spostare la produzione in Cina
La nota fabbrica di caschi da moto AGV di Alessandria, sponsor di Valentino Rossi, ha chiuso l’azienda e spostato la produzione in Cina.
La Cina è una grande opportunità per le imprese e anche questa volta si sono raggiunti buoni risultati:
- 205 dipendenti licenziati
- caschi prodotti in Cina a bassissimo costo di produzione venduti in Italia al costo di produzione italiana e con la bandierina tricolore
- soldi per pagare Valentino Rossi
Valentino, sei un campione ed un esempio per tanti ragazzi. Fai sentire il rombo della tua voce, non quello della tua marmitta.
Magari non avrai il plauso di milioni di persone, ma solo di 205 famiglie.
Un po’ di palle, rivestiti di nuovo, Valentino.
This post was submitted by ruby vale.
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Comments
Sono sempre piu’ convinto che bisogna introdurre dei maxi dazi per tutte quelle merci che arrivano dai paesi sfuttatori di lavoro (CINA in primis), il casco AGV? 50 euro di dazio che vadano ai lavoratori italiani licenziati.
Smettiamola di fare i perbuonisti,a casi estremi / estremi rimedi.
La Cina non c’entra nulla e non è possibile boicottarla: una famiglia di 3 o 4 persone che vive con uno stipendio medio, magari in cassa integrazione, non può fare altro che comprare ciò che costa meno e ciò che costa meno è cinese.
Tutto il discorso sulla qualità, poi, è fittizio.
La qualità andrebbe rapportata al prezzo e, comunque, se il prezzo è troppo alto, la scelta è fra la bassa qalità e il nulla.
Il problema Cina, come in molti avete detto nasce in Italia e, con la strutturazione che la società ha ormai radicata, non avrà soluzione nè facile nè breve, ammesso che ne abbia.
Credo che la Cina sia, giustamente, da biasimare e combattere per altre cose, come i diritti umani o lo sfruttamento dei lavoratori o le libertà fondamentali dell’individuo, ma non perchè ci fornisce le pile a 50 centesimi o i pantaloni a 3 euro.
Certo, la birra cinese fa schifo… però per anni abbiamo bevuto Peroni!
l’ennesimo made in italy prende il largo… E’ una situazione che ogni giorno si fa sempre più nera.. Non credo che il sig. Rossi si preoccupi tanto per chi persta il suo bel faccione..Ma noi abbiamo il dovere di ricordarci che quando copriamo qualcosa esprimiamo un voto …. e siccome tutti noi ci informiamo prima di andare a votare ……. cerchiamo di informarci quando andiamo a spendere i nostri soldi…..
l’AGV non credo sia l’unica industria a produrre o in paesi dell’est o in oriente i suoi prodotti (come giustamente sottolineava gil x altri produttori).
il vero problema sta nel fatto che cmq sia la gente si deve dare una mossa……SVEGLIAAAAAAA…
io sono x una libertà di scelta.
non sono certo io quella che dice non bisogna avere prodotti orientali qui….sono anni che noi italiani poveri e senza soldi andiamo a mangiare al cinese…..xchè oramai è l’uniko ristorante che ci possiamo permettere….xchè non farlo con il resto….
ma la differenza sta nel fatto che vogliamo scegliere.
se mi voglio comprare appunto un casco AGV ma prodotto in cina….voglio vederlo non solo scritto in un etichetta…..ma voglio anche un prezzo differente di quello prodotto dalla stessa casa in europa.
(e questo era solo un esempio….al posto dell’AGV ci potevo scrivere NIKE ADIDAS REEBOK etc….. ma anche altre case non solo quelle di materiale sportivo).
così è per l’abbigliamento…..o appunto il pesto vietnamita o il mais argentino…..etc etc etc.
con questa faccio il mio primo esordio in questo blog
vi saluto e vi invito a chiedere ogni qual volta vogliate comprare una qualsiasi cosa dove non trovate una descrizione di provenienza a prendere indirizzo della casa produttrice e tempestarli di mail o telefonate per avere e ottenere una risposta.
è nel vostro diritto.
mi piacerebbe sapere se questi “imprenditori” che portano all’estero le fabbriche …poi calano anche i prezzi …è che a loro interessa solo guadagnarci di piu’ …non ho mai visto un imprenditore seppur fallito ( anche piu’ volte )
che non abbia il macchinone e la villa ( intestata ad altri )
Io me li immaginano che gongolanoo facendo il paragone con varie ditte sprtive che producono in oriente …e poi qui in italia un loro paio di scarpe trendy …costa 185 € … ecco a cosa ambiscono all’utile triplicato …i soldi che li portano alla rovina li spendono in pubblicita’ miliardarie (finanziate da noi) …cosi che noi ai nostri ragazzi siam costretti a comprare le ultime scarpe di grido senno’ so visti come pezzenti …

ho letto tante belle parole ,ma io vorrei vedere quanti di voi, di fronte a certe offerte di denaro ,saprebbero dire di no !!!
piuttosto perchè non pubblicizzare il ” COMPERATE SOLO CIO’ CHE E’ PRODOTTO IN ITALIA?”
cosa ne può sapere Valentino dove producono il casco?
Avete mai guardato i Vs.jeans ,le vostre magliette alla moda le vostre scarpe da ginnastica da 100 , 200 e passa Euro dove sono prodotte ?
Noi motociclisti dovremmo viaggiare “nudi” perchè tutto ciò che riguarda il ns.abbigliamento tecnico è prodotto in Cina ,in Romania ,in Bulgaria in Lituania in Bangladesh ecc.ma venduto con marchi Italani .
Gli amici policiti di destra di centro di sinistra hanno voluto l’Europa Unita? la Globalizzazione ? per avere ancora più possibilità di affondare le mani dove c’è denaro ,e questi sono i risultati.
Io sono Veneto patria della Polenta,ma tra poco la ns cara Comissione Europea ci dirà che non potremmo più mangiarla perchè fatta in casa,troveranno il modo per dirci che se non è incelofanata o impachettata ecc.ecc. non è a norma,come pure non potremmo più mangiare la Pizza Napoletana ,perche cucinandola sul forno a legna inquinamo !!!
credo che difficilmente troveremo il bandolo della matassa
Ciao