La televisione e la Morale Pubblica
La televisione: il nostro senso comune elettronico
Non importa se abbiamo a disposizione uno o cinquanta canali. Il contenuto di una stazione televisiva di solito rifletterà quello di un altro. A parte le questioni di stile, il discorso televisivo è uguale in tutto il mondo. La televisione è un barometro della psicologia globale, non di quella locale. E la nostra psicologia elettronica globale a fornirci le nozioni comuni di tempo, spazio e società. La televisione offre a tutti noi un involucro morale psicotecnologico.Selezionando i temi per la nostra coscienza morale, arriva anche in parte a pensare al posto nostro.
Schiere di giornalisti e pubblicitari contribuiscono a selezionare quello che vale e quello che non vale la pena di dire. Siamo strettamente legati a una psicologia di massa che sceglie i problemi per noi e ci unifica in opinioni convergenti. La televisione non corre rischi con la morale pubblica. Quando emerge un problema controverso, se per esempio si debba contestare o addirittura rifiutare una decisione del governo, le televisioni nordamericane ed europee sembrano dotate di una sorta di sistema automatico di omologazione e di auto censura. Il telegiornale di un canale è spesso identico, notizia per notizia, a quello di un altro canale. Durante la guerra del Golfo, la televisione, nella sua funzione di indicatore di tendenza e di arbitro della morale pubblica ha avuto l’effetto di aumentare negli Stati Uniti, in Canada e in Europa il numero di persone favorevoli alla guerra (dal 55 per cento iniziale all’ 85 per cento).
Collettivamente e quotidianamente siamo alla ricerca di continuità, sicurezza ed equilibrio.
La morale pubblica si sviluppa in diretta, alla televisione.
This post was submitted by Roberto Pitagora..

Commenti (2)
steinrt
August 23rd, 2008 at 10:30
Quello che passa in TV è quello che dovrebbe passare per il cervello. Siamo a tanto, o meglio, poco. Nulla. Siamo Nullita’. Viviamo le Emozioni tramite Transfer. Amiamo, ridiamo, Pensiamo a comando, inchiostri Assorbiti da quella Charta. Charta 2008. Per una nuova Etica: quella del Disimpegno. Fra poco Cacheremo via TV, in fondo gia’ ci connettiamo per Assorbire Cacate. L’Amore Virtuale, ci Appaga: le Pornostar ci dilettano di Conferenze Erotiche che nessun Talamo piu’ Disdegna. E’ tutto Titillamento Orgiastico, Seducente. E chi ti Seduce , ti Duce a sè. E’ Lagher Mentale, Ipnotismo di Massa. Charcot, al confronto, un estemporaneo Dilettante. Spegnere quella Maledetta Propaggine Invasiva è d’Obbligo. Alla Fonte: è Plagio di Massa. Rende le persone Mentalmente deboli, Narcodipendenti, Bestiali. E’ un Arma che Uccide, ad Orologeria. I “selvaggi” ne sono Immuni e il loro ordinamento Sociale è superiore al nostro. Siamo in Rovina perche’ ci propinano un Cervello Virtuale Programmato. Innaffiamo le Ns. Idee: son piccole, ma cresceranno. Il Germe, diventa Grano. L’Erba, Grane….Il fumo, Fame. Fascio, Lega, Coni, Cio….Il Caos per Distrarre. E Fottere, Maledetti Parassiti.
cazzing
September 1st, 2008 at 02:58
Hai forse qualche dubbio che la gente, quella che magari fatica anche ad arrivare a fine mese è disposta a perdere qualche ora della propria vita per veder passare la pseudo star del momento? Ma le immagini che ogni anno vediamo per la prima della Scala di milano non ti dicono nulla? Gente che non arriva a fine mese che passa ore in coDa, anche al freddo e alla pioggia per veder passare i vip che siedono “gratis” alla prima del teatro milanese!!! Oppure parliamo dei nostri giovani che fanno a pugni per un autografo di Corona, di Costantino, della Canalis e di altre zoccole senza cervello del mondo vizioso e viziato della televisione?
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