le sperimentazioni sugli animali

Baden-Baden – La polizia ha scoperto in un’area di servizio dell’autostrada nei pressi di Baden-Baden un camion con ca. 100 cuccioli di Beagles affamati. Come è stato reso noto oggi, gli animali erano destinati ad un laboratorio di ricerche di un ‘industria farmaceutica in Svizzera
L’hanno confermato animalisti e la polizia. I cani, di appena un paio di mesi di età, da 18 ore non avevano avuto né acqua né cibo. Il camion non contrassegnato all’esterno come camion per il trasporto di animali, da quanto comunicato dall’agenzia d’informazioni dpa, si trovava in viaggio dall’Olanda in Svizzera.
Una veterinaria pubblica tedesca aveva dato ordine di controllare e rifocillare gli animali. Dopo la denuncia per non aver ottemperato alle legi sulla protezione animale ed il pagamento di una cauzione, l’autista ventunenne ha proseguito il suo viaggio con gli animali.
Da quanto ha spiegato il veterinario pubblico Urs ZImmerli, che lavora presso la BVET (tipo AUSL), alla richiesta da parte dell’agenzia d’informazione sda, l’importazione di cani e gatti da paesi che non hanno rabbia urbana, non necessita di permessi. Per trasporti di oltre due cani, il veterianrio di frontiera ha solo il compito di controllare le condizioni nelle quali viaggiano gli animali e nel caso, di contestarle.
Secondo quanto dice Zimmerli, sono i Cantoni a concedere concessioni per la vivsezione. Successivamente questa viene controllata dal BVET.
Da informazioni del BVET esistono statistiche relative alle sperimentazioni effettuate su animali, ma nessun dato sul numero di gatti o cani che vengono importati all’anno in Svizzera, per tali scopi.
Secondo Zimmerli, ben presto anche i controlli veterinari alle frontiere, all’interno della UE, andranno a scemare. Questi dovrebbero essere sostituiti da una “dichiarazione di autoresponsabilità” degli importatori di animali.

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