Puzzle e collage per ritornare un po’ bambini

Ci sono alcune cose che si imparano e che non si scordano più. Proverbiale è l’andare in bicicletta, ma non è l’unica.

Da bambino, alle elementari, la mia maestra (e già, all’epoca c’era ancora la maestra unica) aveva alcune piccole manie: gli origami, ovvero l’arte di piegare la carta; i collage, la tecnica artistica per la realizzazione di immagini composte a partire da ritagli di carta o cartoncino incollati su un supporto piano; i puzzle, il famoso rompicapo in cui bisogna incastrare tra loro dei pezzi di cartone di piccole dimensioni fino a risalire all’immagine originale. Al tempo non ci avevo fatto caso, ma tutte e tre le “passioni” che la nostra maestra cercava di trasmetterci erano legate alla carta e al suo utilizzo in modo creativo. Se si lavora con la carta passare alla fotografia il passo è più che breve, in particolar modo se si è bambini prima dell’avvento delle macchine fotografiche digitali.

Sono passati anni, le cose sono cambiate, il digitale ha stravolto, semplificando, molte cose. Ma l’hobby di giocare con carta, foto, ritagli e quant’altro rimane. E ha trovato molti modi di entrare nella vita, sia lavorativa che personale. Anche perché il modo migliore per usare carta e foto sono nell’arredare e nei regali.

I foto collage si sono dimostrati una bella idea per arredare una stanza, utilizzando in modo creativo le foto migliore e quelle preferite. È più semplice di quello che si potrebbe immaginare, ci sono addirittura dei negozi che provvedono alla stampa
su pannelli delle nostre foto. E non stampe a livello bozza, ma di buona qualità, con il nostro collage che viene già intelaiato: non resta altro da fare che appenderlo.

Anche i foto puzzle hanno trovato una loro collocazione: penso di essere “odiato” per il livello di difficoltà dei puzzle che regalo. Pensate poi la gioia di far realizzare i miei puzzle personali a partire dalle mie foto… Il tutto anche in grandi dimensioni, con una stampa di grande qualità per puzzle fino a 1080 pezzi e 50 centimetri di altezza per 70 di larghezza.

This post was submitted by artregali.

July 8, 2010

Posted by: Francesco

Category: Tutto il resto, Vita Frugale

Tags:

Commercialisti troppo cari

Era già da qualche mese che mi ero stufato del mio commercialista: 1200 euro per tenermi la contabilità mi sembra un furto, visto che con me non ha quasi niente da fare.
Pero’ il mio capo mi obbliga a tenere la partita IVA, e quindi sono costretto a tenere il commercialista solo per 12 fatture emesse all’anno e a pagare tutti i costi associati [IVA, INPS e tutto il resto]. Così mi sono deciso e ho cominciato la mia missione impossibile : trovare un commercialista che costa meno. Ma dopo tante ricerche mi sono reso conto della triste realtà : in Lombardia i prezzi sono alti dappertutto. Soluzione n.2 : cercare un commercialista su Internet, che nel 2010 dovrebbe essere possibile.
Ho trovato di tutto : dallo studio associato che mi chiede sempre 1200 euro, a quello che costa pochissimo pero’ si trova a Cosenza e vuole che gli mandi tutte le fatture originali per posta ogni trimestre (! E se me le perdono? Boh…), a quello con un sito inguardabile che pero’ fa tutto su internet, a quello che ha un software® brevettato® che mi presenta la fattura Telecom e devo ricopiargliela per filo e per segno…
Quasi scoraggiato, faccio un ultimo tentativo e trovo il MIRACOLO : un commercialista normale che è affidabile e mi fa pagare 850 euro per tutto. Vado sul suo sito, mi mette a disposizione un bel software per emettere le mie fatture, registro le quattro fatture ricevute e … basta. Ogni trimestre lui mi manda i registri IVA e liquida l’IVA, a fine anno parliamo per mezz’ora al telefono e mi fa l’Unico, pensa agli studi di settore (lui mi dà la base di lavoro, poi ci penso io a completarla con i miei dati) e alle altre dichiarazioni.
Prima di ogni dichiarazione fiscale il mio commercialista di riferimento rivede tutti i dati e mi chiama se c’è un problema.
In pratica, fa tutto come il mio vecchio commercialista, pero’ mi costa molto di meno e non devo più andare a trovarlo per qualunque problema [quando ho dimenticato di consegnargli la fattura di questo trimestre, poi vuole vedermi per rivedere tutta la dichiarazione dei redditi...]. Gli svantaggi ? Devo tenermi le mie fatture a casa, e non posso più usare il mio fedele Excel per stampare le mie fatture perchè devo usare il loro software.
Per le formalità necessarie per cambiare commercialista ci pensano loro, basta chiedere il loro programma di cambiamento facile e si occupano di contattare il vecchio commercialista e fare tutto il necessario.
Ultima cosa : se volete contattarli sul loro sito http://www.limmat.it , date la mia mail come rfeferente : fraferri@email.it , a voi fanno lo sconto di 20 euro e io prendo il bonus di presentazione.

