January 5, 2010

Posted by: nultaco

Category: Politica, Tutto il resto

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i benefici. le indennità, i rimborsi e gli extra dei parlametari

ragazzi,

la politica italiana entra in stallo incapace di reagire alla crisi economica se non attraverso le battute di spirito di Silvio Berlusconi, e il Parlamento tempo fa, ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 euro al mese.

Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)

+

TELEFONO CELLULARE gratis

TESSERA DEL CINEMA gratis

TESSERA TEATRO gratis

TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis

FRANCOBOLLI gratis

VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

PISCINE E PALESTRE gratis

FS gratis

AEREO DI STATO gratis

AMBASCIATE gratis

CLINICHE gratis

ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

ASSICURAZIONE MORTE gratis

AUTO BLU CON AUTISTA gratis

RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro

1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35
mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ( per
ora!!! )

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in
violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli
che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la
sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto
blu ed una scorta sempre al suo servizio).

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di
EURO.

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO!!

Far circolare…….si sta promovendo un referendum per l’ abolizione dei
privilegi di tutti i parlamentari………… queste informazioni possono
essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia
rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani……

This post was submitted by nultaco.

December 29, 2009

Posted by: alliata

Category: Politica, Tutto il resto

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Togliersi di torno Berlusconi

Quando le cose sono così difficili non si può certo sperare di trovare i rimedi in modo rapido..
Allora cosa fare?
UNA COSA PER VOLTA partendo dalle priorità

La priorità prima per l’Italia adesso è togliersi di torno Berlusconi.
Non ha tutte le colpe ma ne ha molto e soprattutto non ha alcun merito NON HA FATTO NIENTE per evitare che la situazione precipatasse..
Prodi è adesso l’unica possibile alternativa e purtroppo non ci sono alternative.. quindi turarsi il naso ed eseguire questa priorità..
Anche perchè purtroppo i cittadini non hanno molte armi per FARE QUALCOSA.. Il voto è una ed allora usiamola nel MENO PEGGIO dei modi..

Berlusconi ha dimostrato in modo inequivocabile di essere inadeguato, incompetente e bugiardo.
Ce ne sono molti altri in Italia che sono fatti con la stessa pasta ma purtroppo non si può VOTARE per scegliere gli imprenditori, gli indistriali ed altre categorie..

P.S. in questi ultimi anni qualcuno mi ha COSTRETTO A VERGOGNARMI DEL FATTO DI ESSERE ITALINO

This post was submitted by alliata.

December 29, 2009

Posted by: butone

Category: Politica, Tutto il resto

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Gad Lerner e la lega nord

“Vedo Lerner e capisco Hitler”. Questo è uno dei tanti infelici slogan targati Padania, nella fattispecie pronunciato dal “mitico” Borghezio (chissà se si scrive così, mah) ad una delle tante riunioni dove si proclama la superiorità della razza ariana,pardon, della razza “Po”.

Vedo (ciò che scrive) il sig.Colzani e capisco come mai son così mal messi i nostri deretani…

Probabilmente l’esser passati da paese libero a paese semilibero (ho studiato, Controversial) o aver creato situazioni legislativamente favorenti il ripetersi di situazioni simil Parmalat (la prossima sarà FIAT?) é dipeso da ciò che é stato deciso nel 1946…
Vabè si potrebbe andare avanti circa 72 ore filate a fare polemica elencando le porcherie del governo attualmente vigente (e ahimè possessore del record di longevità) ma non credo serva a molto… Ciò che ha scritto il sig. Colzani fa però capire che nonostante tutto quello che è successo e che ancora succederà (AIUTO!) evidentemente non scuote gli animi dell’elettorato… Del resto cosa aspettarsi dalla mandria di PECORONI che hanno disertato l’ultimo referendum dando ascolto ai vari porporati e colleghi?
Signori cari, è vero che le decisioni le prende il Governo, ma il Governo come lo prende il potere? Se in primis si disertano le urne o si vota a caso (conosco persone che lo fanno) o peggio ancora si comprano i voti (come ho visto in un servizio di Striscia) poi non ci può lamentare additando la classe politica come ladri ecc ecc…Se poi ci aggiungiamo il fatto che chi ha sulle proprie spalle una condanna può tranquillamente sedere, pardon, fare assenteismo/pianismo in Parlamento…

