December 16, 2009

Posted by: mario

Category: Storia, Tutto il resto

Tags:

typage tissulaire

La più alta giurisdizione britannica ha autorizzato, giovedì 28 aprile, il ricorso a “bambini-medicina “- concepiti per occuparsi di un fratello o una sorella raggiunte da una malattia grave -, alla fine di molti anni di battaglia giuridica.” Law lord ha confermato all’unanimità la decisione di una Corte d’appello,Aprile 2003, che autorizza il ricorso a questa tecnica. Questa decisione mette fine alla battaglia giuridica condotta da un gruppo di riflessione sulle questioni bioetiche.

Nel 2001, l’autorità britannica che regola la procreazione assistita (HFEA) aveva autorizzato genitori di bambini seriamente malati a ricorrere ad una diagnosi préimpiantata accompagnata da un “typage tissulaire” ad avere un altro bambino. Il typage tissulaire permette di scegliere un embrione i cui tessuti sono compatibili con il figlio malato, per facilitare il successo di un prelievo di cellule nel cordone ombelicale alla nascita o ulteriormente di un innesto di midollo osseo.

All’epoca, Raj e Shahana Hashmi, genitori di quattro bambini, speravano di concepire un bambino sano per occuparsi dei loro figli di 6 anni, Zain, nato con una malattia genetica grave, la beta-talassemia principale (hémoglobinopathie ereditaria).

Ma la decisione del HFEA era stata annullata in prima istanza nel dicembre 2002. Senza selezione possibile, Mme Hahsmi aveva iniziato due gravidanze. La prima volta, il feto era portatore del beta-talassemia principale, ed un fallimento era stato deciso. Il secondo era stato condotto a termine, ma i tessuti del bambino si erano rivelati incompatibili con quelli di Zain. La decisione del HFEA era stata in seguito confermata nell’aprile 2003, ma CORE aveva allora deciso di portare l’affare dinanzi al Law lord.

Si autorizza anche questo. La genesi del ricambio umana e’ iniziato!!!!!!!

This post was submitted by mario.

May 4, 2009

Posted by: werber

Category: Storia, Tutto il resto

Tags:

l’armistizio dell’ 8 settembre

Non dimentichiamoci dell’armistizio firmato da un ignominioso nano di casa savoia chiamato re, e dal suo tirapiedi generale badoglio, con gli alleati, nostri nemici per sciagurate scelte i cui responsabili hanno nomi e cognomi.
Questo tradimento che la storia non potrà mai cancellare, non fu tanto fatto verso l’alleato tedesco nazista, ma verso il popolo e l’esercito italiano, lasciati soli e allo sbando tra due fuochi.
Per gli alleati continuammo ad essere nemici, per i tedeschi traditori, e sappiamo quali e quante furono le stragi e i massacri di civili innocenti di tutte le età.
Io sono cresciuta in Romagna negli anni 60.
Ho sentito i racconti delle donne vestite di nero come quelle sarde, donne torturate dai nazifascisti perchè rivelassero i nascondigli dei mariti e dei figli partigiani.
Ho visto nella Pinacoteca di Rimini le foto della distruzione più totale causata dai bombardamenti alleati e dalla ritirata tedesca.
Non posso sopportare di vedere il genero di rauti, uno dei fondatori di ordine nuovo, e da sempre fascista, sindaco, pardon, “podestà” della capitale.
Non posso vedere lo scranno che fu di Pertini, di Ingrao, di Nilde Iotti, sotto il culo di fini.
Non posso sopportare che l’eredità della Resistenza, il nostro riscatto democratico e costituzionale sia andato perso dietro agli affari e alle televisioni di un altro nano.
Nel 1946 tutte le forze che avevano partecipato alla liberazione si unirono nell’assemblea costituente per la rinascita di questo martoriato paese.
Inquesti ultimi anni tutte le bande politiche si sono all’unanimità unite per consegnare nuovamente il paese al caos, alla miseria, alla dittatura per impedirne ancora una volta la piena consapevolezza civile e democratica.

Solo la conoscenza rende liberi, e da più di 20 anni il progetto è ingabbiarci nell’ignoranza.
Leggiamo, raccontiamo, e non dimentichiamo, mai.

This post was submitted by werber.

