il male di vivere
Spesso ho incontrato il male di vivere, e mai come di questi tempi esso è presente e aleggia pesantemente in mezzo agli esseri umani. Provo grande tristezza nel vedere tutto questo. Nel vedere quanta falsità, pochezza, cupidigia ed egoismo ci siano nel mondo. E quanto, all’essere umano, questi sentimenti siano dannosi per lo spirito, determinando un senso diffuso di tristezza, disillusione, angustia e pessimismo. Vorrei dire la mia su questo argomento, sperando di poter mitigare, almeno in parte, questa situazione spiacevole.
A tutte le persone che leggono propongo una riflessione: crediamo davvero che un tempo si stesse meglio? che non ci fossero egoismo, pochezza, falsità e tutte quelle brutte cose che ora vediamo e che ci provocano dolore? Credete davvero che i nostri nonni vivessero una vita migliore della nostra, più serena e tranquilla? Bene.
Se si, allora chiediamoci il perchè.
Se no, allora non lamentiamoci e prendiamo la vita per quella che è.
In ognuno dei due casi la chiave di volta di tutta questa brutta faccenda credo che sia proprio l’informazione.
Ma allora!
- Cosa ci interessa sapere che nel tal posto una vecchina è stata stuprata da dieci energumeni? Quando non sappiamo fermarci a fare quattro chiacchiere con la vecchina che abita a fianco o con nostra nonna (ho altro da fare, non ho tempo, è solo una rompic…. ecc. ecc.)
- Cosa ci interessa sapere che ogni anno vengono abbandonati cani e gatti in occasione delle ferie, quando non sappiamo rinunciare a un po’ della nostra libertà (leggi cavoli nostri) per dedicare tempo al nostro prossimo.
- Sappiamo tutto (o crediamo di sapere tutto) sulla guerra in Iraq e poi non sappiamo nulla della guerra che giornalmente si combatte per tirare avanti, per avere un po’ di attenzione e di amore da parte dei nostri figli adolescenti.
E potrei continuare con gli esempi ma il punto è che DOBBIAMO SMETTERLA DI GUARDARE IL MONDO ATTRAVERSO LA TELEVISIONE, I GIORNALI O IN ALTRE PAROLE ATTRAVERSO GLI OCCHI DI QUALCUN’ALTRO E DOBBIAMO RICOMINCIARE A GUARDARE IL MONDO DALLA FINESTRA DI CASA NOSTRA!
Nostro nonno non aveva la possibilità di guardare la TV, di leggere i giornali e di correre dietro alla moda del momento, all’accessorio firmato o all’ultimo ritrovato tecnologico. Ma aveva il tempo per festeggiare il raccolto con tutto il vicinato, fare visita ai parenti, fare il pane in casa con tutta la famiglia attorno e i bimbi che giocavano nel cortile.
Questo per dire che LA VITA E’ QUELLA CHE SCORRE ACCANTO A NOI, QUELLA QUOTIDIANA, QUELLA DEI VALORI VERI.
Se gli toglimo l’attenzione, se non li guardiamo più, tutti questi palloni gonfiati (veline, cantanti da quattro soldi, bambocci del grande fratello e soci, presentatori di programmi spazzatura ecc.) si sgonfieranno e si scioglieranno come neve al sole e con loro spariranno anche i burattinai che tirano e fili di questo teatrino. Si spariranno perchè non li vedremo più e saremo liberi, gia’ proprio liberi!, di dedicarci alle cose importanti (sempre che ci ricordiamo ancora quali sono).
Signori RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO TEMPO ma non aspettiamo che arrivi il messia a restituircelo. Dobbiamo farlo da soli, basta spegnere un interruttore!
Buona vita a tutti.
This post was submitted by sanilo.

Commenti (1)
Claudia
March 4th, 2010 at 17:48
Parole sacrosante. Per lavoro faccio informazione e ammetto di amare i giornali, ma non la cronaca. Purtroppo il sistema media e` asservito alle regole del mercato e produce cio` che vende. La storia dei ragazzi che hanno picchiato l`amico e messo il video su Youtube vende? E i giornali la scrivono. Trovo anceh che stia diventando esagerato il consumo di notizie. Il consumismo ha fatto nascere anche l`obesita` informativa. Dopo un po` dovremmo ricordarci che ci sono anche altri modi di impiegare il tempo libero e che tante informazioni i nostri nonni le assorbivano dalla vita. E non le scordavano.
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