RELATIVISMO FASCISTA

Queste le parole pronunciate dal nostro Ministro della Difesa, in occasione delle celebrazioni dell’otto settembre.
“Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani, e meritando quindi il rispetto pur nella differenza di posizioni di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia“.
Bene, bravo Ministro.
E il Ministro della difesa tedesco dovrebbe spendere due parole – e qualche lagrima -come il risoluto Ignazio per ricordare e celebrare tutti quei ragazzi delle SS che, soggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria, meritando quindi il rispetto di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia.
Così come il dott. Mengele, nei campi di sterminio, agì sempre, soggettivamente e dal suo punto di vista, in nome della medicina e del giuramento di Ippocrate.
E noi italiani faremmo un torto al povero Totò Riina se non ricordassimo che, soggettivamente e dal suo punto di vista, ha sempre combattutto in difesa della famiglia, meritando quindi il rispetto di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia.
E faremmo un torto anche ai poveri compagni di merende, Lotti, Pacciani e Vanni, se non ricordassimo che anche loro, soggettivamente e dal loro punto di vista, compirono le loro gesta credendo nell’Amore.

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February 5, 2009

Inserito da: zurlioo

Categoria: Storia, Tutto il resto

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