la ricerca in italia
l’Italia è in una situazione piuttosto “comica”(meglio ridere)..
non investe nella ricerca e nelle sviluppo di altre risorse energetiche e ha rinunciato al nucleare tanti anni fa’…quindi nel futuro non rimanarrà che produrre l’energia elettrica con il carbone… sembra che sia stata “bocciata” in scienza e rimandata agli inizi della rivoluzione industriale …
adesso,però vuole ritornare al nucleare??
la pazzia dilaga?
(credo non tornerà al nucleare,ma si limiterà a comprare da altri una parte della propria energia elettrica..)
riguardo al nucleare..volevo fare notare che dalla fine della seconda guerra mondiale si son fatti un bel pò di prove di ordigni nucleari non solo nel sottosuolo ma anche nell’atmosfera..dove credete che siano andati a finire i “resti” di queste esplosioni?
credo che le assicurazioni non intedano avere nulla a che fare con uan centrale nucleare,perchè i danni che può causare in caso di grave incidente potrebbero essere difficilmente quantificabili e risarcibili…
si può grossomodo indicare la percentuale di guasti nelle centrali termonucleari(capisco che “alcuni” sono stati taciuti) e confrontarla con quella di altri tipi di centrali?
non metto in dubbio la tossicità delle scorie,ma nel mondo non sono le sole sostanze tossiche e cancerogene…
vorrei che sia chiaro che non metto assolutamente in discussione la maggiore pericolosità di un incidente in una centrale nucleare..ma vorrei anche che non si dimeticassero gli incidenti avvenuti in alcuni tipi di industrie o centrali.
This post was submitted by marco.

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