Italiani “brava gente” e dal prosciutto negli occhi e nelle orecchie, dato quello che sta succedendo…
L’unica speranza é che accada quello che é successo in Argentina, almeno lì con l’acqua alla gola son scesi in piazza armati di pentole per far sentire la propria voce, ma tanto se succederà qui, chi vorrà dire la propria finirà su un blog e la “rimanenza” verrà rabbonita con una bella campagna di Marketing sulla TV digitale, la Ferrari e le partite di calcio prepagate, condita perchè no, da una bella ospitata di Costantino & Figli.

Spero che i nostri post servano almeno a te amico.

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December 29, 2009

Posted by: yoberto

Category: Politica, Tutto il resto

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la classe politica italiana

Pare che alla fine i problemi strutturali, anzi storici, dell’Italia, generati da 25 anni di disastrose politiche economiche, stiano venedo al pettine.

E’ chiaro e naturale che, dal momento in cui il Trattato di Maastricht e l’euro ci hanno imposto il rigore e le regole (fiscali, monetarie, competitive, di finanza pubblica) che un grande paese sviluppato dovrebbe avere, la nostra economia nazionale basata sull’inflazione, sul debito pubblico e su produzioni a basso valore aggiunto, sia alla canna del gas.

Abbiamo sempre avuto una classe politica misera, di cui il governo Berlusconi pare ormai la peggior degenerazione, che ha basato la crescita di questo paese sui deficit di bilancio e sulla svalutazione della moneta, sulle bancarotte di stato (Parmalat e Alitalia sono solo gli ultimi esempi), che ha tollerato e persino incentivato lo sfascio clientelare della amministrazione pubblica. Tutto col generoso silenzio del parassitismo sindacale.

A costoro si aggiungano degli imprenditori incapaci ed affamati di denaro pubblico e di monopoli, con bassissima propensione al mercato, al rischio e all’investimento.

Da ultimo un sistema bancario iperprotetto, con una struttura di costi mastodontica, senza eguali in Europa, ed una università più simile ad una baronìa medievale che agli standard europei.

Con un settore manifatturiero specializzato nel tessile, in scarpe e maniglie, ed una spesa in ricerca e sviluppo – tra pubblico e privato – sul PIL all’1%, la nostra classe dirigente è davvero convinta che potremo reggere le sfide del futuro, chiamate Cina ed India?

Abbiamo una sola prospettiva realistica come sistema-paese Italia : il fallimento.

Un consiglio per i lettori del forum : portate per tempo i vostri risparmi oltre confine, prima che il paese imploda in stile Argentina.

This post was submitted by yoberto.

December 23, 2009

Posted by: ariola

Category: Politica, Tutto il resto

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il Nazionalismo

Per me è anche un problema di nazionalismo, altri paesi tipo Francia, Inghilterra, Germania, America, ecc.. hanno un forte senso nazionalistico, nel senso che ci tengono alla propria nazione alla loro immagine di fronte agli altri paesi,.. Si sentono orgogliosi di essere francesi, inglesi (peggio), americani o addirittura tedeschi ..

Lo stesso accade da noi (o quasi) se uno dovrebbe provare a credersi orgoglioso di essere italiano non lo so fino a che punto lo farebbe.. anzi in molti su questo blog consigliano di andarsene dall’italia..

Il senso di democrazia che c’è negli altri paesi noi c’è lo possiamo scordare in italia, anzi qui si continua a censurare.. a controllare quello che uno dice e fa, ci si litiga in politica, e si perde sempre più tempo a cavolo.. “e io pago”..