April 30, 2009

Posted by: heifellre

Category: Storia, Tutto il resto

Tags:

considerazioni sul nazismo

Permettetemi almeno voi di controversial di fare alcune considerazioni sul nazismo.
Non pensare che tutti i nazisti la pensassero come Hitler. Vi fu persino un tentativo di farlo fuori da parte di un nutrito stuolo di suoi gerarchi, che pagarono con la vita.
Si erano resi conto che Hitler era ormai fuori di testa, con le sue leggi razziali, con la sua smania di conquistare il mondo, e che ben presto il Terzo Raich sarebbe caduto in rovina. Lo avevano previsto, ma Hitler era ormai convinto di poter realmente conquistare il mondo.
Comunque, di “apprezabile” sopratutto nel fascismo (ora verro’ sicuramente lapidato) c’è sicuramente l’amore per la propria patria. Gli errori sono stati fatti, eccome. L’essersi uniti ad un pazzo come Hitler è stato l’errore piu’ grande.
Comunque, anche se a volte scherzo, non amo le dittature almeno fino a quando non mi impediscono le normali attività.
Il fascismo non ti impediva nulla, cosi’ raccontanto quelli che lo hanno vissuto. Non ti toglieva nulla, potevi commerciare, divertirti.
Naturalmente non potevi esprimere dissenso senza rischiare conseguenze, pero’ cio’ che era tuo rimaneva tuo, e lo potevi moltiplicare.
Naturalmente, con l’entrata in guerra tutto si è complicato maledettamente. Ed è stata la catastrofe. Pero’ l’importante è che dalle catastrofi nasca qualcosa. Da noi è nata la Dc.

This post was submitted by heifellre.

February 19, 2009

Posted by: guardini hol

Category: Storia, Tutto il resto

Tags:

le due anime della Resistenza

ci furono due anime nella Resistenza: quella predominante, con obiettivi illiberali che dovevano, nelle intenzioni dei suoi seguaci, portare l’Italia nell’area sovietica, ed una liberale e cattolica che aveva come obiettivo riportare in Italia la democrazia.
Furono tenute unite dallo scopo di abbattere il Fascismo e il Nazismo, ma non potevano convivere.
La fazione preponederante, quella di cui parlo qui, si appropriò, un vero e proprio scippo storico, della Resistenza e ci costruì sopra la propia retorica con un risultato estremamente negativo per l’Italia.
Avendo il controllo sull’Intellighenzia,ottenuto con il terrore seminato in quegli anni, riuscì ad imporre la propria visione, a nascondere i propri misfatti e ad inculcare il concetto che Resistenza significava comunismo e che chi era contro il comunismo era automaticamente un ‘fascista‘. Gli unici in grado di dare una patente di anti-fascismo o di fascismo erano loro, e questo per il motivo che loro era la Resistenza.
Ovviamente era una pura e semplice menzogna, ma le fortune del comunismo si sono sempre basate sulle menzogne.
Essendo gli ‘arbitri‘ fu buon gioco ottenere il controllo quasi totale dell’Intellighenzia. La foltissima schiera di costoro che, pur non essendo comunisti e proclamandosi indipendenti, a tutti gli effetti erano dei fiancheggiatori, fu chiamata da Giovannino Guareschi l’esecito degli ‘utili idioti‘. Il loro status era sempre legato all’atteggiamento verso il comunismo. Critiche di poco conto e non sostanziali erano di norma non solo accettate, ma probabilmente richieste così da avvalorarne la loro ‘indipendenza‘. Critiche più taglienti e profonde, però, significavano la ‘morte civica‘ del malcapitato.

 

Chiarito una volta per tutte da Stalin che l’Italia, almeno per il momento, era stata assoggettata all’influenza anglo-americana, Togliatti (capo del Partito Comunista Italiano) si trovò nella necessità di far buon viso a cattiva sorte e cercare di porre le basi per lo sviluppo futuro del suo partito.
Per far questo erano necessarie almeno tre cose.

L’accettazione, almeno di facciata, del principio democratico e parlamentare.
La presenza attiva del partito nell’assemblea costituzionale.
La creazione del mito della Resistenza unito al perdurare eterno del pericolo fascista in modo da poter nascondere quanto di poco chiaro avveniva nel partito e nell’alleata Unione Sovietica e dare una sorte di legittimità al partito comunista, attivo partecipante alla ‘Lotta di Liberazione‘. Naturalmente la parola d’ordine era di tacere sull’apporto dei partigiani bianchi e di coprire i misfatti di quelli rossi.
Nei prossimi post entrerò nel dettaglio sia del disegno perseguito sin dal 1943 dal PCI, sia degli orrendi crimini commessi dalle formazioni partigiane comuniste dal 1943 al 1948.

