in Inghilterra potrei andare a viverci
in Inghilterra potrei andare a viverci e mi farebbero ponti d’oro
Ma il mio paese è l’Italia e non ce la faccio a ripensare alla mia vita che ricomincia altrove.
Ci ho pensato tante volte ma non ce la faccio.
Però quello che non riesco a fare io l’ha fatto mia figlia.
Io posso solo andare in Inghilterra più spesso che posso ma resto italiana in troppe cose, il lavoro, il pensiero, l’humor, il cibo, le tradizioni, il cinema, l’aria che respiro, la bellezza che vedo, gli abiti che metto, la musica, i miei amici, i miei interessi qui.
Non sono inglese, sono italiana e mi sento profondamente italiana. E non credo che gli inglesi siano superiori a noi in molte cose, i alcune forse, in altre le battiamo.
Non mi piace la sanità inglese, non mi piacciono le scuole inglesi, odio le tubature idrauliche e quello schifo di fogne, non trovo nei market il cibo che mi piace, e sono sicura che non ci sono in tutto il mondo dei ristoranti così cattivi come a Londra, trovo ridicola la monarchia e bizzarro il cricket e tutta questa passione per Wimbledon mi lascia fredda, non sopoorto una tv che ti dà 6 volte di seguito lo stesso film, trovo noiosa la brughiera, e freddo il mare del Nord e triste il clima settentrionale, e trovo che c’è sempre troppo vento e che le cose hanno un costo troppo alto per chi paga in euro.
Ma se mi parli degli stadi, beh, qui ti sbagli, perché se c’è qualcuno che ha fatto mettere la testa a posto agli hooligans, quella è proprio l’Inghilterra.
Io credo che gli italiani siano più creativi e più interessanti degli inglesi e se non fossimo gravati da questi politici di merda, potremmo dare dei punti non solo a tutti all’UK ma a tutti i paesi d’Europa.
Il problema qualche volta è andarsene, altre volte è combattere sul posto per il luogo che amiamo. Chi fa questo, chi fa quello. Io ormai resto qui, amo l’Italia anche se odio di tutto cuore i suoi governanti.

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