la spesa al supermercato

Ieri mi trovavo a Milano, e sono dovuto andare all’esselunga di via Washington per fare una piccola spesa.

Ho ripensato all’articolo sulla spesa con la calcolatrice e così ho cominciato a prendere le cose segnando sul telefonino tutto….

Beh,avendo pure la carta fidaty mi aspettavo di pagare meno rispetto a ciò che avevo calcolato ed invece:::::

Il mio conto veniva 61 euro…. il loro 64 e qualcosa.

Purtroppo non ho detto nulla alla cassiera perchè avevo paura di aver commesso magari un piccolo errore,ma sono altrettanto sicuro che la prossima volta se dovesse succedere ancora…. scatterà un casino da Far West.

ATTENZIONE!

Leggendo molti post tipo:

“la catena della COOP , in quasi tutti i supermercati ma non negli IPER c’è il salvatempo cioè un affare da portarsi in giro mentre fai la spesa con cui leggi il codice a barre e memorizzi prodotto e prezzo (e li vedi sul display) poi si va alle casse riservate e dalla memoria del lettore viene stampato lo scontrino senza dover ripassare tutti i prodotti al cassiere. oltre a risparmiare un po’ di tempo in file lunghe alle casse si evitano anche gli inconvenienti dei prezzi truffaldini semplicemente perchè se il prezzo che compare sul display è diverso si può lasciare il prodotto e cambiarlo con qualcos’altro, inoltre mentre fai la spesa sai quanto spendi…”

ATTENZIONE!
Il fatto che si leggano i prezzi sul display non garantisce nulla! Fate sempre attenzione allo scontrino finale rilasciato e
soprattutto,controllate non solo la corrispondenza
dei prezzi,ma anche se la loro somma corrisponde al totale!
“Perchè?” mi chiederete voi?Semplice :

-il famoso CALCOLATOREche gentilmente vi viene dato per effettuare i conti(sommare i prezzi,ecc),non deve essere certificato nei confronti della legge,come invece deve per legge esserlo il registratore di cassache emette uno scontrino fiscale.Di conseguenza se,per qualsiasi motivo il lettore fornitovi non funzionasse correttamente,qualora il risultato fornito dovesse non combaciare con l’esatta somma dei prezzi da voi effettuata,la responsabilità di tale malfunzionamento non sarebbe più imputabile a un errore umano dei commessi.Questo comporta di fatto un evidente difficoltà da parte dei clienti di verificare l’attendibiltà dei prezzi,scoraggiati e allo stesso tempo fiduciosi nella tecnologia di tale sistema.
Stiamo bene attenti,anche laddove vi siano questi fantomatici lettori,perchè la fregatura è sempre dietro l’angolo,verificate sempre che i prezzi e la loro sommatoria siano corretti……..
Se fossero truccati (un pò come i video poker)non ve ne accorgereste più facilmente che nel passato

This post was submitted by annunzio.

January 5, 2010

Inserito da: annunzio

Categoria: Casa Famiglia, Tutto il resto

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Commenti (2)

super

January 5th, 2010 at 22:51    


Sono andato in un supermercato per comprare alcuni prodotti. Siccome avevo da cambiare una banconota di taglio grosso, ho fatto il conto al centesimo di quello che stavo comperando per vedere se le monete che avevo in tasca bastavano a coprire l’importo. Quando la cassiera mi ha presentato lo scontrino, ho visto che c’era una differenza cospicua tra il conto che io avevo calcolato e quello effettivo. Difatti, tre prodotti su cinque risultavano costare venti, trenta, quaranta centesimi in più di quanto dichiarato dall’etichetta sullo scaffale. Ho protestato e mi è stato risposto con tante scuse che gli addetti non avevano fatto in tempo a cambiare le etichette dei prezzi dopo gli avvenuti ritocchi

Al banco degli alimentari chiedo delle olive. Diversamente da mille altre volte, in questa occasione presto attenzione e mi accorgo che il prezzo al chilo delle olive nel momento in cui vengono pesate sulla bilancia risulta diverso da quello segnato sull’etichetta davanti al prodotto esposto.
Lo faccio presente e la commessa corregge il prezzo che mi ha appena chiesto, poi prende l’etichetta che indicava il prezzo al pubblico e la fa sparire. Alle mie proteste, ha la faccia di ribadire: “Per un euro…

Compro una scatoletta di cibo per cani, prezzo esposto 95 cent, prezzo alla cassa 99 cent, il 4% in più, nemmeno troppo”.

mino

January 5th, 2010 at 22:52    


è successo anche a me per la precisione all’IPERCOOP Beinasco e al Panorama Settimo Torinese, in entrambi addirittura prodotti in offerta con tanto di volantino costavano tre euro invece di due, che sembra un euro, ma è il 50% in più, che non è uno scherzo.
tra l’altro ho perso pure 1/2 ora ogni volta per la restituzione del maltolto, ma ero disoccupata e avevo tempo. Loro sanno che il tempo è denaro e quasi nessuno fa 1/2 ora di coda per un euro. VISTO CHE TUTTI FANNO I FURBI,FACCIAMOCI FURBI ANCHE NOI, STIAMO CON GLI OCCHI APERTI E PRETENDIAMO DI PAGARE LE COSE IL LORO PREZZO.
IO LO FACCIO.

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