Silvio Berlusconi Picchiato

Ogni giorno una nuova. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha rivelato di essere stato picchiato dai comunisti.
Questa gli mancava. Ma era prevedibile, d’altra parte si tratta del figlio dell’uomo che fece il partigiano in Svizzera. Picchiato dai comunisti, dunque, e Roberto Dal Bosco questa volta non c’entra nulla. Ha un alibi di ferro, all’epoca dei fatti non era ancora nato. La vile aggressione – si tratta di attentato – è stata portata a termine quando il futuro premier aveva solo dodici anni. Era solo un bambino. Ed è stato picchiato dai comunisti. Gli è andata bene che non se lo sono mangiato.

Il giovane Berlusconi stava affiggendo manifesti della Democrazia Cristiana per le vie di Milano (Alle urne “Dio ti guarda, Stalin no”). Ma mentre attaccava i manifesti, oltre a Dio, guardavano anche i comunisti.
Lo sorpresero e non ebbero pietà. Lo buttarono giù dalla scala sulla quale era salito e lo malmenarono. In fondo è stato fortunato, se avessero saputo chi sarebbe diventato, chissà quante gliene avrebbero date…continua

Insomma, credere o non credere all’ultimo racconto del Cavaliere? Ognuno faccia un po’ come gli pare, ma sappia che la madre di Berlusconi – lo ha rivelato proprio il leader di Forza Italia – non lo prese affatto sul serio. La sua storia non fu giudicata credibile (la Signora deve essere parente alla lontana di qualche Magistrato) e, pensando a chissà quale guaio aveva combinato per conciarsi in quel modo, lo picchiò una seconda volta.

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