September 10, 2008

Posted by: gioonni

Category: Storia, Tutto il resto

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Diogene di Sinope

Diogene è la prima persona conosciuta ad aver detto: “Sono cittadino del mondo intero”, piuttosto che di una particolare città o di uno stato. Si trattava di una dichiarazione sorprendente in un’epoca dove l’identità di un uomo era intimamente legata alla sua appartenenza ad uno stato particolare.
La storia narra che Alessandro, affascinato dalla possibilità di incontrare faccia a faccia il famoso filosofo (nella sua botte), chiese se non ci fosse qualche desiderio che avrebbe potuto esaudirgli. Diogene gli rispose di non frapporsi tra lui e il sole, al che Alessandro replicò: “Se non fossi Alessandro, vorrei essere Diogene”.
Uno degli aspetti più clamorosi della sua filosofia era il suo rifiuto delle normali concezioni sulla decenza. Secondo gli aneddoti, Diogene mangiava in pubblico, viveva in una botte, defecava nell’anfiteatro e non esitava ad insultare apertamente i suoi interlocutori. I suoi ammiratori lo consideravano un uomo devoto alla ragione e di onestà esemplare. Per i suoi detrattori era un folle fastidioso e maleducato.
Diogene di Sinope girava nottetempo armato di lanterna cercando l’UOMO. Lo cercava perchè era difficile trovarne. anche allora..

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September 4, 2008

Posted by: uvi vinilli

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IL primo ministro ad essere condannato per tangenti

Ex Minsistro della Sanità, arrestato per le maxi tangenti delle industrie farmaceutiche, è stato condannato in appello a sette anni e cinque mesi di reclusione l’ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo al termine del processo per le tangenti sui farmaci. La sentenza è stata emessa dai giudici della prima sezione della corte d’appello di Napoli che hanno accolto quasi integralmente le richieste del sostituto procuratore generale, che aveva concluso per una condanna a dieci anni di reclusione. La corte ha condannato l’ex ministro per 95 capi d’imputazione su 97, non ha riconosciuto le attenuanti richieste in subordine dalla difesa e non ha derubricato alcuna delle accuse di corruzione in finanziamento illecito. Ha scontato sete anni e mezzo di carcere a Poggioeale e nell’ultimo periodo della detenzione nel carcere di Civitavecchia per essere curato di tumore che lo aveva colpito durante la sua detenzione. Ora è presidente dell’associazione italiani malati di cancro, e docente all’Università di Napoli

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September 4, 2008

Posted by: russco

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Aleksandr Solgenitsin

Benchè debba essere un giorno lieto quello in cui Aleksandr Solgenitsin è tornato a Dio, la sua morte mi lascia un vuoto personale nell’anima, come la morte di mio padre, o di mia madre. Per la nostra generazione, è l’uomo che ci ha insegnato a dire la verità. Una questione che divide gli uomini in due.
La verità che ci raccontò Solgenitsin era l’enorme mostro concentrazionario, inghiottitore di milioni di vittime, che ingrossava nella pancia del paradiso dei lavoratori sovietico. Una verità immane, spaventosa, che colava sangue e gridava vendetta, e che la mia generazione non vedeva. Faceva finta di non vedere. E non solo e tanto in Russia, dove il silenzio aveva una giustificazione nel terrore; era l’Occidente a tacere, era – per quanto mi riguarda – una intera generazione di giornalisti italiani, grandi firme comprese, grandi giornali compresi.
Così capii che anche i giornalisti si dividono in due: e di quelli che tacciono la verità evidente, capii che non si deve fare parte. Che ogni generazione ha l’obbligo di denunciare il suo mostro, quello con cui l’umanità, in quella generazione, convive in silenzio.
Solgenitsin, dicevano in quella metà, non era un vero scrittore; era un pubblicista, un giornalista. Come se questo fosse un modo di sminuirlo. Come se nella nostra epoca di Gulag il primo obbligo, per chi sa scrivere, fosse quello di scrivere romanzi.