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December 23, 2009

Posted by: vito azzi

Category: Politica, Tutto il resto

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i guadagni dei parlamentari

La situazione dei nostri parlamentari è questa:
STIPENDIO 19.150,00 AL MESE in euro

STIPENDIO BASE circa 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa 2.900,00 al mese
INDENNITA’ DI CARICA (da 335,00 circa a 6.455,00)
+
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per
1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35
mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per
ora!!!)
Circa 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in
violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), i privilegi per
quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della
Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una
segretaria, l’auto blu e d una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI
di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino 2.215,00 al MINUTO !!

Tutto questo con un rapporto “qualità del prodotto / costo ” pressochè nullo.

Far circolare questa e-mail…….si sta promovendo un referendum per l’ abolizione dei
privilegi di tutti i parlamentari………… queste informazioni possono
essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia
rifiutano di portarle a conoscenza degli ital iani……
PER FAVORE CONTINUATE LA CATENA

Un saluto a tutti.

This post was submitted by vito azzi.

December 21, 2009

Posted by: abbunale

Category: Politica, Tutto il resto

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piano di stabilizzazione lavoratori precari

Il professor Sabino Cassese ha pubblicato, un articolo su Il Corriere della Sera dal titolo “Il Paese senza meriti”.
Pubblichiamo in questa sede le nostre considerazioni in merito, non prima di averle trasmesse allo stesso .

Gentile Dottor Cassese
Con la presente, noi Lavoratori a tempo determinato dell’Agenzia del Territorio, Le partecipiamo le nostre contestazioni a quanto da Lei affermato nell’articolo “Il Paese senza merito” pubblicato da Il Corriere della sera il 25 giugno ultimo scorso.
Noi esprimiamo rammarico e Le contestiamo l’affermazione:
“molte di queste persone sono state scelte sulla base di criteri clientelari o senza alcun criterio”
Non avendo Lei meglio specificato a chi si riferisse con tale affermazione, ci sentiamo in dovere di farlo noi per noi 1527 lavoratori a tempo determinato dell’Agenzia del Territorio.
L’agenzia del Territorio (fino al 1 gennaio 2001 Ufficio tecnico erariale del Ministero delle Finanze), uno degli Enti pubblici interessati dal cosiddetto Piano Baccini (che riguarda “solo 6500 precari” appartenenti a Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti pubblici non economici) bandì nel lontano aprile 1998 un trasparentissimo bando per l’assunzione per un anno di 2500 tecnici in possesso del titolo di geometra o equipollente da inserire nel progetto interregionale di Lavori socialmente utili “Catasto urbano”.
Tra i criteri di selezione, fondamentali per la determinazione delle graduatorie finali, c’erano oltre al possesso del titolo di studio: la comprovata esperienza nell’uso delle apparecchiature informatiche (cui seguì una prova pratica davanti a commissioni appositamente formatesi ufficio per ufficio), un’anzianità d’iscrizione nelle liste di disoccupazione di almeno due anni, l’anzianità anagrafica ed i carichi familiari.
