December 24, 2009

Posted by: emigrant

Category: Tutto il resto, italia

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L’Italia vista dall’estero

Alcuni pensieri per i lettori. Sono un italiano nato in Svizzera e ho sempre vissuto qui a parte una parentesi in Italia. Ho il passaporto italiano. I miei genitori erano emigrati di prima generazione in questo pasese non sempre ospitale. Ho sembre avuto il “pallino” dell’Italia. Ho passato tutte le vacanze in Friuli o in Campania, regioni d’origine dei miei. Mia moglie é cresciuta in Italia.

Quello che sta succedendo negli ultimi anni in Italia non mi stupisce piu di tanto. Esiste da tanto tempo un menefreghismo e prendereperilculo generalizzato.

Vedi la televisione, informazione inesistente – notizie di persone che prendono a sassate i convogli del treno in sciopero perché non ne possono piu (visto sulla tv svizzera o tedesca, non mi ricordo) – l’avete vista sui vari TG?

Vedi l’economia: prezzi assurdi – volevo riservare un’albergo per le vacanze estive. Prezzi radoppiati! nel giro di un’anno…
ancora – Pizza a 7-10 euro in Friuli (in Campania la metà), ma se costava qualche mille lire…

Vedi le tasse: chi se ne frega dell’IVA – compro diverse camicie in Campania e il venditore mi fa lo sconto del 25% calcolando solo 1/3 sulla fattura (pago 75 invece di 100 e scrivo 30 sull fattura) – come fai a non dire di no? A parte di avere la coscienza sporca ho lo stesso l’impressione di essere stato freagto?!

- Rispetto inesistente
Lasciamo stare il traffico stradale che mi vengono i brividi, ma poter dire di avre “barattato” per dover pagare solo la meta di una multa – mah, io mi vergognerei. Non si puo avere le palle e dire – vabbé ho sbagliato e pago?

Il peggiore dei mali é quello che viene lento lento. Mi fa davvero male vedere come l’Italia si stia spegnendo!

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December 24, 2009

Posted by: yoho

Category: Tutto il resto, italia

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il debito italiano

ORTE CONTI: DA TEMPO ITALIA VIVE AL DI SOPRA PROPRI MEZZI

ROMA – L’Italia ”da molto tempo, nel complesso e mediamente, sembra vivere al di sopra dei propri mezzi anche a causa delle tentazioni del consumismo, ovviamente, con pesante ricorso all’indebitamento”: lo ha detto il Procuratore Generale della Corte dei Conti, Vincenzo Apicella, nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato per il 2007. Apicella aggiunge che ”in altri tempi si sarebbe parlato della necessita’ di ricorrere ad un regime di austerita’. Ora per molti e ben noti motivi non sarebbe possibile: appare invece piu’ attuale operare una piu’ attenta e responsabile politica di spesa pubblica e privata”. Apicella si richiama inoltre ”a un rafforzamento dei valori professionali ma anche etici, del lavoro sia pubblico che privato”.

”Per l’Italia appare verosimile una proiezione per il 2008 non favorevole: il riflesso della caduta dell’attivita’ produttiva negli ultimi 3 trimestri prefigura una crescita del Pil prossima allo zero”. Il Pil continua a diminuire ”con intensita’ analoga a quella segnata nel quarto trimestre del 2007 (-0,5%)” inoltre ”le proiezioni per il 2005 indicano una preoccupante tendenza all’aumento del deficit”. E’ l’allarme sulla situazione economica e sull’andamento dei conti pubblici espresso dal Procuratore Generale Apicella, nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio 2007.

Secondo Apicella ”Emerge una netta linea di tendenza che segna una notevole differenziazione tra l’andamento della spesa statale, in netta diminuzione, e quella delle regioni, province e comuni in forte ascesa”. Sempre in tema di spesa Apicella sottolinea che ”la prassi del sistematico rinvio dei rinnovi contrattuali determina un effetto di scarsa riferibilita’ temporale dell’andamento della spesa per il personale”. Apicella aggiunge che ”innumerevoli sono le tipologie di sperpero di denaro pubblico”.