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August 28, 2008

Posted by: regennaro

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I primati del Mezzoggiorno d’italia

Prima nave a vapore nel mediterraneo “Ferdinando I”; Primo Osservatorio Astronomico in Europa a Capodimonte; Primo Ponte sospeso (il Ponte “Real Ferdinando” sul Garigliano), in ferro, in Europa continentale; Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel Mediterraneo; Prima Ferrovia italiana, tratto Napoli-Portici, poi prolungata sino a Salerno e a Caserta e Capua.; Prima Fabbrica Metalmeccanica d’Italia per numero di operai (1050) a Pietrarsa presso Napoli; Primo Centro Vulcanologico nel mondo presso il Vesuvio.;Prima Nave da guerra a vapore d’Italia (pirofregata “Ercole”), varata a Castellammare; Prima Locomotiva a Vapore costruita in Italia a Pietrarsa.; Primo Osservatorio Meteorologico italiano (alle falde del Vesuvio); Primo Telegrafo Elettrico in Italia (inaugurato il 31 Luglio); Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (nel porto di Napoli); Primo Piroscafo nel Mediterraneo per l’America (Il “Sicilia” della Società Sicula Transatlantica di Salvatore De Pace: 26 i giorni impiegati); Prima Flotta Mercantile d’Italia (seconda flotta mercantile d’Europa) e prima Flotta Militare (terza flotta militare d’Europa); Più grande Industria Navale d’Italia per operai (Castellammare di Stabia 2000 operai:Primo tra gli Stati italiani per numero di Orfanotrofi, Ospizi, Collegi, Conservatori e strutture di Assistenza e Formazione; Istituzione di Collegi Militari (La Scuola Militare Nunziatella il più antico Istituto di Formazione Militare d’Italia, ed uno dei più antichi del mondo; Primi Assegni Bancari della storia economica (polizzini sulle Fedi di Credito) Monopolio mondiale dello zolfo, avendo oltre 400 miniere di zolfo, copriva circa il 90% della produzione mondiale di zolfo e affini; Il più forte e ricco Istituto Finanziario d’Europa, il Banco di Napoli.

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August 26, 2008

Posted by: zanardelli

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Il fascismo nella storia d’italia

La storia si occupa solamente dei vincitori e del volume delle loro conquiste ed il trionfo giustifica tutto. La rivoluzione francese è considerata per i suoi risultati, mentre i ghigliottinati sono confinati nella cronaca nera.

Vent’anni di Fascismo nessuno potrà cancellarli dalla storia d’Italia. Non ho nessuna illusione sul mio destino. Non mi processeranno, perché sanno che da accusato diverrei pubblico accusatore. Probabilmente mi uccideranno e poi diranno che mi sono suicidato, vinto dai rimorsi. Chi teme la morte non è mai vissuto, ed io sono vissuto anche troppo. La vita non è che un tratto di congiunzione tra due eternità: il passato ed il futuro.
Finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.
I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria.
Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la Patria non più Patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del Fascismo,
perché adesso è notte, ma poi verrà il giorno .

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August 26, 2008

Posted by: werster

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la massoneria in Italia

La storia si ripete:Il 19 maggio 1925 viene approvata la Legge sulle Associazioni che di lì a poco inibirà l’attività delle Logge mas.s.oniche sul territorio italiano soggetto al regime fascista. Il successivo 22 novembre, il Gran Maestro Domizio Torrigiani firma il decreto di scioglimento delle Logge massoniche del Grande Oriente d’Italia. Durante il ventennio del regime fascista l’attività mas.s.onica sparisce praticamente dall’Italia ma si costituiscono piccoli gruppi di mas.s.oni italiani profughi all’Estero, specialmente in Francia, che promuovono attività in esilio e clandestine. Il 3 marzo 1943, ad iniziativa di un gruppo clandestino che si identifica nella denominazione di “Mas.s.oneria Unificata Italiana”, che sottintende lo scopo di riunificare in un’unica Famiglia i vecchi tronconi di Piazza del Gesù e di Palazzo Giustiniani, viene ricostituito il Supremo Consiglio d’Italia e una Gran Loggia della Mas.s.oneria Unificata Italiana.

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August 24, 2008

Posted by: Adelaide

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Le guerre ieri e oggi

Le guerre le ho viste da lontano, attraverso il monitor di un televisore, le parole di un giornale. Non le ho vissute sulle mie spalle.
Mia nonna mi raccontava spesso del periodo della guerra.
Mi raccontava l’angoscia costante in cui viveva la sua esistenza di mamma di 5 figli piccoli, di moglie di un partigiano.
Di come ogni sera, prima di addormentarsi, ringraziava il suo buon Dio di aver fatto passare un’altra giornata senza morti fra i suoi cari e pregava che la notte ed il domani fosse uguale a quello appena passato.
Mentre raccontava a volte le scendevano le lacrime… io la ascoltavo rapita e capivo anche se piccola il sapore di quelle lacrime.
Le guerre non dovrebbero neppure iniziare. Le parole ed i gesti, i compromessi e la coscienza dovrebbero risolvere i conflitti senza vittime.
Se i potenti fossero uomini, dovrebbero riuscire a farlo.
Io non voglio vivere una guerra.
Io non voglio che le mie creature debbano vivere una guerra.
Io non voglio che tutte le persone vivano nella guerra.
Dovrei usare il condizionale, come la buona educazione richiede. Ma io non lo voglio proprio.