Nella descrizione di questi ultimi vi saranno purtroppo particolari raccapriccianti.
Ho deciso comunque di inserirli perchè rientrano in pieno nella strategia e nella logica della resistenza comunista, tant’è vero che i loro autori, anche quando erano semplici delinquenti apolitici, furono in tutti i modi aiutati dall’apparato del partito, sino ad organizzarne, qualora non ci fossero altri mezzi per proteggerli, la loro fuga ed il loro mantenimento nell’Unione Sovietica di Stalin.

” La tattica del mordi e fuggi adottata dai partigiani doveva non risultare gradita a coloro che in quelle zone dovevano vivere, restando abbandonati dai partigiani alle rappresaglie nemiche. La diffidenza dei contadini verso i partigiani si trasformò in certi casi in vera e propria ostilità obbligandoli ad andarsene, come nel caso delle valli valdesi nell’estate del 1944, o addirittura chiedendo l’intervento dei nazifascisti” . “La gente, pur continuando a odiare i tedeschi, si domandava la ragione del soffrire e la scorgeva nell’azione dei partigiani…e urlava, pregava, minacciava perché i partigiani stessero lontani. Cosa vogliono, dicevano, quei disgraziati in montagna? Non fanno che provocare dolori, scappano, non sanno combattere, ci fan bruciare la case”

Le tesi contrarie, vere e proprie favole, furono un semplice atto di propaganda, studiato a tavolino, imposto con ricatti nei confronti della cosiddetta intellighenzia del dopo guerra e ripetuto sino alla nausea per farlo diventare un fatto assodato. In seguito vedremo come e perchè.

Le due anime della Resistenza, bianca e comunista, oltre che per entità, erano molto diverse anche per organizzazione e per finalità. Pur sedendo insieme negli stessi comitati, l’obiettivo degli uni, dei bianchi, era quello di ristabilire una democrazia, quello dei rossi era di ubbidire agli ordini di Stalin e, se possibile, portare l’Italia nella sua orbita di influenza. In altre parole questi ultimi erano “Combattenti per la Schiavitù”.

 

se lo sbarco in Sicilia degli Alleati fosse avvenuto nel 1941 invece che nel 1943 avremmo avuto una Resistenza contro gli Alleati, visto che Stalin era alleato di Hitler.
i partigiani rossi furono spesso in lotta contro i partigiani bianchi. Gli episodi più famosi sono la strage di Purzus e quella di Strassera. Tornerò su entrambe con i particolari. Qui cito solo un brano della sentenza di condanna all’ergastolo (1957) comminata dalla Corte di Assise contro Moranino responsabile della strage di Stassera:
«Perfino la scelta degli esecutori dell’eccidio venne fatta tra i più delinquenti e sanguinari della formazione. Avvenuta la fucilazione, essi si buttarono sulle vittime depredandole di quanto avevano indosso. Nel percorso di ritorno si fermarono a banchettare in un’osteria e per l’impresa compiuta ricevettero in premio del denaro.»
E’ anche bene ricordare fin da ora come la Resistenza ebbe in effetti due fasi ben precise:

la lotta contro il fascismo e il nazismo (1943-1945)
la lotta per imporre lo Stato sovietico o quanto meno la legittimazione del PCI e la sua egemonia nella cultura a cui avrebbe dovuto poi seguire, cosa che purtroppo avvenne, l’occupazione di settori chiave quali l’educazione e la giustizia.
Solo dopo il 1948, ad elezioni avvenute e finito il sogno di una repubblica socialista italiana si accreditò l’idea di una Resistenza unita, di popolo e con un unico obiettivo e ideale: la libertà.
L’operazione potè riuscire essenzialmente grazie all’apporto della vasta schiera di giornalisti, storici e professori che il PCI era riuscito ad arruolare.
La situazione storica era infatti mutata.

This post was submitted by guardini hol.

