De falco ed il capitano Schettino

De Falco: «Sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante?
Schettino: «Sì, buonasera comandante De Falco»
De Falco: «Mi dica il suo nome per favore»
Schettino: «Sono il comandante Schettino, comandante»
De Falco: «Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C’è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino…».
Schettino: «Comandante le dico una cosa…»
De Falco: «Parli a voce alta. Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?».
Schettino: «In questo momento la nave è inclinata…».
De Falco: «Ho capito. Ascolti: c’è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E’ chiaro?
Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto… veramente molto male… le faccio passare un’anima di guai. Vada a bordo, cazzo!»
Schettino: «Comandante, per cortesia…»
De Falco: «No, per cortesia… lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo…».
Schettino: «Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono sotto qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua…»
De Falco: «Che sta facendo comandante?»
Schettino: «Sto qua per coordinare i soccorsi…»
De Falco: «Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta?
Schettino: «No no non mi sto rifiutando».
De Falco: «Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante?? Mi dica il motivo per cui non ci va?»
Schettino: «Non ci sto andando perché ci sta l’altra lancia che si è fermata…».
De Falco: «Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altr

Mario L. 17.01.12 14:56|

January 21, 2012

Posted by: sebans

Category: Religione e psicologia

Tags:

Il nuovo italiano

L’italico, razza in via di espansione, sta mettendo in minoranaza l’Italiano. Come lo scoiattolo bruno sta rubando lo spazio vitale a quello rossiccio.
L’italico ha sempre una scusante per tutto e non si prende le sue respnsabilità.
L’italico ha il suo referente politico nei partiti quali la Lega e il PDL, il PD e il Centro degli Azzurri Caccagironi. Grida che è italiano oppure padano, ma nelle sue vene scorre sangue viglacco.
Forse essere razzisti con questa gente, con le baby sitter che hanno abbandonato i piccoli di tre anni nell’asilo nido sulla nave al loro destino, con un comandante che nega l’evidente, come fanno i politici che lui forse avrà eletto, dicevo essere razzisti con questa gente non è reato e neanche a mio avviso sbagliato.
Se non si recide il cordone ombelicale con la vigliaccheria, la pressapochezza, l’irrespnsabilità che ha caraterizzato in Italia la stagione degli anni ’90 e i primi 11 del nuovo millennio, si finisce non solo adagiati su un fianco, ma a picco come l’Andrea Doria o il Titanic.
Qualche fesso penserà ma che c’entrano Berlusconi e Bersani, Bossi e Casini con la vigliaccheria di un singolo?
Ma perchè il comportamento culturale viene semplicemente temprato da chi appunto è in sala di comando. Un Tremonti che dice va tutto bene, siamo i migliori in Europa, un Minchiolini che ne fa il megafono per tre anni e non subisconon nessuna copnseguenza del loro comportamento irresponsabile, danno il “buon” esempio a tutto un popolo che di per se, già tende al menefreghismo civico.

sindrome di S. Francesco

dicasi logica o sindrome di S. Francesco per cui chi è ricco si deve spogliare e dare tutto a chi è povero per poter fare in modo che diventi lui il ricco e tu il povero.
I ricchi non devono avere cuore ne sentimenti e devono e possono essere solo bastardi dentro, mentre il portatore nano di democrazia unto e bisunto dal signore, quello sì si sta spaccando la schiena per fare funzionare questo paese di merda.
A me gli incapaci e gli inetti invidiosi della fortuna altrui mi fanno una gran pena, soprattutto perchè in parte ero anch’io convinto che non ci si potesse arricchire se non essendo dei grandissimi bastardi e dei ladri.
Ma il mondo è tutto così, tutti adorano il dio denaro sia chi ne ha che chi non ne ha, spogliarsi di tutto non ha più senso se non si cambia il concetto del denaro e lo si fa tornare uno strumento per facilitare gli scambi anzichè un fine, o come per la maggior parte degli uomini una divinità.
Sopprimiamo le banche prime artefici di qualsiasi istigazione a delinquere.

This post was submitted by zaniini.

come relazionarsi con gli altri ?