This post was submitted by Francesco.

May 6, 2010

Posted by: bioul

Category: Tutto il resto, Vita Frugale

Tags:

gli ipermercati

Odio gli Ipermercati:
Odio le metrature immense, il “layout”, il “display”, le impeccabili luci al neon, l’aria condizionata e i percorsi obbligati.
Odio I loro pavimenti lucidi ma mai in bolla e sempre pendenti verso i prodotti più cretini.(provare per credere).
Odio 2X1, 3X2 e ma soprattutto il sottocosto.
Odio le raccolte punti dove per avere un frullatore del belino devo spendere come il bugged pubblicitario dell’Algida.
Odio i prodotti a marchio che produce sempre la “Barilla” ma costano un po’ meno…..
Odio quando permettono a 10 fiche di assalirti per provare i loro prodotti e tu….. come fai a rifiutare…..
Odio quando per “giustificare” l’insediamento costruiscono quartieri e naturalmente si fanno allargare anche l’uscita dell’autostrada.
Odio l’insediamento che costruiscono in corso Europa e spazzerà via tutte le botteghe da Apparizione a Quarto forse più care ma sicuramente più umane.
Odio quando ti dicono che loro siamo noi.
Odio i loro dirigenti che intascano le bustarelle per gli “inserimenti”.
Odio i loro punti vendita che fungono da banche piuttosto che da negozi.
Odio la loro guerra al ribasso che rovinerà tutti, tanto il grano per comprare i prodotti superflui sui cui loro guadagnano lo stiamo esaurendo !!

Concludo con la previsione che una o più catene di grande distribuzione falliranno a breve, allora sarà il caos : l’industrie strozzate dalla grande distribuzione dovranno licenziare o chiudere, pubblicitari , creativi, quadro ecc…tutti a spasso.
Allora continueremo a farci scegliere o finalmente sceglieremo ?

This post was submitted by bioul.

May 5, 2010

Posted by: alineo

Category: Tutto il resto, Vita Frugale

Tags:

Il commercio equo e solidale

Il commercio equo e solidale è un ottimo metodo di finanziamento, se poi si costruiscono ospedali in Africa, si costruiscono scuole in Brasile, si comprano medicinali (non scaduti) per i bimbi del terzo mondo malati. Se ve la sentite di speculare anche su questa povera gente che ha avuto la sfortuna di nascere in posti disagiati, mettetevi una mano sulla coscienza.
Ho conosciuto ed ho avuto modo di vedere come si svolge il commercio equo e solidale in Africa anche tramite l’aiuto dei Padri Comboniani: devo dire che in quei due anni di assistenza fiscale, ho notato come ogni piccolo introito dalla vendita di questi beni, veniva investito in progetti quali scuole, medicinali, ecc.
Buona giornata e buon lavoro a tutti.

This post was submitted by alineo.

May 1, 2010

Posted by: collo

Category: Tutto il resto, Vita Frugale

Tags:

le offerte speciali dei supermercati

chi ha 4 supermercati è sempre una realtà piccola, messa a confronto a enormi gruppi che hanno ipermercati sparsi non solo nel nostro paese.
rimango dell’idea che in questi colossi ci siano dei veri e prorpri uffici dedicati non tanto a fregare un centesimo sul singolo prodotto, ma a trovare i sistemi, più o meno corretti per fregare i più disattenti.
Molte volte mi è capitato di vedere esposta merce a prezzo gonfiato accanto a merce della stessa marca ma magati di altro tipo in offerta,mi spiego meglio: schampoo della tal marca, alla camomoilla in offerta, al rosmarino, a fianco prezzo gonfiato e così via.
abuso della parola “offerta” con merce esposta in un box dedicato a prezzo molto alto, e chissà cos’altro ancora…
no, non credo che sia casuale, altrimenti non si spiegherebbero tutti quei volantini che mandano pieni di “sottocosto”, da qualche parte dovranno pur recuperare!!!

This post was submitted by collo.

May 1, 2010

Posted by: biuok

Category: Tutto il resto, Vita Frugale

Tags:

I FARMERS MARKET

qualche giorno fa su un giornale pubblicavano:

“I FARMERS MARKET: merce di qualità migliore a prezzi più bassi”

Poi illustravano la cosa ed i suoi molteplici vantaggi.

Questo vuol dire sicuramente che fuori dai farmers market si trova la merce di qualità peggiore ai prezzi più alti!!

Ciao

This post was submitted by biuok.

May 1, 2010

Posted by: xato

Category: Tutto il resto, Vita Frugale

Tags:

cambio dell’olio in autostrada

adesso ne approfitto per dire nome e posto dove mi son sentito truffato alla grande, non me ne frega un c….

Autostrada Milano – Torino.
Uno dei primi distributori Total dopo il casello.

Mi dissero: “vuole cambiare l’olio? è nero e si dovrebbe cambiare altrimenti rischia di fondere il motore prima o poi, NON ci paghiamo la manodopera, solo l’olio.”
ho detto “ok cambiamolo”.