Nel 2008, inoltre, ”senza un notevole recupero di efficienza, si prevede per la spesa sanitaria un deficit di almeno 2 miliardi e mezzo di euro, dovuto anche all’assistenza gratuita, pur se umanamente giustificata, agli immigrati”. A giudizio di Apicella, quindi, ”in definitiva, nonostante gli sforzi fatti, la Sanita’ delle tre ‘T’ (tetti di spesa, tagli e tickets) non ha dato i risultati sperati. A maggior ragione appare improponibile ritenere che il sistema possa essere governato solo da criteri aziendalistici e dall’esigenza di far quadrare i conti, perche’ all’apice della sua attivita’ deve restare la centralita’ della persona malata”. Dunque, conclude, occorre non tanto ridurre ma riqualificare la spesa ”operando un piu’ proficuo utilizzo di risorse oggi spesso male impiegate”.

”Occorre – afferma quindi il procuratore generale – che sia ristabilito un piu’ equilibrato rapporto tra vita attiva e quella coperta da pensione”. ”La Previdenza – aggiunge – richiede piu’ che mai le drastiche decisioni che ho auspicato nei giudizi sui rendiconti degli scorsi anni, quelle decisioni che l’allungarsi della vita media attiva richiedono”.”L’ampiezza delle esenzioni e delle deroghe al divieto di assumere a tempo indeterminato” nella pubblica amministrazione, deciso dalla Finanziaria 2004, ”rischia di vanificare l’obiettivo” di contenere l’entita’ e il costo del personale pubblico.

Migliorano i saldi nel bilancio dello Stato ma la loro ”significativita’, come indicatori di finanza pubblica e’ ridotta dalla scarsa rappresentativita’ dello stesso bilancio”.

CORTE CONTI: NEL 2008 DEFICIT A 4%, CRESCE IL DEBITO
”Nel 2008 il rapporto indebitamento-Pil tendenziale potrebbe avvicinarsi al 4%” mentre ci sarebbe ”un’inversione di tendenza alla riduzione del rapporto debito-Pil”: lo ha detto il presidente di sezione della Corte dei Conti Fulvio Balsamo, nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato 2004. ”I conti pubblici dell’Italia – afferma – non da oggi mostrano un peggioramento che deve allarmare soprattutto perche’ oltrepassa la soglia che sarebbe giustificata dallo sfavorevole andamento del ciclo”. E problemi ci sarebbero – secondo Balsamo – anche per il 2009.

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December 24, 2009

Posted by: itaòiano

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Italia: mancanza di progettualità

Il problema dell’Italia è la mancanza di progettualità.
Tutto viene pensato in funzione delle legislature (se parliamo dei politici) o di quanto si può fare con le più “furbe” attività imprenditoriali se parliamo di Commercio, Industria ed Artigianato.

Sono pochi gli Inprenditori “alla Camillo Olivetti”, tanto per citarne uno.
Ford, Henry Ford, era convinto che non vi potesse essere vero progresso se questo non fosse stato di tutti.

Io appartengo a quella sfera di Disabili che pur potendo “pensare” il loro libero arbitrio, non sempre riescono ad attuarlo anche solo nelle neessità quotidiane.
I Disabili non uccidono, non infettano e per questo li si aiuta solo ribattezzandoli in “Diversamente Abili” o peggio “Diversabili”.
I Disabili sono l’unica minoranza che per affermare i propri diritti nega la sua stessa natura. Incredibile, ma vero!

