Vivere al di sopra delle possibilità

PER CHI SI LAMENTA E FA L’ELENCO DEI PRESTITI.

Una volta eravamo tutti operai o figli di operai (lameno la buona parte), e nessuno si sognavdi andare in inverno al mare, men che meno alle maldive!
Nessun operaio firmva prestiti per macchina da 50 milioni e le moto erano quelle che ti passavano usate…..INTANTO LA GENERAZIONE PRECEDENTE HA COMPRATO CASE, con stipendi da operai.
POI SONO ARRIVATI GLI ANNI 90!
dove tutti non volevano fe piu’ gli operai e si paragonavano ai ricchi: ferie di qui, ferie di la, nesuno si sposa, tutti nelle discoteche, macchinoni da favola..TUTTO CON STIPENDI DA OPERAI!!!
e le banche giu’ a prestare, per farci vivere fuori dalle nostre possibilità.
Adesso purtroppo ci si accorge che con unos tipendio da operaio vivi?
E’ DA SEMPRE COSI!
solo che tanti poveracci hanno voluto dimenticarsi del loro status, è hanno giocato a fare i RICCHI!
questo di oggi è il risultato di cose sbagliate fatte 15 anni fa!!!!
Torniamo a vivere secondo i modelli di possibilità vera, il calcolo è semplice:
“VUOI UNA COSA?? METTI VIA I SOLDI, ULNDO LI HAI LA COMPRI!!!”
ma noi vogliamo il tutto subito, e il nostro egoismo manco piu’ le famiglie fa nascere, tutti soli per spendere di piu!!!
ma facciamoci l’esame di coscenza prima d’inveire contro tutto e tutti!

This post was submitted by willow.


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Comments

asse a valutare con buon senso se decidere o meno di acquistare qualche cosa.

Purtroppo, alcune persone tendono a non effettuare alcuna distinzione tra cosa è superfluo e cosa non lo è, ma soprattutto, trascurano completamente il budget personale e familiare.

Ora, io dico, mi sembra assurdo fare il passo più lungo della gamba, per esempio

- comprare la macchina da 40.000 euro (principalmente per il gusto di apparire, più che di essere) quando non hai i soldi e te la potresti cavare tranquillamente con una utilitaria (o city car);

- farti una vacanza di quindici giorni quando lasci scoperti i contributi previdenziali o le imposte e i debiti nei confronti dei tuoi fornitori(mi riferisco a chi lavora in proprio);

- cambiare modello di telefonino quando quello attuale funzione benissimo e non ti dà nessun genere di problema;

- organizzare un matrimonio con megapranzo con 600 invitati, dei quali 585 sono persone che non vedi mai e con cui non ti senti mai neanche per telefono;

e cosi via.

Ebbene, se devo chiedere un finanziamento per queste cose, che ritengo superflue (non in senso assoluto, in quanto, se me le posso permettere senza indebitarmi, non faccio male a nessuno) agisco in modo decisamente irrazionale e senza il dovuto buon senso.

A mio avviso ha, invece un senso, chiedere un mutuo/finanziamento:

- per l’acquisto dell’abitazione (per pagare un canone di affitto a fondo perduto, tanto vale pagare la rata di un mutuo, sempreché abbia la disponibilità per la parte non finanziata);

- per l’acquisto della lavastoviglie (è una cosa non indispensabile ma di notevole utilità che migliora enormemente la qualità della vita, soprattutto per chi torna tardi dal lavoro);

- e altri esempi che si possono fare.

Io personalmente mi sono dato un sistema di regole che si può di seguito sintetizzare:

- riflettiamo prima di decidere se acquistare qualcosa e soprattutto che cosa acquistare,

- non aderiamo alla cultura dell’immagine e dell’apparenza,

- badiamo alla sostanza più che alla forma,

- impariamo a riconoscere gli specchi per le allodole contenuti in parte della pubblicità,

- valutiamo, a buon senso, la fattibilità dei nostri progetti di consumo (senza, tuttavia, privarci di tutto e fare una vita miserabile),

- scegliamo un prodotto da acquistare in base all’effettiva funzionalità dello stesso (magari anche pagando un prezzo elevato), mai per ostentare ricchezza,

- il denaro speso per la cultura non è mai sprecato.

Non è detto che riesca sempre ad applicare queste regole , ma almeno ci provo.
Saluti a tutti

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