Come vede, criteri magari opinabili ma oggettivi e validi per qualsiasi cittadino italiano.
Sulla correttezza delle graduatorie finali, ci teniamo ad affermare con forza, non ci furono forzature di tipo politico né di tipo clientelare o quanto meno, se ci furono, non produssero alcun effetto.
Noi esprimiamo rammarico e Le contestiamo le equivalenze:
1) “piano di stabilizzazione di tutti i precari del p.i. = offesa alla professionalità dei corpi dello Stato”
In realtà è la nostra professionalità (e non solo) ad uscirne offesa. Offesa dallo Stato che si appalesa tante volte sotto forma di dirigenti arroganti, ricchi solamente di quel nozionismo ch’è servito loro per vincere concorsi e concorsini ma che nulla dà alla reale efficienza della macchina Stato. Dirigenti che Lei tanto sembra decantare. Dirigenti che ci hanno umiliato, proprio in quanto precari, in passato e che ancora, in qualche caso, ci umiliano ad esempio con ordini di servizio che non sono tali bensì “verbali consigli paterni”. Dirigenti che spesso non hanno le capacità tecniche né morali per fornire adeguate risposte alle esigenze nostre o dell’Utenza.
Che Lei ci creda o no, siamo noi ad uscirne offesi. Noi laureati, noi diplomati, noi con il nostro bagaglio di professionalità acquisito anche in anni di lavoro nero (è questa una vera stortura del sistema Italia) messo a disposizione dell’Amministrazione e mai riconosciuto appieno.
Noi ancora precari in tarda età (il piu’ giovane tra noi si avvicina ai 40 anni), noi siamo gli offesi e non l’astratto corpo professionale dello Stato di cui comunque ci pregiamo di far parte, a pieno diritto.
E se possiamo comprendere che la nostra stabilizzazione diretta nei ruoli dell’Agenzia possa urtare la sensibilità di qualche esterno capace magari quanto noi, proprio non comprenderemmo mai il sentirsi offeso di quei tanti che nel pubblico impiego bivaccano da anni, ci fossero anche entrati per pubblico concorso.
2) “piano di stabilizzazione di tutti i precari del p.i. = violazione del principio di uguaglianza”
Il D. Lgs. 368/01, “Attuazione della direttiva 1999/70/CE relativa all’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall’UNICE, dal CEEP e dal CES”, recita all’articolo 5, commi 2, 3 e 4: 2. Se il rapporto di lavoro continua oltre il ventesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi, ovvero oltre il trentesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini.
3. Qualora il lavoratore venga riassunto a termine, ai sensi dell’articolo 1, entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.
4. Quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuità, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto.
Orbene, noi lavoriamo alle dipendenze dell’Agenzia del Territorio, senza alcuna soluzione di continuità, dal 14 settembre 1998. Reiteriamo il nostro impegno con l’Agenzia da 7 anni in virtu’ di una decina di proroghe e riteniamo noi totalmente disatteso il da Lei richiamato “Principio di uguaglianza”.
Ci dirà, come altre eminenti personalità prima di Lei, che il D. Lgs. 368/01 non si applica al pubblico impiego richiamando l’articolo 97 della Costituzione ma a noi che costituzionalisti non siamo poco interessa. Sappiamo solo che se l’Agenzia del Territorio fosse stato un ente privato a quest’ora saremmo già belli e sistemati a tempo indeterminato.
Sappiamo solamente che ci suona strano sentire: “Spiacenti ma questa norma dello Stato per voi non si applica!”

