La pubblicità ingannevole

CAri amici

Inspiegabilmente e ripetutamente mi massacro l’anima a decifrare il ruolo della vita umana all’interno della comunità mondo. Mi ribello alle forme di vita che esistono nell’occidente moderno e tecnologico. Guardando quello che accade mi dico che non può esserci un futuro migliore, ma sempre peggiore. Ci vorranno almeno vent’anni per rimettere a posto i danni che l’attuale governo ha fatto e continua a fare in questi anni di potere, almeno in Italia. Un potere assoluto e riluttante, un potere che attraverso la parola democrazia continua a svolgere un ruolo strumentale e transitorio. Lo scettro del potere attraverso la televisione, la censura e altre forme di occultamento della verità e di fascicoli. Ma il popolo italiano è ignorante. Siamo pecore che seguono un pastore che sotto la maschera nasconde la sua vera natura di lupo. Moriremo e stiamo morendo e insieme a noi la nostra semplice economia e i nostri valori, le nostre capacità e le nostre virtù. Ci stanno ammazzando pian piano. Ma se le pecore nascondessero sotto la propria lana, lo spirito di libertà vera? Sarebbero costrette a uccidere il pastore-lupo. Ma uccidere non è democratico. Forse cacciarlo via dall’ovile? No. Ammazzarlo.
Sono stanco e depresso. Sono rovinato dalle notizie che passano continuamente ai TG: uguali e comandate. Vanno in onda solo le notizie che vuole il pastore.
Fra Cristoforo, nei Promessi Sposi diceva: “Verrà un giorno…” riferendosi alle angherie di Don Rodrigo. Lo dico anche io.
Verrà un giorno in cui il pastore verrà ucciso o massacrato dalle parole del popolo. Si sta scherzando con le famiglie italiane, con i nostri figli e con le nostre economie. Mentre l’Italia va a puttane c’è il pastore che dice che va tutto bene e gli ignoranti gli credono. Credono al lupo e alle sue fantasie. Andremo alla rovina totale, all’autodistruzione in questo modo. Eppure è tutto così chiaro. La pubblicità ingannevole che passa su tutti i cartelloni elettorali delle nostre città non deve farci ridere ma farci riflettere. Esiste una legge per la pubblicità ingannevole, ma col pastore non vale. Esiste una legge che ti fa finire in galera se rubi i soldi a qualcuno, ma per il pastore non vale.
Vedrete quando il pastore si toglierà la maschera: un lupo affamato si preparerà a sbranarvi.
Ma prima che questo accada qualcuno come me avrà agito. Qualche pecora che non avrà nulla da perdere, pecora malata terminale di mondo così schifoso.

This post was submitted by yogouy.

December 18, 2009

Inserito da: yogouy

Categoria: Cultura, Tutto il resto

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Commenti (1)

rudy

December 19th, 2009 at 01:14    


Il consumatore è sempre stato libero di non acquistare. Al più, non è mai stato libero di non pagare le “missioni di pace”. Non sarà un caso che la pasta venga pubblicizzata e le mine antiuomo no: la prima viene comprata dal consumatore sovrano, le seconde dal governo con i soldi rubati al consumatore.

Se trovano soldi per fare pubblicità vuol dire che qualche fesso che compra i prodotti ancora si trova: una rapida occhiata in giro per contare i poveri diseredati dotati di “videofonino” comprato a rate (debito al consumo) dovrebbe chiarire le idee. E’ colpa dell’Orrenda Multinazionale se Cipputi si riempie di debiti per avere un pezzo di plastica che suona? O è colpa di qualcun altro che non gli ha insegnato uno straccio di economia e lo ha mandato a farsi mungere dal debito?

I cittadini formati dalla scuola socialista e dal TG4 sono diventati Re del Consumo? E allora?

Per fortuna c’è Internet, perché se aspettiamo che Controversial faccia un post sulla questione “moneta” buona notte al secchio… invece di scrivere letterina a Ciampi, qualcuno vada a vedere chi si è beccato una denuncia da un certo Auriti, così ci facciamo due risate.

E se fra 10 anni smettessimo semplicemente di votare una cricca di delinquenti in cambio di un’elemosina fatta con denaro rubato, e di considerarci bambini deficienti di 11 anni che devono avere il sederino pulito dallo Stato ogni santa mattina? Che ne dite, è un’idea?

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