Bello perchè guardi alle tue spalle il passato e vedi tutte le cose che hai lasciato andare e ti senti stanco solamente. Bello perchè la gente ti dice che ti aprezza per quello che sei ma ti fa capire intanto che di te non gliene frega un cazzo. Bello perchè nonostante che ti senti apposto con la tua coscienza , gli altri ti trattano come se avessi la lebbra . Bello perchè non si riescono ad avere amicizie ,neanche le pretendessi sincere e durature , ma guardo la mia rubrica e mi accorgo che quei pochi numeri , sono di gente poco di buono o semplicemente persone che vedo ogni 2 o 3 settimane , alle quali in fondo di me non frega un cazzo. Bello perchè non mi cerca mai nessuno se non lo cerco io . Bello perchè ti senti dire che sei troppo vecchio o troppo brutto per lavorare come se fosse una colpa essere quello che sei . Bello perchè le donne ti trattano come una pezza da piedi . Bello perchè quella tristezza che hai nel cuore sembra brutta ma ti accorgi che è l’unica cosa che ti rimane e allora piuttosto che niente dentro ti tieni quella. Bello perchè ho dei genitori che alla fine non mi vogliono bene e invece di aiutarmi a uscire da un labirinto di merda mi ci affogano sapendo solo lamentarsi senza chiedersi cosa prova il loro figlio. Bello perchè sento il bisogno di una persona accanto che mi aiuti e mi stimi ma non c’è. Bello perchè capisco che tutto quello che sono è semplicemente la
risulatante di tutto quello che sono stato .
Bello perchè sai che forse , forse se un Dio esiste non ti fa arrivare a
domani. Bello perchè sono stanco e quasi non riesco a pensare a niente .
Vorrei essere perlomeno scemo tanto da non rendermene conto

This post was submitted by asdrubale.

non essere felice

Esiste un nesso tra felicità individuale e politica nazionale?
Ieri mi domandavo questo, perchè da tempo mi rendo conto di non essere felice. Non capisco il mio stato d’animo: son giovane, sono in salute, lavoro, ho ottimi amici e son felicemente fidanzato. So perfettamente che la vita non è un sogno e che può riservare spiacevoli sorprese in qualsiasi momento…ma quando ho smesso d’essere veramente spensierato e contento? Ho pensato e ripensato, psicoanalizzandomi da solo: mi son tornate alla mente immagini di quand’ero ancora un teen-ager. Il grande scandalo di Tangentopoli. Fu un vero trauma, fu lo scontro col “mondo dei grandi” e con tutta la schifezza che la parola Tangentopoli si portava dietro. La corruzzione, le concussioni, gli atti illeciti: a distanza d’anni, chi ci governa continua a fare I SUOI PORCI INTERESSI.
Per questa ragione ho deciso di scivere in questa sezione: siamo tutti malati. Posso parlare quotidianamente con Sud Americani e soprattutto Argentini: nei loro occhi c’è sempre un velo di tristezza, dato dalla consapevolezza che ogni sforzo fatto per vivere in santa pace e onestamente viene vanificato da chi “sta più in alto” di te (leggi politici). Tutto questo ti annichilisce, è frustrante, deprimente e pesante. Lo posso vedere anche nei miei occhi. Per tanto, poichè anche noi abitiamo in un paese palesemente privo di legalità, un paese di cui non vado assolutamente fiero chiedo UN RISARCIMENTO PER REITERATI DANNI PSICO-FISICI CONTRO IL POPOLO ITALIANO.
Non parlo di soldi: voglio che i politici processati e condannati si levino dalle balle, che restituiscano tutta la grana e che gli si affondi la faccia nella polverina bianca che tanto amano, perchè gli possa scoppiare il cuore in piena overdose di onnipotenza!
In nome del sudore dei nostri genitori, che non arrivano a fine mese e non vanno in vacanza da una vita.

This post was submitted by algredone.