3) “piano di stabilizzazione di tutti i precari del p.i. = minaccia dell’efficienza dello Stato”
Il nostro apporto da precari è determinante ai fini del raggiungimento di tutti gli obiettivi strategici dell’Agenzia. Lavoriamo da anni alacremente al recupero dell’enorme arretrato strutturale della stessa. Lavoriamo tanto oggi per rendere ancora piu’ efficiente l’Agenzia domani ma non solo, il nostro apporto è determinante, in moltissimi casi, anche ai fini del disbrigo quotidiano.
Il nostro contributo ci è stato riconosciuto in passato e ci è riconosciuto nel presente dai vertici istituzionali dell’Agenzia, dal Presidente e da diversi componenti della VI Commissione Finanze, dai passati Ministri delle Finanze oltre che da numerosi Parlamentari di destra e sinistra.
Ci spiega perché la nostra stabilizzazione nei ruoli dell’Agenzia dovrebbe minarne l’efficienza? Anzi, se da precari abbiamo dato e diamo quotidianamente tanto, si figuri una volta stabilizzati sotteso che “…è anche interesse della Pubblica Amministrazione (art. 97 Cost.) per assicurare il suo buon andamento escludere ogni residua forma di precariato, al fine evidente di poter utilizzare professionalità più motivate: il rapporto a termine, infatti, per sua natura è connotato dalla mancanza di un vero e proprio interesse del dipendente a curare il suo sviluppo professionale nella struttura cui è assegnato e verisimilmente si caratterizza dal disinteresse che deriva dalla consapevolezza di non essere destinato permanentemente allo svolgimento di un determinato compito.” (Tribunale di Pisa: Giudice monocratico del lavoro, dr. Fausto Nisticò. Udienza del 7.8.2002.)
Noi esprimiamo rammarico e Le contestiamo l’accostamento, intellettualmente disarmante, tra noi, precari rientranti nel “piano Baccini” ed i beneficiari del cosiddetto spoils system.
Che c’entriamo noi con i dirigentoni scelti attraverso lo spoils system? Noi miseri impiegati a 1000 euro al mese, noi bistrattati quotidianamente con questi signori (loro sì scelti spesso in base ad amicizie politiche) che ricoprono prestigiosi incarichi alias posti di potere e che in un anno sono capaci di guadagnare quanto ognuno di noi forse nella vita intera?
E’ un accostamento immorale, insopportabile, oseremmo dire disonesto ma noi speriamo ardentemente di aver travisato il Suo pensiero, nel qual caso ci perdoni.
Noi esprimiamo rammarico e Le contestiamo l’affermazione:
“Sistemazione in ruolo dei precari, concorsi che premiano l’anzianità invece che il merito, minano l’efficienza del settore pubblico perché in questo modo si rinuncia a scegliere i migliori, dando un privilegio a chi c’è già, all’anzianità…”
Rispondiamo oltre che con parole nostre anche con altre estrapolate da una Sentenza della Corte Costituzionale, la 274/2003: “La giurisprudenza di questa Corte ritiene che alla regola del pubblico concorso – quale metodo che, per l’accesso alla pubblica amministrazione, offre le migliori garanzie di selezione dei più capaci, in funzione dell’efficienza della stessa amministrazione (art. 97, comma 1, della Costituzione) – sia possibile apportare deroghe (come del resto ammette il terzo comma dell’art. 97) qualora ricorrano particolari situazioni che le rendano non irragionevoli (da ultimo, ordinanza n. 517 del 2002).
Ai fini di una valutazione di non irragionevolezza della disciplina in esame è rilevante considerare come essa riguardi l’inserimento in posti di ruolo di soggetti i quali si trovavano da tempo, nell’ambito dell’amministrazione regionale (o degli enti regionali), in una posizione di precarietà, perché assunti con contratto a termine o con la particolare qualificazione connessa alla figura degli addetti a lavori socialmente utili; e quindi verosimilmente avevano, nella precarietà, acquisito l’esperienza necessaria a far ritenere la stabilizzazione della loro posizione funzionale alle esigenze di buon andamento dell’amministrazione (art. 97, comma 1, della Costituzione).”
Non ce ne voglia nessuno ma noi, nel nostro ambito, siamo i migliori. Siamo i migliori perché prestiamo la nostra professionalità da sette anni. Siamo i migliori perché conosciamo a menadito uffici, mansioni e ruoli.
Siamo i migliori perché nel precariato ne abbiamo passate di tutti i colori. Tutte: le possibili e le impossibili, le immaginabili e le inimmaginabili.
Siamo i migliori perché la nostra è una conoscenza pratica oltre che teorica. Siamo i migliori perché lo dimostriamo anno per anno attraverso il raggiungimento di importanti obiettivi assolutamente monitorati.
Siamo i migliori, convinti di quanto affermiamo. Migliori di qualsiasi potenziale concorrente esterno ma anche consapevoli che il tanto da Lei auspicato concorso pubblico non sempre premia i migliori anzi, nella piu’ probabile delle ipotesi premia i “bravi risolutori di quiz psicoattitudinali” che poco hanno a che vedere con i compiti d’ufficio, premia i poliglotti, quelli che hanno dimestichezza con le lingue straniere (ma a cosa caspita serve ad un catastale conoscere il francese o il tedesco?). Spesso premia, nella peggiore delle ipotesi, i disonesti, i corruttori, gli amici degli amici, quelli disposti ad elargire ingenti somme di denaro ai componenti delle commissioni.
Noi, ancorché i migliori, rischieremmo grosso in un eventuale concorso pubblico. Rischieremmo perché a 40, 50, 60 anni è difficile avere la mente libera per risolvere quiz psicoattitudinali, rischieremmo perché non avremmo il tempo per imparare a menadito una lingua straniera, rischieremmo perché moralmente ed economicamente impossibilitati a calarci nel ruolo di corruttori di commissari disonesti.
Per concludere, vorremmo che apparisse chiaro, a Lei e all’opinione pubblica tutta, che in tutta questa storia noi non ci sentiamo assolutamente dei privilegiati bensì, in tutto e per tutto, parte lesa in un processo che ci vede nostro malgrado protagonisti. Un processo che vorremmo, senza per questo sentirci in colpa nei confronti di nessuno, si concludesse con la nostra stabilizzazione nei ruoli dell’Agenzia del Territorio, per riconquistare quella dignità che piu’ volte abbiamo dovuto mettere da parte in questi anni e soprattutto per continuare ad essere utili allo Stato.