Costo totale dell’operazione per 3 litri massimo di olio: 42.50 euro.

Alla faccia del costo dell’olio. sarebbero 14 euro a litro, un olio della stessa tamoil che al supermercato (ho poi verificato) massimo ti costa 5 euro a litro.

Guadagno netto del distributore, per un cambio d’olio = 27 euro circa in una botta sola.

Sono d’accordo che il distributore deve avere il suo margine di guadagno però che questo salga al 65% percento quando mi era stato detto tra l’altro che non pagavo la mano d’opera ma solo l’olio.. questa cosa non mi va proprio giù.

Scusate lo sfogo:
ma speriamo che questo distributore fallisca al più presto.

This post was submitted by xato.

May 1, 2010

Posted by: byuok

Category: Tutto il resto, Vita Frugale

Tags:

controllo elettronico della spesa alla Coop

Ciao Controversial,
volevo parlarlarti di un sistema elettronico di controllo della spesa presente a Milano, alla Coop di via palmanova (spero non figuri come pubblicità occulta, puoi censurarmi se vuoi…).
Questo avveniristico sistema definito come “SALVATEMPO” permette ai soci della cooperativa una lettura dei codici a barre dei prodotti per un riscontro sul totale della spesa (nel blog è già presente questo argomento, ma volevo ribadire alcuni concetti).
Obbligatoria quindi la tessera socio (5 o 6 euro unatantum, se ben ricordo).
Credo ci vorrà un po di tempo prima che questo sistema entri nelle scettiche mani degli italiani, ma non ho dati per dimostrarlo, quindi per quanto ne so potrebbe esere già un successo. Quello che vedo però è che le classi più soggette a questi piccoli arrotondamenti (che si tramutano in grandi guadagni calcolando il flusso di persone giornaliere di un supermercaro, ehm …supermercato), non riescono e non riusciranno mai ad utilizzare determinati strumenti elettronici.
La soluzione quindi rimane, per alcuni, la calcolatrice, che secondo me dovrebbe fornire il supermercato stesso all’entrata: “ti faccio vedere che i prezzi esposti sono reali, e che non ti frego”…si, ok forse chiedo troppo…ma almeno chiedo…
Questo “SALVATEMPO” non ha salvato il mio portafoglio ma per lo meno ha salvato il mio fegato, soggetto a contestazioni di scontrini fiscali…
Quello che posso fare è attendere fiducioso nuove idee ed iniziative che coinvolgano anche i meno giovani…

This post was submitted by byuok.

May 1, 2010

Posted by: bulcor

Category: Tutto il resto, Vita Frugale

Tags:

fregati dai commercianti

Il fatto di essere perennemente fregati dai commercianti in tutti modo possibili, è una storia lontana nei secoli. Anche perché questi commercianti si passano tra loro, tutti i trucchi commerciali di vendita e speculazione possibili.
Fanno dei corsi di aggiornamento per adottare tutti i meccanismi di furberia psicologica possibile da utilizzare senza che i clienti se ne accorgano.
Questo succede perché tramite la loro esperienza acquisita nel tempo, sanno benissimo quali trucchi mettere in atto, e vi assicuro che ne hanno un numero illimitato!
In pratica: siamo fregati sotto i nostri occhi tutti i giorni e non ce ne accorgiamo per niente.
Segnalo un indirizzo web utile a capire come viene gestito l’inganno della ment

This post was submitted by bulcor.

i prezzi dei prodotti

Concordo con quanto detto fino ad ora, anche se di soluzioni, come già detto, è difficile trovarne.
Se a qualcuno potesse interessare io ci sto provando dalle piccole cose:

fate acquisti “oculati” e sopprattutto divulgate posti in cui la merce costa meno. esempio: al mercato ho scoperto che il detersivo per i piatti costa 60 centesimi in meno rispetto ad un qualunque supermercato (stessa marca) e lo stesso vale per detersivi e prodotti per la casa. Quando ho la possibilità chiedo ai colleghi se serve qualcosa e faccio una spesa per tutti.

Avere il coraggio di dire al commerciante che il prezzo del prodotto è spropositato rispetto al suo valore effettivo (mi è capitato di chiedere un bicchiere d’acqua al bar dopo il caffè e quando m’ha detto il costo m’è venuto un colpo 2.50€….di questo passo si compra lo stabilimento della Ferrarelle in un anno!!)

Leggere attentemento le offerte dei supermercati (fortunatamente ne ho 3 vicini e compro solo cose in offerta!)

La cosa però che più mi fa incazzare è che continuino a dire che non è vero, che i prezzi non sono aumentati e l’Istat dice questo e quell’altro, un’altra cosa ancora…..

Considerando che nei ristoranti loro NON PAGANO, e l’assicurazione non la pagano e non hanno il problema del muto ecc….
A chi volete raccontarla sta fregnaccia!
La mia è una sfida all’euro e a chi se ne approfitta…..
Purtoppo siamo anche noi dei nuovi poveri…l’unica nostra arma è la comunicazine e la solidarietà….almeno per ora…

ciao

This post was submitted by nitollo.

« Older Entries