February 7, 2009

Posted by: dritty

Category: Storia, Tutto il resto

Tags:

i veri valori

Quale può essere la vera ANIMA di un popolo per non essere insofferente?
Prima vorrei dire che solo parole non si cambia,la rivoluzione si deve fare,qualsiasi forma essa sia.
Sono tre i valori da tenere presente e non perdere mai di vista come succede,FRATELLANZA questa e necessaria tu io lui lei sono fratelli egli e anche un fratello(altra nazione)la fratellanza e necessaria,non è possibile che vedo mio FRATELLO(il tuo vicino un uomo che non conosci)che muore di fame o stia male e cerca aiuto senza averlo,FRATELLANZA e e cedere amore verso il tuo simile in tutte le sue forme.
La seconda e uguaglianza, questa parola viene sotto valutata,io sono uguale a te anche se non ho una villa un conto ecc io sono uguale non può esserci superiorità perchè tu hai piu materia di me perche quella è,fin chè ragionate in questo modo nulla cambierà.
La terza legalità questa e calpestata in tutte le forme,chi giudica e contaminato dalla materia,contaminato nella sua formazione,qui entra in gioco la integrità dell’uomo che giudica,non le leggi quelle già sono aggirabili quando le si fanno.
Questa e materia che io sto approffondendo ,la mia idea che nessun governo può legiferare in materia di giustizia,chi lo deve fare devono essere persone sagge qualcuno dirà ha trovarle,una struttura che nessun organo può controllare le persone che la devono comporre devono essere neutrali senza nessuna ideologia nessun partito persone capaci di valutare quando fanno una legge in materia di giustizia di vedere e tenere presente i 3 fattori sopra citati.
Una volta ristabilito l’ordine di quei valori allora si può parlare non di DEMOCRAZIA perche questa lo dice già cosa sia DEMO CRAZIA e una DEMO una prova e si sa le prove ne sono state fatte molte anzi sono millenni che facciamo DEMO.
Non so se con questo commento apro la coscienza di qualcuno, ma questa e la verità sono solo 3 regole inutile girare intorno non serve.

This post was submitted by dritty.

February 5, 2009

Posted by: zurlioo

Category: Storia, Tutto il resto

Tags:

RELATIVISMO FASCISTA

Queste le parole pronunciate dal nostro Ministro della Difesa, in occasione delle celebrazioni dell’otto settembre.
“Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani, e meritando quindi il rispetto pur nella differenza di posizioni di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia“.
Bene, bravo Ministro.
E il Ministro della difesa tedesco dovrebbe spendere due parole – e qualche lagrima -come il risoluto Ignazio per ricordare e celebrare tutti quei ragazzi delle SS che, soggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria, meritando quindi il rispetto di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia.
Così come il dott. Mengele, nei campi di sterminio, agì sempre, soggettivamente e dal suo punto di vista, in nome della medicina e del giuramento di Ippocrate.
E noi italiani faremmo un torto al povero Totò Riina se non ricordassimo che, soggettivamente e dal suo punto di vista, ha sempre combattutto in difesa della famiglia, meritando quindi il rispetto di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia.
E faremmo un torto anche ai poveri compagni di merende, Lotti, Pacciani e Vanni, se non ricordassimo che anche loro, soggettivamente e dal loro punto di vista, compirono le loro gesta credendo nell’Amore.

This post was submitted by zurlioo.

January 30, 2009

Posted by: radeski

Category: Storia, Tutto il resto

Tags:

la primavera di praga

21 agosto 1968. A Praga entrano i carri armati sovietici. I cittadini saltano sui carri carmati e intavolano coi russi discorsi tipo “ma che ci stai a fare qua compagno? sei in terra straniera, tornatene a casa”. Una foto rimane famosa: un giovane praghese che davanti ai soldati russi seduti su un T34 saluta col braccio sinistro teso gridando HEIL HITLER. E i soldati russi che si stupivano davanti alla ricchezza e all’abbondanza che c’era a Praga, cose per loro assolutamente impensabili.
E tutto perchè nel marzo-aprile 1968 il governo di Dubcek consente piena libertà di stampa ed espressione ai cecoslovacchi: nacque così la PRIMAVERA DI PRAGA in cui la Cecoslovacchia era aperta a chiunque. Ma questo non piaceva al governo totalitario sovietico che decise dopo ferragosto l’invasione del paese con circa un milione di soldati e 3000 carri armati provenienti da Polonia e dalla DDR; poco tempo dopo le frontiere del piccolo e ricco paese centro-europeo furono di nuovo chiuse fino al 1989:FINE DELLA LIBERTA’!!!
Ditelo a Bertinotti, a Diliberto, a Cossutta, a Ferrero cosa ne pensano di questi eventi, per dimostrare in che mani siamo veramente!

This post was submitted by radeski.