L’Italia va male? Forse sì!
Non è però colpa dei politici, è colpa nostra che siamo ignoranti e vigliacchi senza cultura politica. Idolatriamo ancora le bandiere quando a distinguerle c’è solo più il colore del tessuto …!
Diamo solo più quelle notizie che sono inevitabili, fisiologiche o inutili. Mentre neghiamo la voce a chi ha qualche cosa da dire.
L’Italia è un gran paese!
Non infamiamolo con azioni o atteggiamenti mefistofelici!
Proviamo ad immaginare cosa accadrà dopo domani.
Smettiamola di dedicare giornalmente spazio ai politici, che lavorino!
Diamo la parola agli eventi quotidiani ed a quanti abbiano voglia di far crescere questo Bel Paese!
Se non si fosse capito, non sto parlando del formaggio …!

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December 23, 2009

Posted by: bullio

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l’avvitamento dell’italia

Caro Controversial, cari amici lettori e commentatori del blog,

Ormai è tardi. Mi occupo di ricerca, sviluppo e formazione professionale e non posso che riconoscere l’impossibilità oggettiva per questo nostro “amato” paese di recuperare una dimensione politico economica e sociale adeguata alle esigenze richieste dall’evoluzione globale.

Tempo fa ho avuto il dispiacere di vedere lo splendido reportage mandato in onda su RAI3 sul tema della ricerca. La nostra incapacità a recuperare è tutta nelle decine di migliaia di eccellenti ricercatori che da quindici anni (..ma solo per dare un limite alla retroattività del pensiero altrimenti sarebbe da arrivare fino a Leonardo da Vinci e Cristoforo Colombo!!) regolarmente sono costretti ad andare all’estero. In una economia che dovrebbe diventare della conoscenza è come se in un economia del petrolio l’Arabi Saudita avesse svenduto ad altri paesi concorrenti lo sfruttamento dei propri pozzi petroliferi per 99 anni!

L’inadeguatezza della classe politica e l’avvitamento di questo paese sulle proprie contraddizioni storiche e strutturali non consente nessun tipo di previsione ottimistica.
Nessuno in questo paese avrà mai il coraggio di proporre soluzioni sostenibili per cui non c’è alternativa al declino.

Se almeno fossimo tutti d’accordo su questo forse, con grandi sacrifici, e dico forse potremmo provare a percorrere una via nuova. Ma non sarà mai così, per cui l’unica via da percorrere è quella della fuga verso un altro paese “amico” nel senso di non ostile come invece risulta essere l’Italia per i propri cittadini, soprattutto se giovani e competenti.

Potremmo semmai costruire una rete di solidarietà fra cittadini italiani all’estero e aspettare che la storia travolga questo stato e vedere se dopo magari qualcosina si riesce a fare.

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December 23, 2009

Posted by: anito

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la crisi in italia

Caro Controversial,
uno dei problemi è che forse l’Italia si è troppo cullata di essere in grado di farcela con le proprie forze e che siamo un popolo laborioso e reattivo.
Io non credo a nessuna di queste affermazioni.
Non possiamo ancora credere che la moda o la Ferrari trascini tutto il resto. Vi sono comparti efficienti e comparti assolutamente non produttivi e antieconomici.
Attualmente in giro per il mondo vi sono per ogni comparto, punti di eccellenza. Ci salva l’industria degli impianti complessi che a quanto dicono, siamo molto all’avanguardia.
Tutti dicono che l’Italia è in recessione e nessuno fornisce una ricetta.
Siamo in presenza, e nessuno lo dice, di uno shock petrolifero che costringe le produzioni poichè non hanno come riscontro un immediato guadagno.
Attualmente la crisi dei consumi è molto più pesante del filogovernativo 3,9% e nessuno lo dice più.
Non si vuole ammettere che nelle famiglie sono finiti i soldi risparmiati nei decenni precedenti. L’Euro da un lato ci ha aiutato ad avere un sistema economico più stabile, dall’altro in assenza di sistema di monetario che consenta la svalutazione ha reso le nostre produzioni non convenienti all’estero.
Non mi si venga a dire che ciò non rappresenta il vero perchè aggiungo che l’Italia è un paese enormemente importatore poichè la gran parte delle cose che usiamo quotidinanamente provengono dall’estero.
A ciò si aggiunga, che dall’altra parte non c’è una ricetta (nemmeno la più classica: fare fossi per terra e riempirli – J. M. Keynes). il governo attuale, rappresenta solo il meno peggio della situazione con una serie di palle al piede che renderebbero monca la politica di risanamento e di rilancio.
E la ciliegina sulla torta secondo me è che da una parte e dall’altra, si contano sulle dita le persone che vivono e lottano quotidianamente per la pagnotta, sono solitamente benestanti e figli di benestanti che spesso non hanno mai lavorato e che come indennità guadagnano almeno 10 volte al mese di quanto guadagna un comune operaio: e questi dovrebbero conoscere i miei problemi quotidiani?
Saluti a tutti .

