ultimi dati dell’Opera Nomadi sul numero zingari in italia

Secondo gli ultimi dati dell’Opera Nomadi, ci sono 160.000 tra rom, sinti e camminanti.
Di questi, 70.000 hanno cittadinanza italiana e 90.000 provengono dai Balcani.
L’Italia è tra i Paesi europei con la più bassa percentuale di rom/sinti (0,3%: al 14° posto nell’Ue).
Muoiono giovani. L’età media è di 40-50 anni e c’è un’alta percentuale di bambini (il 60% ha meno di 18 anni).
Le più grandi comunità sono a Roma, Milano, Napoli, Bologna, Bari, Catania, Cosenza e Genova. Solo il 3% dei bambini va regolarmente a scuola. 70.000 rom sono rom italiani. Vivono in case popolari o in abitazioni proprie fin dagli anni ‘70, ad eccezione dei sinti giostrai.
Alcuni comuni (Torino, Brescia, Genova, Venezia, Pisa) hanno avviato una politica di case popolari per i rom.
Moltissimi fanno piccoli commerci ambulanti.
Ci sono alcuni (abruzzesi e molisani) che allevano cavalli.
I rom pugliesi producono piccoli attrezzi in metallo, gestiscono macellerie equine, fanno i braccianti agricoli.
I rom calabresi sono tra i rom più poveri d’Italia. Quasi tutti occupati nella rottamazione.
Sono i più poveri dei poveri.
Alcuni di essi mendicano, alcuni rubano, alcuni cercano di inserirsi, pochi di loro riescono a emergere col canto, la musica, il calcio, la recitazione, la bellezza, ma di solito la loro vita è terribile, da paria della Terra, e pochi si occupano veramente di loro e cercano di aiutarli, anche nella Chiesa.
Se noi fossimo nei loro panni, saremmo ghettizzati come sono loro e non riusciremmo ad uscire dal giro di sofferenze e di abbandono che li porta presto alla morte.

July 8, 2008

Inserito da: tom

Categoria: Globalizzazione

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