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August 23, 2008

Posted by: ramirez

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Lo studio della storia

Quando andavo a scuola tra le mie materie preferite erano Matematica, Fisica, Chimica e Storia… in particolare la storia più recente.. direi quella che va’ dalla fine dell’ancien regime ai giorni nostri. tralascio ora la mia passione per le materie scientifiche dato che non è funzionale a ciò che voglio dire e mi concentro sull’unica materia umanistica che davvero mi appassiona… Nello studiare la Storia ho capito che si può imparare molto più che date ed eventi, ma si possono capire un sacco di cose, si può leggere il presente in maniera diversa perchè non è una cosa slegata dal resto ma in relazione col passato.
Ho capito che in passato, in Italia e nel mondo, quando un uomo era interessato a prendere il potere assoluto doveva compiere delle tappe fondamentali. Creare paure nella popolazione per legittimare la sua ascesa al potere, avere sotto controllo i mezzi di comunicazione più importanti, sminuire il potere della magistratura, colpire le cariche più in alto di lui. Questo è il manuale del piccolo dittatore che si può redarre dopo aver studiato gli Stati totalitari del passato…
E se un giorno ci svegliassimo e trovassimo il presidente del consiglio che va’ al potere cavalcando paure, che tiene per le palle le televisioni e i giornali, che blocca i processi scomodi, che minaccia il Presidente Della Repubblica intimandogli di non interferire pena completa rivoluzione dell’organo della magistratura, voi come reagireste? Vi girereste nel letto tentando di riprender sonno convinti che sia un incubo e che basta riaddormentarsi e risvegliarsi? Scendereste in piazza a manifestare? Andreste a Roma aspettando che si affacci dal balcone di piazza Venezia?

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August 15, 2008

Posted by: marueloone

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I sanniti e I romani

A proposito dei soldi, mi viene in mente un aneddoto, un po’ datato, ma decisamente attuale. All’epoca in cui i Sanniti si azzuffavano contro i Romani, capitò che quelli furono sconfitti in battaglia dall’abilità di tal Curio Dentato, che fu ricompensato con un lotto di terreno già parte delle conquiste appena effettuate. Lotto di terreno da cui trarre vitto e sostentamento.
I Sanniti, per tentare di accattivarsi il condottiero, mandarono presso di lui un’ambasciata con l’offerta, a fronte di futuri servizi, di una quantità d’oro e preziosi tutt’altro che indifferente. Curio Dentato, però, rifiutò l’ingaggio, ma non tanto per una possibile esiguità del compenso quanto per il fatto che c’era, e v’è tutt’ora, una sola cosa migliore dell’essere ricchi ed è il comandare, per l’appunto, su uomini ricchi.
Ora, se si fa una sommatoria di tutti i redditi della popolazione, facilmente si va a superare di gran lunga la migliore delle retribuzioni governative. Questo significa che la popolazione, collettivamente, è parecchio più ricca del manipolo di gentaglia che la governa. Se non che, tale gentaglia, ha escogitato il sistema opportuno per farsi dare dal popolo piccole parti di quella ricchezza che, messe assieme, costituiscono il profumato lauto benessere in cui guazza ormai da decenni. Tra l’altro, facendo uccidere il pastore dall’allevatore, come più sotto riportato, è stata commessa una gaffe, perchè sì, Abele era un pasotre, ma Caino un coltivatore, non un allevatore.

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August 14, 2008

Posted by: marcella

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lo studio della storia nelle scuole

Come insegnante sono già indignata da quando hanno limitato lo studio della storia fino ai romani. Bambini che a 11 anni non sanno neppure come è nata la nostra Repubblica (per non parlare dei vari regimi autoritari), a 14 anni quando dovrebbero studiarla, sono presi sicuramente da altri interessi, e si rimanda tutto ai 18 anni….
quando ormai si è persi nella spirale dei balletti e fiction tv.
Ed i bambini, futuri ragazzi ed adulti non possono più comprendere il valore della Democrazia dove il potere è del Popolo perché elegge i suoi rappresentanti. Perché ha il potere di scegliere la sua forma di governo….
Tutti ci stiamo avviando ad abituarci all’idea che ciò che succede avvenga dall’alto e l’unica arma a nostra disposizione sia rivoluzione o parolacce.
Votiamo il più simpatico, o bocciamo, come si fa per le trasmissioni del grande fratello o amici o che altro…ci stanno abituando così.

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