il viaggio e viaggiare
abbiamo involgarito e mercificato, reso oggetto di gretto e vacuo consumismo il significato del viaggio.
un viaggio è qualcosa di difficile, prezioso e raro poichè è dettato da voglia di conoscere, di approfondire,di sapere, di provare nuove esperienze anche mettersi in discussione e ritrovare se stessi, a volte anche da necessità contingenti. prevede tempi lunghi e località che hanno un significato particolare. non è detto che tutti debbano sentire la necessità di viaggiare o debbano per forza viaggiare, come fosse un azione scontata, automatica.
altro che le vacanze stupide e inutili che si fanno normalmente nei luoghi in e vip: solo uno sconsiderato sfogo di persone frustrate dal lavoro e dalla vita che faticano per stare alla moda.
un vacuo e nocivo (poichè consumistico)passatempo. vacanze fra l’altro ammantate spesso da false pretese culturali; e basta con le solite visite alle solite città d’arte, alle bellezze naturali trite e ritrite, solo perchè sono sulla bocca di tutti, senza poi nemmeno capire o fare tesoro di ciò che si vede; bah, quanta omologazione….
ormai troviamo lattine di cocacola anche sugli atolli più sperduti del pacifico e aereoporti e alberghi anche sulle vette dell’himalaya…
ma per favore…
viaggiare, se proprio se ne ha la necessità e la passione, è un altra cosa… prevede tutta un altra etica…
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Commenti (3)
nuiort
May 11th, 2010 at 17:03
il vero viaggiatore si riconosce dallo sguardo.
Domandina: conoscete la VOSTRA regione?
Lombardi, conoscete la Lombardia?
Piemontesi, conoscete il Piemonte, etc..
Perchè non esistono ABBONAMENTI FERROVIARI REGIONALI scontatissimi, del tipo:
50 EURO: puoi usare tutti i treni della Lombardia/Piemonte, etc. per 1 mese! Questa è democrazia, questa è cultura!
Abbiamo capolavori DIETRO CASA, dovunque voi siate, italiani! Studiate la storia dell’arte e scoprite le meraviglie nascoste!!
‘fanculo l’australia, ‘fanculo le maldive!
viva Sabbioneta, Pienza, Cefalù, Vicenza e le ville palladiane, Alba, Cremona, Lucca, Parma, Rovereto! Buon viaggio!
byoblu
May 11th, 2010 at 17:05
“Lo spazio stretto, il bagno, duecento sconosciuti a pochi centimetri da te,
è eccitantissimo. Se siete in due, lo scarso spazio di manovra aiuta. Stimola
la fantasia. Basta essere un minimo creativi, fare un po’ di stretching, e ti
fai delle cavalcate che nemmeno in un western. Ed è pazzesco come il
viaggio ti vola.
Metà del divertimento sta proprio nella sfida. Nel pericolo e nel rischio.
Non è la conquista del West o la corsa al Polo Sud o la prima passeggiata
dell’uomo sulla Luna.
È un altro tipo di esplorazione dello spazio.
La scoperta di un altro genere di landa inesplorata. Il paesaggio interiore.
L’ultima frontiera rimasta da conquistare, gli altri, gli estranei, la giungla
delle loro braccia e delle loro gambe, i peli, la pelle, gli odori e i gemiti di
tutte le persone che non ti sei ancora fatto. L’ignoto. L’ultima foresta da
devastare. Tutto ciò che hai sempre e solo immaginato.
Sei Cristoforo Colombo che naviga verso l’orizzonte.
Sei il primo cavernicolo che si azzarda a mangiare un’ostrica. Forse per
altri quell’ostrica in particolare non è esattamente una novità assoluta, ma
per te sì.
Sospeso in mezzo al nulla, nelle quattordici ore che separano Heathrow da Johannesburg, puoi farti anche dieci esperienze di vita vissuta. Dodici,
se il film che proiettano è brutto. Anche di più, se il volo è pieno. Un po’
meno in caso di turbolenza. Un po’ di più se ti va bene anche la bocca di un maschio, un po’ di meno se quando servono il pranzo torni al tuo posto.
La cosa non esattamente entusiasmante di quella prima volta, è che
quando io sono ormai ubriaco e Tracy la rossa mi monta addosso, succede
che becchiamo un vuoto d’aria. Io mi aggrappo al cesso e vado giù con l’aereo,
Tracy invece salta per aria e mi stappa come una bottiglia di champagne,
con il preservativo che le rimane dentro, e va a sbattere con quei
suoi capelli contro il soffitto di plastica. In quel preciso istante io vengo, e
il mio schizzo resta sospeso a mezz’aria, soldatini bianchi senza peso che
fluttuano nello spazio vuoto tra lei ancora sul soffitto e io ancora sulla tazza.
Dopodiché sbam, andiamo giù tutti quanti insieme, lei e il preservativo,
io e il mio schizzo, tutto quanto addosso a me, ammassato alla rinfusa, con
in più i suoi quarantacinque e passa chili.
Dopo un episodio del genere è un miracolo che non debba portare le mutande
per l’ernia.
E Tracy ride e dice: «Adoro quando succede così!».”
dal “Soffocare” di Chuck Palahniuk
sebans
May 13th, 2010 at 18:34
Odio i viaggi,( quindi tu te ne stai sempre chiuso in casa ?)
le vacanze, ( passi tutto il tuo tempo a lavorare ?)
i bagagli,( quindi ai tuoi tuor vai solo con una camicia ?)
farli e disfarli.( con una sola camicia non ne hai bisogno certo che l’odore?????’ Abre’ Magic ?)
Odio le vacanze nei “villaggi” con il cocktail di benvenuto.( Gisuto…tu non ci vai…)
Odio gli animatori sempre allegri, il tennis alle 8, la pallavolo
alle 10, lo snorking alle 14 e il calcetto alle 18:
torni a casa che sei uno straccio!( non devi odiarli perchè non ci vai…. ma magari a qlc di noi fa anche paicere una volta all’anno avere queste piccole comodità…scusa se siamo cosi prosaici )
Odio gli aeroporti con il duty free, il check point e la sala vip e il “grazie signore da quella parte”.
( Sempre in macchina ??? azzz ti devi fare una paccata di KM )
Ma odio soprattutto l’aereo, le compagnie aeree che ti tengono in ostaggio con qualche minuto di ritardo, i sedili per nani, le hostess con i loro “prego lo zainetto”, “scusi lo schienale”.
Odio la spiegazione delle dotazioni di sicurezza. Quando tua moglie assume l’espressione della hostess mentre spiega devi velocemente divorziare.
( Uhm… mia moglie quando mi ha chiesto il divorzio non aveva quell’espressione…. ne sono sicuro…)
Odio gli alberghi tutti uguali,
( quando vai come me in cat. da 2 asteroidi ti assicuro che non sono tutti uguali )
i last minute, ( appena vinco al superenalotto smetto te lo giuro )
quelli che viaggiano senza muoversi di casa.
( questa non l’ho capita odi te stesso per la proprietà transitiva ?)
Odio i viaggi alternativi come http://www.latourex.org, l’archeoturismo (rifare un viaggio già fatto), il dodecaturismo (si parte il giorno 12 alle ore 12 con il treno e si scende alla dodicesima stazione), il retroturismo (quello in cui si parte velocemente e si torna lentamente).
Odio il turismo alternativo, in cui parti a piedi, volti alla prima a sinistra, quindi a destra fino a che non prendi una facciata contro un muro.
(devo ammettere che questi non li avevo mai provati….ma provvedero’ )
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