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December 23, 2009

Posted by: burgia

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italia : Paese di individualisti

L’italiano, per sua natura, non è in grado di collaborare – le società sono tutte ‘individuali’, impossibile fare squadra.

Se metti due italiani intorno ad un progetto, litigano subito.

Non esiste la più pallida idea di cosa significa procedere per gradi, pianificare, lavorare in squadra.

Il principio su cui si regge la nostra penisola è: ognuno per se, e tutti contro tutti.

Siamo un paese di solisti, e nell’era dei grandi numeri, vince l’organizzazione.

Ecco perchè andiamo a picco.

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December 21, 2009

Posted by: gunette

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la guerra e gli italiani

Credo che alla domanda ti piace la guerra? quasi la totalità delle persone di ogni parte del mondo risponda no.
Ma allora se è così “pacifico” che la guerra è così brutta perchè è così frequente? pochi anni fa l’europa era in piena guerra, milioni di europei erano impegnati in guerra, perchè?
E’ possibile che siamo così stronzi da cadere sempre nello stesso errore?
Se la guerra è così brutta perchè gli italiani dopo la fine della II guerra mondiale hanno continuato a uccidersi per qualche anno ancora?
Oggi a sentir parlare gli intellettuali, gli artisti, i benpensanti sembra che la guerra sia un idea così assurda che possa venire in mente solo a pochi stronzi.
Purtroppo io credo che l’uomo non sia abbastanza civile per vivere in pace, dietro le guerre ci possiamo trovare tutte le scuse che vogliamo, ma l’unico motivo per cui la storia dell’uomo è continuamente segnata da guerre è l’incapacità di coltivare e trasmettere di generazione in generazione quei valori di legalità, di giustizia sociale, di solidarietà, di senso civico e soprattutto di rispetto per il prossimo senza dei quali è impossibile vivere in pace.

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December 21, 2009

Posted by: fabrizio

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Corruzzione nel mondo accademico

primari, i docenti universitari e i loro figli

Controllate i nomi di chi ha vinto la borsa per le specialità mediche quest’anno, ad es. all’università di Parma [ percorso: www.unipr. it, facoltà di medicina e chirurgia, scuole di specialità,(se ancora disponibili in rete)], per esempio cliccando sui concorrenti alla scuola di specialità di gastroenterologia.
E poi controllate il cognome del primario ospedaliero di gastroenterologia a Parma e quello che da Parma si è trasferoto a Padova qualche anno fa?
Solo coincidenze che siano proprio i loro due figli i vincitori?
Ma certo coincidenze dovute al fatto che sono geni meritevoli e purtroppo, a causa del loro cognome, sono attaccati da chi come me assiste a tutto ciò da anni senza poter fare nulla..
E poi perchè questo è eclatante!!

