l’odio e l’odiare
L’odio è un straordinario catalizzatore di energia (“negativa”): basta dire “io odio” per ritrovarsi immediatamente circondati da adepti, uomini, donne e bambini pronti a sostenere le nostre idee senza necessariamente comprenderne il significato (vedi, quale semplice esempio, l’antisemitismo nazista)…
Perché? Perché l’odio non cerca motivazioni vere. Non ne cerca perché non ne ha bisogno ma soprattutto perché sa che, se andasse alla radice del suo esistere, non ne troverebbe mai, nemmeno una.
L’odio non avrebbe motivo di esistere, mai, ma esiste e continua ad esistere per lo stesso motivo per cui la gente non riesce a trovare la soluzione ai suoi “problemi” o, per meglio dire, alla causa di tutti i “suoi” problemi: la paura. La paura è la radice di ogni disagio e di ogni odio. Si odia chi si teme e si teme qualcuno o qualcosa quando non si possiede sufficiente fiducia in sé stessi e quindi si ha paura di venire sopraffatti.
Chi ha fiducia in sé stesso – e nella vita – non odia nessuno: è troppo (piacevolmente) occupato ad amare.
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