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December 21, 2009

Posted by: èpliticor

Category: Politica, Tutto il resto

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ideali di sinistra

Mi dispiace sentire dire:
“sono di ideali di sinistra, ma mi da fastidio chi polemizza su tutto(non è un atteggiamento costruttivo), quelli di estrema sinistra, non meno degli ex-novi fascisti.”

……..la cosidetta sinistra riformista, quella sinistra d’origine borghese che pur di non voler far vedere il conflitto di classe esistente, lo ridicolizza, ridicolizzando ed emarginando tutti quelli che il conflitto di classe lo vivono (tutti)……gia’, perche’ tutti viviamo il conflitto di classe tra capitalisti borghesi e salariati, e tutti ci stiamo dentro …..chi da un lato (esigua minoranza a livello mondiale che si e’ appropriata dei mezzi di produzione), chi dall’altro (assoluta maggioranza mondiale)…..
Eppure in tutto questo il problema non sembrano essere tanto i capitalisti, che fanno la loro parte in quanto capialisti e quindi non ci si puo’ certo aspettare nulla da loro…..ma la cosa che fa piu’ rabbia sono i riformisti-borghesi, spesso appartenenti alla classe dei salariati stessi, che occultano il conflitto, aspro che c’e', di classe, in nome di una non ben precisata “costruttivita’” .
i motivi di tale occultamento possono essere due: o sono talmente soggiogati dalle leggi del capitale e dalle frottole che la letteratura dominante racconta loro per non vedere cio’ che c’e’ (il conflitto di classe); oppure conosco benissimo le regole del gioco e si schierano con i “padroni”.
Il consumo di per se’ non puo’ certo influire sull’andamento della logica capitalistica….il potere del consumatore e’ solo un dolcetto drogato consegnato a noi “utenti” (ma diciamo piu’ correttamente a noi “salariati”) con il quale il capitale genera l’idea in noi di poter esser protagonisti e poter cambiare le cose. Ma la produzione capitalistica, che e’ una produzione finalizzata alla produzione (e non necessariamente al consumo, anzi quasi mai), non viene affatto scalfita dai nostri comportamenti al supermercato…..al massimo il consumatore puo’ favorire un capitalista rispetto ad un altro (con il cosiddetto boicottaggio tanto di moda negli ultimi anni), ma di per se’ non cambia il sistema; anzi e’ soltanto un trasferimento di preferenza da un’impresa ad un’altra…..questo potrebbe far dire “Beh, pero’ vedi, cosi’ scelgo l’imprenditore che fa’ un lavoro “pulito”…ed invece nemmeno cio’ si verifica, a livello mondiale tutte le imprese appartengono a pochi mastodontici gruppi finanziari, che possiedono dall’industria della carta igienica, all’industria farmaceutica, all’industria di armi, a qualsiasi altra industria esistente.
Quindi cosa vuol dire , da consumatore, fare il boicottaggio dei prodotti???…..E’ solo un nostro inganno…….perche’ e’ diventato troppo difficile riuscire ad ammettere il conflitto di classe, sia perche’ cercano in tutti i modi di non farcelo vedere, sia perche’ ci siamo intellettualmente impigriti……ma in fondo se una persona lavora tutto il giorno in fabbrica, perche’ tornando a casa dovrebbe avere pure le forze per studiare e cercare di prendere coscienza??…….il sistema e’ perfetto, ha pensato a tutto e ci pensa continuamente.
fortunatamente il capitalismo ha un piccolo difetto di fabbricazione, difetto il quale ha a sua volta un piccolissimo difetto ulteriore…..il fatto che il difetto non si puo’ riparare……

