè tutto quel tempo rinchiuso? Perchè tutti quei mostri contro una persona sola? Perchè tutto questo squallido tentativo di infangare la verità?
Se un Paese che si definisce cattolico e civile picchia i più bisognosi, quelli che non ce la fanno, gli sfortunati, vuol dire che siamo alla frutta. E’ proprio finito tutto.
E non riusciamo neanche a pensare che domani, o forse già oggi, al posto di Emanule potremmo esserci noi.
Siamo tutti in pericolo. E non possiamo neanche dire che siamo in pericolo

This post was submitted by alloni walter.

la famiglia di Marzouk

Il tunisino, marito e padre di due delle due vittime della strage di Erba, è accusato per spaccio di droga. Marzouk sconterà il resto della pena nel carcere di Vigevano dove si trova, attualmente, per essere evaso dagli arresti domiciliari.
Durante l’udienza, hanno patteggiato anche Fhami Marzouk, fratello di Azouz, condannati a quattro anni e mezzo e Wafa, cognata di Azouz, che dovrà scontare due anni.
ciumbia!! che bella famiglia…eppure dicono che senza di loro non riusciremmo ad avere la pensione.
scusate l’ignoranza, ma questi tre come fanno di tanto importante per poter pagare a me la pensione ?
eppure ho quasi l’impressione che con le mie di tasse pagheremo a loro la pensione.. e forse anche quella di riconginunti in italia ultrassessantacinquenni
sinistra: iattura per l’italia e gli italiani!!!

This post was submitted by libian.

Gheddafi e l’ immigrazione clandestina

LA CALATA DI BRAGHE DAVANTI A GHEDDAFI CON IL PAGAMENTO DEL COSPICUO PIZZO HA INDICATO CHIARAMENTE UNA STRADA MAESTRA A TUTTI I PAESI DEL NORDAFRICA, HA SPIEGATO COME FARE PER OTTENERE IL PIZZO DALL’ITALIA: E’ SEMPLICE!
ORA DI CLANDESTINI NE ARRIVERANNO MOLTI DI PIU’.
L’UNICA DIFFERENZA SARA’ CHE NON PARTIRANNO (FORSE) DALLA LIBIA MA DA ALTRE COSTE DEL NORDAFRICA!
GHEDDAFI DIVENTERA’ UN LEADER, UN EROE PER TUTTI I PAESI NORDAFRICANI, UNA SPECIE DI SANTO, UN PROFETA CHE HA INSEGNATO A TUTTO IL NORDAFRICA COME FARE PER OTTENERE UN GROSSO PIZZO DALL’ITALIA E FARSI FARE GRATIS CASE ED INFRASTRUTTURE!
E CIO’ IN MODO SEMPLICE ED A BASSO COSTO: BASTA USARE MERCE UMANA DISPERATA DI COLORE NERO ED INVIARLA NEL MEDITERRANEO SULLE CARRETTE DEL MARE COME PRESSING PER L’ITALIA.
LA PROPAGANDA LEGHISTA DARA’ UNA MANO INGINGANTENDO IL PROBLEMA E..IL GIOCO E’ FATTO..
BRAVO GHEDDAFI!
ORA I CLANDESTINI AUMENTERANNO A DISMISURA, CERTO MAGARI NON PARTIRANNO DALLA LIBIA (FORSE), MA DALLA TUNISIA, DALL’ALGERIA, DALL’EGITTO, ETC.
ANCHE QUESTI PAESI CERCHERANNO DI FARSI CONSEGNARE UN BUON PIZZO, ANCHE LORO HANNO BISOGNO DI INFRASTRUTTURE E CASE.
E IL POPOLO ITALIOTA PAGA PER TUTTI!
BRAVO GHEDDAFI, TI SEI GARANTITO IL PIZZO PER ALTRI 25 ANNI!
INTANTO L’ITALIOTA CON LE PEZZE NEL CULO DA ORA PAGHERA’ PER TE FINO AL 2033 E FRA QUALCHE ANNO PAGHERA’ ANCHE PER GLI ALTRI STATI DEL NORDAFRICA!
NON CE LA FARA’ A PAGARE IL MUTUO PER LA SUA CASA CHE SARA’ DIVENUTA NEL FRATTEMPO FATISCENTE, MORIRA’ SULLA SALERNO-REGGIO CALABRIA O SULLA CATANIA-RAGUSA PER TE E PER LE FOLLIE DI BOSSI!
GRAZIE BOSSI E CALDEROLI DE’ MAIALI, LE INFRASTRUTTURE PER LA SICILIA E LA CALABRIA POSSONO ASPETTARE, PRIMA BISOGNA PROVVEDERE PER IL NORDAFRICA!
NON CI SONO SOLDI PER PAGARE GLI INSEGNANTI CHE SARANNO LICENZIATI, SI TAGLIANO TUTTI SERVIZI, MA SI TROVANO SUBITO FONDI PER PAGARE IL PIZZO A GHEDDAFI E PRESTO SI DOVRANNO TROVARE ANCHE PER PAGARE IL PIZZO AGLI ALTRI PAESI DEL NORDAFRICA!

This post was submitted by geddal.

« Older Entries   Newer Entries »