noi e i petrolieri

controversial,
non so se hai mai ricevuto le famose mail che dicono: “quel petroliere si comporta così e cosà, ci frega colì e colà, allora tutti d’accordo: per il giorno tal dei tali nessuno faccia benzina di quella marca così gliela mettiamo noi in c..o questa volta. gliela facciamo vedere noi gliela facciamo!!!”
Non ho ancora sentito di un petroliere che è andato dal c..o a causa dei clienti!!
Siamo noi che non possiamo più fare a meno delle cose, perchè facciamo una vita casa e lavoro e le soddisfazioni “dobbiamo” togliercele, sennò ne va dell’equilibrio psicologico. E le soddisfazioni sono ormai solo le pure gratificazioni personali, altro che picnic in mezzo ai prati! Ma se ci si scanna coi vicini di casa! Sono anni che ho la sindrome della spesa al supermercato: vado alla sera in settimana in supermercati decentrati per non incontrare nessuno, altro che uscire per socializzare!!
E’ risaputo che si può benissimo vivere senza tutte ste cose, compreso internet, ma non vogliamo più farne a meno, perchè per la nostra generazione il “è così e basta” è questo. E se finisce il petrolio pace amen! ci attaccheremo a qualcos’altro……Quasi non sembra vero che i nostri nonni abbiano lavorato tre volte più di noi e vissuto tre quarti della loro vita senza televisione, telefono, lavatrice…..

This post was submitted by maruzzella.


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Comments

Uno dei problemi principali è che siamo legati (purtroppo) a filo doppio alla società in cui viviamo.
Vogliamo il telefonino? Becchiamoci un aumento di energia!
Vogliamo la TV + DVD + Home Theater? Aspettiamoci la bolletta più salata!
E’ vero che si sono fonti alternative: è anche vero che i nostri governanti non favoriscono il loro sviluppo. Chi è disposto a spendere 3-4.000 € oggi per un sistema solare, quando con quei soldi si paga corrente per diversi anni?
Allora il Governo si deve svegliare veramente, e non fare gli incentivi solo per le macchine nuove e per *non* andare in pensione (togliendo il poco lavoro che c’è a chi non ce l’ha, per inciso, ma questo è un altro argomento), ma se gli incentivi li dessero sul serio e non solo sulla carta, se la politica ambientale fosse importante quanto l’uscita dell’ultimo modello di auto o di sfilata di moda, forse le cose cambierebbero.
Però il cambiamento deve iniziare da noi, dobbiamo imparare a rinunciare a qualcosa, a spendere di meno in fesserie, a guardare meno TV ed a uscire di più all’aria aperta, anziché chiuderci a tappo in angusti appartamenti.
Meno comodità, meno consumi, meno energia sprecata, meno inquinamento.
Poi, ottimizzando sprechi e la produzione di energie alternative, forse qualche malato di cancro in meno ce l’avremmo.

Penso che la “truffa carburanti” vada oltre all’aumento indiscriminato dei prezzi, ma ho bisogno che qualcuno di voi confermi o contraddica quello che sto penso e che scrivo.

I nostri petrolieri ci vogliono far credere che la benzina che noi immettiamo nell’auto arrivi direttamente dal pozzo petrolifero arabo e non dai loro magazzini di stoccaggio. Appena aumenta il barile di petrolio, nel giro di poche ore, aumentano di conseguenza i carburanti per autotrasporti, ed io mi domando: ma il greggio in stoccaggio pagato meno di quello attuale? I petrolieri non solo speculano perchè hanno tra le mani quella che attualmente è l’energia primaria nel mondo, ma ci truffano arricchendosi sulla differenza tra il prezzo pagato mesi prima del greggio ora in stoccaggio ed il prezzo attuale dei loro nuovi ordini. SECONDO VOI SBAGLIO?

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