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il governo berlusconi

Ho l’impressione è che l’on. Berlusconi abbia formato a suo tempo un governo estremamente ibrido in termini di capacità tecniche e

politiche dei suoi collaboratori, credo partendo da come egli avrà “immaginato” (o gli hanno fatto immaginare) il contributo

e il ruolo potenziale che ogni collaboratore e ministro avrebbe potuto e dovuto portare (o non portare).

Non credo che abbia scelto a “supportarlo” sempre persone corrispondenti (in termini di effettive capacità e personali

obiettivi) a ciò che molti italiani immaginano che debba essere il ruolo concreto di quel ministro nel ruolo assegnatogli.
Non sempre cioè le “competenze certificate” garantiscono le competenze “effettive” o l’adeguatezza ad assumere un ruolo

direzionale in un certo ambito.
Del ministro Stanca tutto sommato si è sentito poco parlare in questi anni, mentre del fatto che ricerca ed innovazione sono

pochissimo sostenute in Italia si è sentito molto parlare. Forse le due cose sono legate? O sono legate ad altro, quale una

incapacità a capire chi tirava troppo la coperta dala sua parte o ad intervenire?

Si sente tantissimo (troppo), invece, parlare in pubblico tanti ministri “politici”, quelli ciò che sembrano tante volte

agire più da “clac”, da persone schierate aprioristicamente “pro o contro”, che non da persone investite di un ruolo talmente

importante da costituire, ciascuno con il proprio contributo, l’immagine dell’Italia nel mondo.

Molti hanno deciso che poco importa che essi si esprimano quasi più da “tifosi” che da persone che debbano governare realtà

complesse.
Non vale solamente una relazione del tipo “elettori=persone_da_accontentare=tifosi=rielettori=rielezione”.
Ne valgono, credo, tante altre quale quella del tipo “il mondo cambia continuamente=non posso vivere sugli allori”.
E ne valgono anche altre, quali ad esempio “il fatto che mi hanno fatto ministro non vuol dire che ero il migliore da

scegliere, quindi devo dimostrare che hanno scelto bene e almeno io devo esserne convito!”.

Operare da puro tifoso è pericoloso, e voglio fare un paragone calcistico che spero mi perdonerete.
Se la sopravvivenza di una squadra dipendesse dal risultato della prossima partita e la società calcistica si preoccupasse

solamente di schierare in squadra tutti e soli i propri giocatori dal nome più blasonato (e magari anche vendesse tutti i

biglietti solamente ai propri supporter) otterrebbe forse il massimo del consenso. Ma se trascurasse di schierare gli atleti

effettivamante in forma o nel giusto ruolo otterrebbe (forse) il consenso per la durata della partita, ma la partita

rischierebbe di perderla comunque in modo rovinoso. E non solo ciò: il pubblico capirebbe subito che qualcosa non va nella

giusta direzione e vivrebbe nel dramma per tutta la partita.

Se poi in campo la partita da giocare fosse quella contro il “resto del mondo” (e per una nazione le partite sono tutte a

livello internazionale), tale partita non la si può affrontare con la mentalità di una “proloco” malgestita o di una “squadra

parocchiale” ma va preparata e giocata al meglio. E anche gli allenatori devono essere possibilmente i migliori. Non possono

essere scelti perchè hanno la cravatta o la pettinatura più bella, ma perchè capiscono di calcio.

Per tornare all’on. Berlusconi, si ha l’impressione di fondo che il seguire solo il consenso medio o il proprio istinto possa

essergli tornato comodo ma le comodità si pagano. E pagare, in temini politici, credo significhi quasi sempre perdere, prima

o poi, il potere, per quanto rilevante esso possa essere.
Ma la partita contro il resto del mondo la perderemmo tutte le proloco d’Italia, tutte insieme.

