Problemi del servizio adsl Alice di telecom italia
Questa è la RACCOMANDATA INOLTRATA DALL’ADUSBEF ALLE SEDI TELECOM DI MILANO-ROMA-PESARO-BOLOGNA-ANCONA E AL GARANTE DI NAPOLI.
Pesaro lì 06/12/04
O G G E T T O: Fulvi Carlotta c/ Telecom S.p.A.
La presente è scritta in nome e per conto della Sig.ra Fulvi Carlotta che si è rivolta a codesto Studio Legale per la tutela dei propri diritti e al sottoscritto in qualità di Responsabile Regionale dell’Associazione Nazionale a Tutela dei Consumatori ADUSBEF.
Premesso che:
- in data 15/10/02 la Sig.ra Fulvi Carlotta attivava il servizio adsl Alice 20 ore di Telecom Italia;
- immediatamente il servizio presentava anomalie nel funzionamento consistenti in frequenti black out che venivano risolti mediante un unico intervento di un tecnico e la sostituzione del modem (consegnato senza cd di installazione);
- a riprova del fatto che la riparazione non veniva effettuata correttamente, la connessione adsl della mia assistita rimaneva disattiva per due periodi piuttosto lunghi e precisamente dal 11/06/04 al 22/06/04 e dal 31/07/04 al 14/08/04 per un totale di gg. 25;
- in data 23/08/04 a seguito della richiesta della Sig.ra Fulvi di trasloco residenziale la linea adsl veniva nuovamente disattivata e contemporaneamte, tramite operatore 187, veniva fissato per il giorno 01/09/04 l’intervento del tecnico che peraltro senza avviso disertava l’appuntamento;
- la linea telefonica veniva attivata con gg. 6 di ritardo ovvero il 06/09/04 e lo stesso dicasi per il servizio “ teleconomy 24”. Ulteriore ritardo, quantificato in gg. 16, si verificava per l’attivazione di servizi come “tutto4star” e fonorisponditore mentre l’attivazione della connessione adsl veniva assolutamente trascurata;
- in data 24/09/04 la Sig.ra Fulvi Carla, a seguito dei numerosi e legittimi solleciti, avanzati al fine di riottenere la regolare connessione della linea adsl che rimanevano privi di risposta e di ogni riscontro, reclamava a Telecom Italia di liberare la linea analogica onde poter attivare la connessione adsl mediante un nuovo operatore;
- in data 12/11/04, riscontrando problemi per l’attivazione della connessione adsl da parte del nuovo operatore, la Sig.ra Fulvi contattava il 187 e con rammarico scopriva il mancato inserimento dell’ordine di annullamento. Il tutto veniva confermato dalla circostanza che in data 15/11/04 la Telecom recapitava alla mia assistita un nuovo modem;
- a seguito dei nuovi reclami avanzati, la sig.ra Fulvi, in data 16/11/04, otteneva dall’operatore 187 garanzia dello sgombro della linea telefonica che rimaneva dunque illecitamente occupata fino al giorno 26/11, data in cui poteva effettuare la connessione adsl tramite altro gestore telefonico, per totali gg. 82 ed impediva alla mia cliente l’attivazione del medesimo servizio tramite altro operatore telefonico;
- altresì, nel medesimo periodo, la sig.ra Fulvi subiva disservizi da parte di Telecom Italia per quanto riguardava l’uso del fonorisponditore, servizio gratuito, che le veniva interrotto fino al giorno 28/11 per circa tre mesi impedendo che clienti potessero contattarla.
Tutto ciò premesso, con la presente si
INVITA e DIFFIDA
la Telecom Italia S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., a risarcire la Sig.ra Fulvi, per i disservizi e i notevoli disagi subiti, della somma di € 1.260,00 quantificati ex art. 26 delle Condizioni Generali di Abbonamento Telecom, e per il danno esistenziale subito l’ulteriore somma che verrà quantificata in via equitativa, oltre ad un 15% per spese legali, il tutto da versare tramite assegno circolare intestato alla medesima e non trasferibile.
Altresì, in via riconvenzionale, considerato che,
- l’art. 21 comma 8 del D.P.R. del 26/10/72 n.633 con cui è stata istituita l’IVA prevede che le spese di emissione delle fatture e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo;
- la SIP oggi Telecom Italia S.p.A. contravvenendo a tale divieto ha, nel corso degli ultimi 10 anni, espressamente addebitato a tale titolo la somma di lire 325 pari ad € 0,17;
- l’illegittimità della pretesa è stata confermata con sentenza del Giudice di Pace di Bologna del 21/02/03 emessa al termine di una causa per la restituzione di tali importi;
- complessivamente la somma indebitamente incassata è conseguentemente pari a € 1,02 annui per 10 (dieci) anni (prescrizione ordinaria in assenza di titolo) così per € 10,20 cui devono essere aggiunti gli interessi legali.
INVITA e DIFFIDA
la Telecom Italia S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., a cessare immediatamente tale addebito e a restituire la somma incassata a tale titolo negli ultimi dieci anni pari a € 10,20, addebitandola nella prossima bolletta telefonica che andrete ad emettere.
Nella denegata ipotesi quanto sopra non si dovesse verificare adirò tutte le competenti sedi giudiziarie, sia civili che penali, per la tutela del mio assistito.
Distinti saluti
This post was submitted by wisconsin.

Commenti (1)
wisconsin
December 17th, 2009 at 10:25
RISPOSTA DELLA TELECOM
Gentile avvocato B.
facciamo seguito con la presente alla Sua comunicazione fatta per conto della signora Carlotta FULVI, che è stata vagliata con particolare attenzione dalla nostra Organizzazione.
Per quanto attiene al ritardo nell’effettuazione del trasloco, abbiamo accreditato in data 8/10/04, in ottemperanza all’art.26 delle Condizioni Generali di Abbonamento, Euro 36,42 presenti sul Conto Telecom Italia della cliente del 6 bimestre 04.
Desideriamo innanzitutto esprimere il nostro rammarico se il servizio offerto dalla nostra organizzazione non è stato all’altezza delle aspettative.
Precisiamo peraltro che, in merito alle problematiche sollevate dalla cliente, per i servizi oggetto di contestazione non sono previsti indennizzi regolamentati dalle nostre Condizioni Generali di Abbonamento.
Sottolineiamo inoltre che in riferimento alle pretese risarcitorie da Lei avanzate, abbiamo già adempiuto a ciò che le Condizioni Generali d’Abbonamento in materia di ritardo
nell’esecuzione del trasloco prevedono.
Desideriamo rammentare inoltre che, qualora non si ritenesse soddisfatto della nostra risposta, potrà ricorrere gratuitamente alla procedura di Conciliazione, istituita da Te1ecom Italia e da alcune Associazioni dei Consumatori per la risoluzione della controversia.
Auspicando una migliore futura occasione d’incontro, restiamo a disposizione per ulteriori necessità e cogliamo l’occasione per porgere i nostri migliori saluti.
Telecom Italia S.p.A.
INSERISCI COMMENTO