lo stimolo al consumo
Ovviamente siamo alle solite: il personaggio in questione si lamenta perché il governo “non fa abbastanza per stimolarci” e perché c’è una “bassa cultura media” probabilmente anche grazie alla bellissima “scuola di Stato” nata per creare imbecilli disposti a sborsare quattrini anziché persone degne di tale nome.
Sinceramente non capisco a cosa possa mai servire lo “stimolo” del governo se non ad essere puntuali al mattino, seduti sulla tazza del water.
Ormai anche i sassi sanno che l’unica cosa che può fare il governo è rubare i soldi delle tasse e distribuirli a pioggia in cambio del favore degli elettori, ed è chiaro che questi soldi non verranno mai usati da qualsiasi governo per “stimolare” qualcosa che non porta voti. Per dirne una, si fa presto a voler “stimolare il consumo” con il credito facile dopo aver rubato metà stipendio alle famiglie, per poi lamentarsi che “abbiamo troppi debiti”. Ci vuol poco a distribuire soldi per “il bonus del PC ai 16enni” mentre si lascia inalterato il monopolio sulle telecomunicazioni. E per monopolio intendo soprattutto l’inenarrabile quantità di leggi idiote che trattano di “licenze”, “concessioni” ed altre amenità che non esistono nel mondo fisico ma solo nella testa vuota di qualche burocrate che pensa di essere padrone dell’aria.
Aspettiamoci dunque altri “assegni per ogni figlio” e “missioni di pace per esportare la democrazia” insieme alla cricca di Wolfowitz, non certo “stimoli”, “favori”, “iniziative” o altre amenità dal governo: l’unica cosa che potrebbe fare è smettere di rubare e lasciar lavorare in pace la gente, cosa che ovviamente non riscuoterebbe il favore dell’elettore che vive con la testa immersa nel socialismo rampante.
This post was submitted by martusciello antonio.

Commenti
Nessun Commento
INSERISCI COMMENTO