Un breve commento a latere, sulla scuola superiore: se roviniamo la scuola pubblica tecnica, “licealizzandola”, riusciranno

le aziende italiane a trovare quei tecnici preparati che già oggi hanno così grande difficoltà a reperire?
Chi farà poi ricerca? Coloro a cui è stato (magari involontariamente) messo in mente che il massimo della conoscenza, nel

futuro, sarà quella che permette di tradurre dei rarissmi testi in greco antico o in sanscrito?
Se si, come mai i giovani acquistano di propria iniziativa milioni di telefonini e pochi, pochissimi, testi in sancrito o in greco antico?
E siamo sicuri che una persona possa iniziare ad applicare, ad esempio, la matematica di una certa complessità (o accingersi

a studiare le potenzialità di una nuova tecnologia) a circa venti anni, magari dopo avere fatto diverse ore di “stage”

lavorativo (non pagato e usualmente con limitatissimi contenuti concettuali) in una azienda, al posto di studiare?

Cosa ne pensa il ministro Stanca della riforma Moratti della scuola secondaria? Personalmente penso che la scuola pubblica tecnica vada potenziata (anzichè ridotta al lumicino) e in parte finanziata da coloro a cui serve maggiormente, ad esempio i signori industriali a livello di comprensorio “allargato” o regionale, con regole valide a livello nazionale e con un sano controllo della spesa e degli obiettivi a livello locale.

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December 7, 2009

Posted by: flavia

Category: Politica, Tutto il resto

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lo stipendio dei politici

PENSO CHE DICI COSE GIUSTE. sONO UNA CASALINGA CON MARITO PENSIONATO A 46 ANNI, MALATO DI LEUCEMIA. SIAMO TUTTI POVERI, MA I POLITICI NON SI FANNO MANCARE NULLA. ALLORA IO MI CHIEDO PERCHE’DEVONO PERCEPIRE UNO STIPENDIO COSI’ ALTO E NON PENSANO DI TAGLIARE IL LORO DI STIPENDIO INVECE DI TAGLIARE A NOI I VIVERI. I SENATORI A VITA PERCHE’ DEVONO ESSERE PAGATI,UN DIPENDENTE MICA VIENE PAGATO, PERCEPISCE SOLO LA PENSIONE. VOGLIONO AGGIUSTARE L’ITALIA CON LE NOSTRE TASCHE MA LE LORO NON SI TOCCANO. DICI CHE SONO NOSTRI DIPENDENTI MA IO NON POSSO DECIDERE SE DARGLI UNO STIPENDIO DI € X O € Y, SE A NOI BASTANO €740 PER CAMPARE A LORO POTREBBERO BASTARE €3000 AL MESE X CAMPARE. SE PRENDEREBBERO UNO STIPENDIO REGIONEVOLE SI RISPARMIEREBBERO TANTI SOLDI.CI TENEVO A DIRTI QUELLO CHE PENSO VISTO CHE COME TANTI NON RIESCO A COMPRARE NEMMENO UNA PIZZA EXTRA: TOGLIENDO 260€ DI AFFITTO E BOLLETTE VARIE, RESTA POCO. MI FA RABBIA PERCHE’ VORREI DARE A MIO MARITO TUTTO QUELLO CHE DESIDERA PENSANDO CHE LO POTREI PERDERE IN QUALSIASI MOMENTO. SACRIFICI PRIMA DELLA MALATTIA E DOPO. UN VERO SCHIFO MA, E’ COSI’, LORO HANNO TANTO E LA POVERA GENTE HA POCO E VOGLIONO PRENDERE ANCHE QUEL POCO.FAR QUADRARE I CONTI E’DURA, I POLITICI QUESTI PROBLEMI NON LI CONOSCONO, QUINDI COME POSSONO PREOCCUPARSI DELLA POVERA GENTE : IL SAZIO NON CREDE AL DIGIUNO. TI ABBRACCIO, SEI UN AMICO.

This post was submitted by flavia.

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