May 8, 2009

Posted by: freudione

Category: Religione e psicologia

Tags:

il pensiero logico e quello intuitivo

La persona analitica e logica è perfettamente adattata ai sistemi di insegnamento dei nostri paesi (le tabelline imparate a memoria, ma la logica che anima le tabelline non si insegna , la scuola fomenta la copia e non l’analisi e l’intuizione).
Invece le persone che hanno un pensiero intuitivo e sono attente a tutto ciò che accade intorno, non sono accettate, perché la scuola ci insegna ad avere concentrazione, a stare fermi su un punto, a non guardare il contesto.
I bambini con talento intuitivo e che pensano per immagini (in un pensiero ci sono 33 immagini al minuto) sono normalmente ragazzi che si annoiano a scuola ed ai quali viene richiesto una forma di pensiero estranea a loro.
Con il tempo che hanno a disposizione, con questo pensiero intuitivo e trascorsi traumatici, quello che è represso viene trasformato in sintomi come la dislessia, il deficit di attenzione, ecc. che sono antecedenti al disturbo bipolare.
I bambini con deficit di attenzione sono quelli a cui si reprime il loro talento: si annoiano e quindi si distraggono perché risolvono prima e più velocemente

This post was submitted by freudione.

April 30, 2009

Posted by: asderello

Category: Religione e psicologia

Tags:

Il rispetto del prossimo

Si potrebbe cominciare così:
ognuno di noi si comporti come vorremmo che si comportassero tutti gli altri.
Sembra una cosa banale, ma a volte non lo facciamo. Tanto se le cose vanno male è sempre colpa degli altri.. La colpa non è mai nostra.
Cominciamo, ad esempio, a rispettarci nel traffico come esseri umani, e a non mandare a quel paese il primo che ci passa accanto al finestrino, sfogando con lui la nostra fristrazione, strombazzando nevroticamente se quello prima di noi non ha ancora ingranato la marcia.
Cominciamo ad essere sinceri gli uni con gli altri. A non buttare le cicche per terra (quanti ne vediamo che lo fanno?). A differenziare la spazzatura come si deve. Ad essere gentili con i clienti e con i commessi. Ad attraversare sulle strisce. A fare la fila. A tenere puliti i luoghi pubblici. In pratica, a non fare i furbi, cosa che noi tutti italiani crediamo di essere. Le cose funzionano meglio nei paesi dove il comunce cittadino si comporta in modo rispettoso. Non dipende tutto dalla politica. Una parte di essa è solo lo specchio di quello che siamo. E’ dura da mandare giù, ma forse è proprio così.

This post was submitted by asderello.

April 30, 2009

Posted by: tyrion

Category: Religione e psicologia

Tags:

La pigrizia

Su un libro di Nietzche: “Shopenhauer come educatore”, c’è scritto che l’uomo tende alla pigrizia ed io mi ritrovo calzante all’affermazione, nel senso che di far parte di una famiglia borghese, non ne ho proprrio intenzione, anche se potrei benissimo farlo, anzi sono uscito fuori dalle righe della famiglia, scegliendo una compagna dal popolo e senza nessuna intenzione di dar conto ai suoi genitori, se non per i rapporti sociali che potrei avere con qualsiasi vicino di casa. Per cui, metto al primo posto nella mia gerarchia di esigenze, la libertà, insieme alla salute, al divertimento ed al lavoro, esattamente nella stessa ubicazione. Non mi sognerei neanche di andare a letto con la “figlia di”, figurarsi sposarla per dar vita ad un meccanismo di accumulo ricchezze per la “famiglia” che seguirebbe. Ma di libertà in Italia non ne vedo e addirittura ho notato che gli “arraffatutto”, corrotti, disonesti e diventati quindi potenti, diventano intoccabili perchè, quà, avere è molto più importante che essere. Le norme etiche che dovrebbero essere rispettate dai potenti delle varie caste, possono essere violate senza neanche un rimprovero, mentre se violate da Sabrina Guzzanti, per esempio, portano ad una condanna per vilipendio. Condanna che dovrà affrontare, si per una offesa al Papa che rappresenta una bestemmia, ma dovuta al maltrattamento di una fazione di cittadini, “gli omosessuali” che fino a quando, non dovevamo subire questo governo di polizia, stava facendo qualche passo avanti, non a livelli europei, sopportando solo qualche gaffe di Buttiglione, ma con i vergognosi sviluppi di oggi, la reazione della Guzzanti, anche se esagerata, diventa comprensibile.

This post was submitted by tyrion.