December 8, 2008

Posted by: trixo

Category: Storia, Tutto il resto

Tags:

Le foibe

Le foibe? ma perchè non la vogliamo chiamare per quello che è stato realmente, il tentativo dei titini di fare pulizia etnica nel Carso e liberarsi definitivamente degli italiani, così come nel 99 i serbi hanno cercato di fare pulizia etnica nel Kosovo?
- Porzus: nel gennaio 45 quel porco di Togliatti ordinò che i gruppi partigiani del Friuli si unissero al IX corpus sloveno di Tito, in pratica gli dava mano libera per occupare il Friuli. Ma la brigata partigiana Osoppo di ispirazione cattolica si oppose e anzi ebbero contati con la X-MAS per cercare di respingere i comunisti titini e italiani. Ma per il gruppo di partigiani della Garibaldi guidati da Mario Stevanin quelli della Osoppo erano solo dei traditori da far sparire e senza stare a sentire la federazione di Udine massacrarono 20 partigiani della Osoppo. Sta dui fatto che dopo la guerra Stevanin fu coindannato all’ergastolo ma lui non ritornò mai in Italia e morì in Slovenia.
Devo forse parlarti di quel che accadde nel nord Italia nell’estate 45? ah già mi dirai che io tiro fuori i libri di Pansa che mi risulta essere un uomo della sinistra a cui fu proposto di entrare nel PDS, ma che è talmente onesto da voler far capire

This post was submitted by trixo.

November 11, 2008

Posted by: muiiollo

Category: Storia, Tutto il resto

Tags:

La resistenza

Oggi sappiamo che la Resistenza commise, oltre che subire, ferocie inaccettabili. E che moltissimi – troppi – partigiani aspiravano a fare dell’Italia un paradiso dell’Internazionale. I più non sapevano e non potevano sapere cosa ciò avrebbe significato: una dittatura che avrebbe portato miseria e isolamento, come negli altri Paesi satelliti dell’Unione Sovietica. Avendo avuto la fortuna – per loro e per tutti – di non arrivare al potere, i comunisti nostrani hanno potuto continuare a considerarsi i salvifici paladini degli umili, emendati dalle responsabilità storiche del comunismo sovietico per via di “strappi” sempre troppo parziali e tardivi: dopo Budapest nel 1956, dopo Praga nel 1968.
Per tutti questi motivi è impensabile che da noi si segua l’esempio lituano, mettendo sullo stesso piano la croce uncinata e la falce con il martello. Non si dica, però, che i lituani hanno torto.

This post was submitted by muiiollo.

November 9, 2008

Posted by: ballum

Category: Storia, Tutto il resto

Tags:

La restaurazione oggi

Non e’ una novita’ ma accade in Italia una restaurazione dell’ordinamento vecchio -politici, chiesa, mafia, industriali, bancari…- tutti uniti contro il cittadino dalla seconda meta’ degli anni novanta. Si ritorna a quell’equilibrio pericolante degli anni sessanta, dove il semplice cittadino tuttavia riusciva a respirare e a tirare avanti grazie al boom economico.
Dunque bieca resturazione ed adeguamento alla mondializzazione dell’economia, cioe’ alla Cinese.
Quando sei onesto, se hai un minimo di cultura e di intelligenza, come fai a reggere in un pantano simile?
Non puoi: o emigri o ti adatti -ed entri a far parte di quel sistema italiota della vergogna- o ti accontenti -pochissimi soldi, scarsi servizi pubblici, prospettive zero-.
Oppure ti rivolti.
Il sistema e’ totalmente bloccato che solo una RIVOLUZIONE, lunga e profonda, potra’ cambiarlo: occupare il Parlamento e defenestrare i politici corrotti, impiccare i mafiosi, togliere la Chiesa di mezzo, rimborsare i danni verso terzi e verso l’ambiente commessi da dirigenti industriali e bancari con la confisca dei loro beni e recupero dei loro capitali all’estero…
Ai vecchi tempi della Rivoluzione Francese non ci pensavano su’ due volte i “sans-culottes” ad invadere il Parlamento o le prigioni o le dimore nobiliari… e a metter su’ tribunali popolari prima di condannare tutti i rappresentanti dell’ordinamento antico!
Idem per la Rivoluzione Russa.
Capita, nella storia dei popoli, momenti in cui il popolo stesso prenda le redini del proprio destino in mano (dichiarazione d’independenza degli Stati Uniti).
Basta concludere su una parafrasi della storica frase di Danton, coniata sulla base della statua a Parigi (discorso davanti all’ Assemblea legislativa, 2 settembre 1792):
Per vincere i nemici interni dell’Italia, ci vorra’ audacia, audacia ed ancora audacia.

This post was submitted by ballum.

« Older Entries