software scarico musica peer to peer

Caro Controversial,

vorrei portare alla vostra attenzione la recente sentenza della Corte Suprema statunitense contro i produttori del software peer-to-peer Grokster.

La Corte Suprema ha infatti ritenuto direttamente responsabili gli sviluppatori di tale software poichè il 90% dei file scaricati tramite tale programma erano films e musica protetti da copyright; in breve, i produttori sono stati incriminati per l’uso che gli utenti facevano del loro programma.
Alla luce di questo fatto, nella quasi totale certezza che presto l’Italia seguirà le orme del padrone statunitense, mi domando se sia possibile incriminare aziende come la Beretta, la Smith & Wesson o la Magnum Research, e tanti altri produttori di armi, per lo stesso motivo. Poichè infatti il 90% delle armi vengono usate per uccidere e/o usare violenza sulle persone, si può quindi processare tali aziende come dirette responsabili degli omicidi con arma da fuoco?

Quando si smetterà di manipolare il diritto e la giustizia per difendere gli interessi di corporation e grandi aziende, e si ricondurrà la giustizia al suo ruolo originario, cioè difendere le persone?

Grazie.

This post was submitted by bulcor.

December 21, 2009

Inserito da: bulcor

Categoria: Scienza, Tutto il resto

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Commenti (1)

werber

December 21st, 2009 at 13:46    


Colpo di scena nella dura e complicata crociata delle major contro la pirateria online. La Corte suprema degli Stati Uniti, infatti, ha deciso che le società produttrici di software per lo scambio di file su Internet possono essere ritenute colpevoli se i loro prodotti vengono utilizzati in modo illegale violando il copyright. Tecnicamente parlando, si tratta di un provvedimento che ha scatenato subito un terremoto nel mondo dell’informatica innescando da una parte la soddisfazione delle industrie discografiche e dall’altra la preoccupazione del comparto hi-tech, in allerta per un eventuale frenata nello sviluppo di nuovo prodotti e mercati basati proprio sui sistemi file-sharing.” Fonte: http://www.tgcom.it/tgtech/articoli/articolo263884.shtml

Se da una parte questa notizia è devastante, dall’altra potrebbe portare alla INCRIMINAZIONE DI TUTTE LE INDUSTRIE PRODUTTRICI DI ARMI! Mi aspetto che qualche americano illuminato impugni la questione e ne faccia giurisprudenza. Forza Michelone Moore, c’è lavoro in arrivo!
Scusate stavo sognando! Tra un pò tocca all’Italia. Come è risaputo qui si seguono sempre i buoni esempi di giustizia…

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