l’auditel

amici,

si, è vero. Le macchinette auditel sono una grande farsa: o la si mette a tutti i televisori venduti (ma c’è un rischio per la privacy leggermente inquietante) o a nessuno, perchè quando sento share del 42% mi chiedo immancabilmente: bene, ma quale sarà quello VERO? Il 42% è sui possessori dei rilevatori auditel, che non sono neanche un decimillesimo degli italiani(*). E’ come un exit poll quando ha votato il 2% della poplazione, o anche meno. Quando ha votato lo 0,025% degli aventi diritto!!
L’auditel è ASSOLUTAMENTE ININFLUENTE E NON HA SENSO.
Tempo fa ho proposto, se si vuole colpire una certa azienda televisiva di un certo figuro molto sorridente, di boicottare le sue trasmissioni. In un’epoca dove la politica la fai (o puoi solo più farla) comprando un prodotto anzichè un altro, un calo di ascolti fa più male di un rinvio a giudizio. Il problema è che possono farlo MILIONI di persone SENZA che ci si accorga di nulla. L’auditel ci frega, perchè quelle 5000 (*) famiglie continueranno come prima.
Forse la soluzione è di farlo sapere in un modo diverso dall’auditel. Per esempio trovandosi nei parchi, nei musei, nei cinema (non medusa perfavore ;-D), trovarsi a milioni. Se un servizio in tv dice che 30 milioni di italiani nel weekend non stavano guardando la tv, l’auditel ha poco da dire: i nostri dati ci dicono che 40 milioni guardavano la tv e 20 di loro hanno guardato il granpremio. Dovrebbero sempre specificare: 20 milioni IN PROIEZIONE hanno PROBABILMENTE guardato il granpremio (*).
L’altro modo è quello di usare internet: uno decide di non guardare la tv e manda un’email a rai e mediaset perchè lo sappiano, e un’email ai vari quotidiani perchè lo sappiano ance loro visto che le tv NON LO DIRANNO MAI. Milioni di email, che ne so?, alla “stampa” o al “corriere” che dicono “nonostante i dati auditel, io non ho acceso la tv tutto il giorno” smuoverebbero qualcosa (se la stampa è ancora leggermente libera). Anche solo MIGLIAIA di email servirebbero allo scopo. E se la stampa non ha più un briciolo di libertà, mandiamole ai siti di controinformazione.
Allo stesso modo, se si vuole boicottare un’azienda televisiva a caso per motivi politici e ideologici, lo si faccia e poi si mandino email all’azienda, agli organi d’informazione, alle aziende che mandano in onda la pubblicità su quelle reti.. se l’email in sé non basta all’azienda televisiva, magari un certificato calo di visibilità spingerà gli inserzionisti a diminuire le pubblicità, in una spirale che alla fine- in un’epoca di spa, di acquisti, di stock options- darà i suoi frutti.
Potrebbe essere una via.

Nel caso specifico dello sciopero tv dico: facciamolo e facciamo in modo da farci vedere. Mandiamo anche email per certificarlo, se non bastassero i dati d’affluenza a mostre, musei, parchi.

[*: dal sito dell'auditel
(...) Auditel svolge il suo servizio dal dicembre 1986. Dall'agosto del 1997 la numerosità del campione è raddoppiata. Oggi, il sistema di rilevazione si vale della collaborazione di 5.101 famiglie: 8.000 rilevatori meter, attivi su altrettanti televisori, fotografano le scelte di circa 14.000 individui in ogni momento della giornata.(...)]

This post was submitted by allora.

January 5, 2010

Inserito da: allora

Categoria: Spettacolo, Tutto il resto

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