Non parliamo delle altre specialità..
Report o la guardia di Finanza avrebbero da lavorare anni interi nei vari atenei..
E poi la nuova legge sulla privacy, escamotage elegante per tutelare la corruzione, viene usata dai responsabili come scusa per non dover pubblicare graduatorie e risultati delle prove d’esame ufficialmente.
Così continuano ancor di più a farsi i comodi loro sotto banco: come dismostri che non se lo meritavano?
Non puoi saper quanti punti ha dato la commisione alla prova quiz e alla prova pratica!! la legge prevede che per tutelare la privacy dei candidati non debbano essere esposte in bacheca o su internet i vari risultati ma solo la graduatoria con i nominativi dei candidati.
Non puoi sapere con che punteggi si sono presentati i candidati con le loro carriere!
Subisci e basta.
Non puoi chiedere alla commissione se non i tuoi risultati.
Ma non erano concorsi pubblici? Dov’è finita la psuedotrasparenza che almeno prima calmava un po’chi è abituato a truccare i dadi..
E non parlaimo degli esami di ammissione a odontoiatria e medicina..
Favori tra docenti dei vari atenei con giochi sopratutto nelle sedi piccole (controllate i trasferimenti che avvengono, ad es., dalle piccole sedi alle grandi città dopo che i “figli” meritevoli hanno superato l’esame d’ammissione, lontano da casa per non dare troppo nell’occhio) e così via..
I giochetti cui assisti sono palesi ma pochi possono fare qualcosa.
La corruzione è di casa, soprattutto nel mondo accademico medico, e chi si scandalizza non ha mai frequentato o vissuto nell’ambiente..e se denunci.. carriera stroncata anche se hai Meriti.
Non c’è santo che tenga o che si presenti alla Fondazione Biagi per la meritocrazia in Italia..
Oramai siamo strutturati così come Paese e non riesco a vedere un futuro.

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December 18, 2009

Posted by: burrino

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la bassa istruzione degli italiani

La bassa istruzione media della popolazione italiana. Prima ci hanno fatto abbassare l’istruzione, e ora tocca alle mutande. Un popolo non decide da solo di non studiare più.
Come in questio giorni in Cina: prima il governo fomenta, poi alla fine non controlla più.
è troppo tempo che in Italia Governo e Governati sono distanti…sarebbe ora di far sentire di nuovo la nostra voce, e non di lasciar parlare qualcuno al posto nostro che dice e fa cose che noi non diremmo nè faremmo.
Ma che parlo a fare? Siamo una fottuta minoranza. Perchè anche chi è in cura dallo psicanalista fa gli annullamenti, figurati chi va a vedere uno spettacolo. 100 vanno a vedere lo spettacolo. 100 Pagano, 30 dormono, 70 ascoltano: 30 non vogliono capire, 30 dimenticano, 5 stanno male, ma non reagiscono, 5 escono con la voglia di fare.
Vaffanculo.

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December 18, 2009

Posted by: muriell

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uso delle tecnologie in italia

Volete sapere la situazione italiana in merito alle tecnologie?
Si ricerca solo quello che fa guadagnare di piu’.
Se trovano piu’ modi per risolvere un problema stai sicuro che non prevarra’ quello migliore per NOI ma quello piu’ lucroso per LORO.
Informatizzano tutto…e non preparano nessuno per usare questa nuova tecnologia, risultato la gente invece di fare prima utilizzando le potenzialita’ informatiche fa casini e danni (sopratutto gli statali)rendendo inutile se non dannoso questo tipo di UPGRADE tecnologico.
Le softwarehouse sono sempre piu’ imbranate, hanno dei “programmatori” che utilizzano per lo piu’ cose fatte da altri, librerie immense, non hanno presente il REALE PROBLEMA perche’ spesso non capiscono un fico del lavoro per il quale stanno sviluppando il software.
Risultato? Software pieni di bug, lenti, che necessitano di pc sempre piu’ potenti e di continui “aggiustamenti”.Ogni pc OBSOLETO sostituito aggiunge altro inquinamento per scorie tecnologiche NON trattate correttamente.
Siamo alle solite…

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