la pubblicità e l’informazione
Nell’economia delle imprese della comunicazione non è certo una cosa nuova il fatto che i ricavi arrivino dalle commissioni pubblicitarie e non dai ricavi delle copie vendute. Anzi, per un editore è normale calcolare il prezzo dei quotidiani e delle riviste come pari al costo della stampa e della distribuzione. Il suo guadagno arriva dalla pubblicità e non da oggi o da ieri.
Il GROSSO problema è che sui giornali convivono la pubblicità e l’informazione, e chi fa informazione (i giornalisti) deve sottostare ad una certa etica professionale che impone di essere imparziali e onosti. Invece è proprio l’informazione a essere distorta per diventare veicolo di pubblicità occulta. La straripante ondata di gossip e notizie da rotocalco rosa è in realtà un grosso spazio pubblicitario camuffato da “informazione”.
Io faccio il pubblicitario, so che fare pubblicità vuol dire ingannare la gente e cerco di farlo seguendo una certa etica, almeno nella scelta di non pubblicizzare armi o simili (ragazzi, io sono di Brescia e vi giuro che gli unici committenti che pagano bene sono Beretta Perucco Valsella & C.). Penso che un giornalista dovrebbe avere la sua etica che gli impedisce di scrivere un articolo col solo fine del ricavo pubblicitario. Ma pochi giornalisti la pensano come me.
L’importante è che pubblicità e notizie siano ben distinte, e non solo come spazi ma anche come linguaggio. Vorrei che i giornalisti facessero il loro lavoro e lasciassero fare il nostro a noi pubblicitari!
This post was submitted by assome.

Commenti (1)
rubbia
January 5th, 2010 at 20:08
Ma che bella scoperta, i giornali sono pieni di pubblicita’! La infilano ovunque e comunque, in tv poi fanno un lavoro certosino per beccare le fasce orarie migliori per i prodotti che devono pubblicizzare.
Se volete un giornale onesto,pulito,pieno di contenuti e sopratutto non censurato ve lo dovete pagare e caro.Altrimenti vi beccate questa pseudoinformazione pagata dalle pubblicita’ che OVVIAMENTE non dara’ mai loro contro.
Tempo fa preferivo vedere 3 TG , RAI1,RAI 3 e TG5 e comperare il secolo XIX anche se era ,tanto per cambiare, il meno peggio per avere informazioni.
Mi toccava fare delle medie ponderate dei dati che TUTTI mi trasmettevano per trovare qualche barlume di verita’.
Oramai e’ da un po che vado per la rete a leggo cose online;devo dire che e’ meglio cosi’ anche se nessuno mi da’ la sicurezza che cio’ che leggo sia vero,basta sbattersi un po e di notizie interessanti ne trovi.Bello e’ vedere quante di queste vengono sistematicamente censurate dal nostro sistema.
Uno schifo…!
E mentre scrivo,Francia e Cina vogliono sparare 30 satelliti sulle nostre capoccie per fare il NOSTRO bene, per attivare nuovi ed UTILI servizi per NOI gente comune…finanziati per lo piu’ da privati.
E chi sono sti privati?Nessuno lo dice…
A quando il satellitino personale sulla capoccia di ogniuno di noi?
Basta infilare un trasmettitore grosso come in chicco di riso in un qualsivoglia oggetto per ritracciarti, con un errore di circa 1 metro, ovunque tu sia.
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