i clienti delle prostitute

MULTATECI E BUTTATECI IN GALERA, MA LIBERATE LE SCHIAVE. Noi clienti ed ex clienti di prostitute non vogliamo in nessun modo diventare protagonisti di un contraddittorio con il governo o con chicchessia. Siamo cittadini italiani e abbiamo maturato la consapevolezza che il maggior numero delle ragazze che si prostituiscono, nelle strade e nei luoghi chiusi, NON SONO DELLE PROSTITUTE LIBERE, MA SCHIAVE. Questa consapevolezza ci ha spinti a riflettere sui nostri comportamenti e a cercare per i nostri problemi di carattere affettivo, sentimentale, sessuale, relazionale, risposte diverse dall’avvicinare delle prostitute. Siamo una rete che spinge chi ne ha bisogno ad entrare in auto-mutuo aiuto o addirittura in terapia, ma siamo anche persone normali, capaci di scelte positive.
Affermiamo quindi che IL MAGGIOR NUMERO DI SCHIAVE CHE ESCONO DALLA TRATTA SONO MOTIVATE, SOSTENUTE, ACCOMPAGNATE DA CLIENTI DIVENTATI AMICI, FIDANZATI, MARITI, TUTOR. Questo non è merito dei clienti o un dato che possa giustificare il comportamento dei clienti e legittimarli, ma è un dato che evidenzia come l’insieme delle decisioni, apparentemente adottate a sostegno delle vittime della tratta, non è efficace, al punto che ha più efficacia l’intervento di chi, anche se diventa risorsa, è comunque anche corresponsabile del traffico.
Chiediamo al Governo di promuovere campagne e iniziative rivolte positivamente ai clienti, poiché le multe di per sé non servono a nulla. Servono solo a criminalizzare le vittime della tratta costrette a prostituirsi, trasformando la loro condizione di clandestine e prostitute in reati che possono anche farle finire in galera.
Se le vittime della tratta non saranno più in strada, saranno costrette a prostituirsi in luoghi chiusi, dove saranno più schiavizzate e nessuno le potrà avvicinare per proporre loro una via di uscita… solo i clienti potranno ancora farlo.

This post was submitted by colloni.

October 22, 2008

Inserito da: colloni

Categoria: Tutto il resto, sessualita-amore

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